L'attore si è spento a 95 anni a Parigi, lasciando un'eredità artistica straordinaria
L'attore tedesco Mario Adorf è morto all'età di 95 anni nel suo appartamento a Parigi. La notizia è stata confermata dall'agenzia tedesca Dpa, che ha citato il manager Michael Stark. Adorf, nato a Zurigo l'8 settembre 1930, era figlio di Alice Adorf, un'infermiera tedesca, e del chirurgo calabrese Matteo Menniti.
Considerato uno degli attori di lingua tedesca più amati, Adorf ha recitato in oltre 200 film per il cinema e la televisione. Ha collaborato con registi di fama internazionale come Sam Peckinpah, Dario Argento, Luigi Comencini e Billy Wilder. Tra i suoi lavori in Italia, si ricordano "A cavallo della tigre" di Luigi Comencini e "La mala ordina" di Fernando Di Leo.
Adorf raggiunse la notorietà nel 1957 interpretando un assassino nel film "Ordine segreto del III Reich" di Robert Siodmak. Spesso scelto per ruoli da antagonista, ha avuto parti di rilievo in adattamenti di opere letterarie come "Il tamburo di latta" di Volker Schlöndorff e "Il caso Katharina Blum".
Negli anni 80, Adorf si è dedicato principalmente alla televisione, partecipando a serie di successo come "La piovra 4" e "Fantaghirò". Ha anche ripreso l'attività teatrale e si è cimentato come cantante, conduttore televisivo, scrittore e doppiatore, prestando la voce al drago nel film "Dragonheart" nella versione tedesca.
Nel 2006, Adorf è stato eletto secondo miglior attore tedesco di tutti i tempi da "Unsere Besten" e nel 2016 ha ricevuto il Pardo d'onore alla carriera al Festival di Locarno. È stato sposato con l'attrice Lis Verhoeven, con cui ha avuto una figlia, Stella, e dal 1985 era sposato con Monique Faye. Ha vissuto a lungo a Mayen, in Germania, dove nel 2001 ha ricevuto la cittadinanza onoraria.