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01.08.2021 - 19:52

Dalla Rotonda allo Spazio

Scopriamo ‘ Space Explorers: The Iss Experience’, il progetto in realtà aumentata nella vecchia cabina di proiezione del Festival di Locarno

di Ivo Silvestro
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Una passeggiata di una ventina di minuti e si possono vedere le tre cabine di proiezione del Festival di Locarno, dal parco Robinson dove troviamo la prima, ideata da Livio Vaccini, alla Piazza Grande dove l’attuale cabina attende l’appuntamento con il prefestival previsto martedì. In mezzo al percorso, c’è la Rotonda che da alcuni giorno ospita la cabina numero due per il progetto in realtà virtuale ‘Space Explorers: The Iss Experience’.
Dalla Rotonda alla Stazione spaziale internazionale con “la più grande produzione documentaristica mai girata nello spazio” come recita la presentazione di questo film realizzato da Félix Lajeunesse e Paul Raphaël inviando sulla Iss alcune videocamere ad alta risoluzione appositamente realizzate per funzionare in contesti di micro-gravità.
“Realtà virtuale” significa banalmente che si indossano gli appositi occhiali – più una maschera, a dire il vero – e le cuffie e, impugnati eventuali controller, ci si ritrova immersi in un mondo altro. Si potrebbe pensare che, durante l’esperienza, dove ci si trovi fisicamente sia perlopiù ininfluente: basta un luogo relativamente tranquillo, che poi questo sia un’aula scolastica, la propria camera o altro ancora non cambia nulla. Eppure non è così: arrivare nella Stazione spaziale internazionale dopo essere entrati nella cabina di proiezione di Piazza Grande, quell’oggetto misterioso e un po’ alieno che si vede nei giorni del festival, è un’altra cosa, un’anticipazione del viaggio verso l’Iss che mette nel giusto stato mentale.
Poi, appunto, ci si siede sulle poltroncine, si indossano gli occhiali da realtà virtuale e si è nella Stazione spaziale internazionale. Come non la si è mai vista prima. Innanzitutto perché è tutta intorno noi: le telecamere di Félix Lajeunesse e Paul Raphaël sono a 360 gradi e trovarsi moduli e apparecchiature davanti dietro sopra e sotto è ben diverso dalle solite immagini piatte che si è soliti vedere. Senza dimenticare che siamo in una situazione di microgravità, un sopra e un sotto non ci sono e niente di meglio che poter muovere liberamente la testa per rendersi conto che non ci sono un soffitto e un pavimento ma semplicemente pareti. Ma soprattutto perché i due registi hanno voluto raccontare la quotidianità della Stazione spaziale internazionale, dall’ambientarsi dei nuovi arrivati alla necessità di fare esercizio fisico per sopperire alla mancanza di gravità fino ai momenti conviviali. E vedere un astronauta mangiare un dolcetto fluttuante non è emozionante come una fantascientifica sparatoria a raggi laser, ma è reale.

Fino al 14 agosto

‘Space Explorers: The Iss Experience’ è un progetto realizzato in collaborazione con il Geneva international film festival ed è disponibile, gratuitamente, alla Rotonda fino al 14 agosto, con oltre cento proiezioni in programma dalle 10.30 del mattino alla mezzanotte. Il documentario è diviso in quattro parti; alla Rotonda sono disponibili le prime due, ‘Adapt’ (29’) e ‘Advance’ (33’). Ad ogni proiezione potranno accedere sei persone, con certificato Covid.
Prenotazione sul sito www.locarnofestival.ch.

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