Culture

Se libertà e anticonformismo viaggiano in autostop

‘In Scandinavia con il pollice’ (SalvioniEdizioni), l'avventuroso periplo di Giorgio Ghiringhelli cinquant'anni dopo

La copertina del libro
7 novembre 2023
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A spasso per mezz'Europa usando... il pollice come mezzo di trasporto. È la storia di un giovane Giorgio Ghiringhelli (alias il ‘Guastafeste’), che nell'estate del 1971, allora 19enne, parte all'avventura: un viaggio in autostop fino al Nord del continente, passando da Germania Ovest, Svezia, Norvegia e Danimarca. Quattromila chilometri, senza nemmeno un sacco a pelo, ma con una scomoda valigetta in mano e un magro gruzzoletto in tasca. L’Europa settentrionale, all’epoca, è in prima fila nell’offrire di sé l’immagine inebriante della libertà e dell’anticonformismo. Il viaggio in solitaria lo confermerà solo in parte. Anche se un po’ dappertutto si sente una voglia matta di incontri improvvisati, di legami sociali, di esperienze condivise.

Mezzo secolo dopo, il protagonista racconta la sua avventura nelle 144 pagine di ‘In Scandinavia con il pollice’ (SalvioniEdizioni), libro impreziosito dalla prefazione di Renato Martinoni, professore emerito di Lingua e Letteratura italiana all’Università di San Gallo.

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