ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
14 ore

‘Sergentmagiù, ghe riverem a baita?’

Ricordi e confessioni dentro ‘Il sergente dell’Altopiano’, documentario su Mario Rigoni Stern presentato a Castel San Pietro
Arte
16 ore

Pietro Sarto all’infinito

‘Metamorfosi infinite’ è la mostra che si apre oggi al Museo Villa dei Cedri, dedicata a un artista che ancora si sente ‘un ticinese nel Canton Vaud’
ISTANBUL
1 gior

Al capolinea la storia d’amore fra Mauro Icardi e Wanda Nara

Dopo la fine della love story fra il calciatore Francesco Totti e la showgirl Hilary Blasi l’annuncio di una nuova rottura
Culture
1 gior

È morta la scrittrice Hilary Mantel, fu due volte Booker

Nota come autrice della trilogia su Thomas Cromwell e come polemista, si è spenta all’età di 70 anni
Spettacoli
1 gior

Nino D’Angelo, ‘Il Poeta che non sa parlare’ a Lugano il 5 marzo

Fa tappa al Palacongressi la serie di concerti dell’artista napoletano, tra grandi successi e le canzoni dell’ultimo album, finalista al Premio Tenco
Culture
1 gior

Come sbiancare una sirenetta

Un saggio ricostruisce la storia dell’espressione ‘lavare un etiope’ e ci aiuta a capire la vera dimensione politica del casting del prossimo film Disney
Musica
1 gior

I tre concerti dell’Orchestra Arcadia

Sabato primo ottobre a Lugano, il giorno dopo a Riva San Vitale, sabato 8 ottobre ad Ascona
Culture
1 gior

Le scritture femminili del FIT Festival

Con ‘Chasing a Ghost’ di Alexandra Bachzetsis si apre il 28 settembre il FIT Festival del Teatro e della scena contemporanea
Spettacoli
2 gior

Un Sociale dai temi sociali

Presentata la stagione 22-23: classici, novità, buona musica, le giuste risate, graditi ritorni, due nuove produzioni e un ricordo di Claudio Taddei
Culture
2 gior

Museo in erba, la stagione 2022-2023

‘Arte, che passione!’ fino al 20 novembre; ‘Ritmi, forme, colori’ (Centre Pompidou Parigi), dal 26 novembre; ‘Da ün Giacometti e l’altar’ dal 1° aprile
Scienze
2 gior

Bye bye estate: nella notte l’equinozio d’autunno

Alle 3.04 i raggi del Sole illumineranno esattamente metà del pianeta, lasciando l’altra metà al buio. Il fenomeno sarà salutato da stelle cadenti
Settimane Musicali
2 gior

Iván Fischer, se nel bis l’orchestra diventa un grande coro

Il direttore magiaro è atteso lunedì 26 settembre alle 19.30 nella Chiesa di San Francesco. In programma Wagner, Ligeti e Beethoven
Scienze
2 gior

Covid, nel mondo 40 milioni di disturbi neurologici collegati

Tra le complicazioni che possono insorgere ci sono ictus, problemi cognitivi e di memoria e ansia. Lo indica uno studio statunitense
Spettacoli
2 gior

Cinque sold out di fila per Harry Styles

Il Madison Square Garden, storica arena newyorchese, lo onora con lo striscione permanente ‘Harry Styles 15’
Cinema
2 gior

Locarno75, tutte le strade portano a Roma (e a Milano)

Tracce di Locarno Film Festival nel capoluogo lombardo dal 23 al 25 settembre, e nella Capitale dal 23 settembre al 2 ottobre
Spettacoli
2 gior

È morta l’attrice italiana Lydia Alfonsi

Diva degli sceneggiati tv, recitò anche ne ‘La vita è bella’. Aveva 94 anni
Culture
2 gior

Bellinzona è pronta a ‘Sconfinare’ (il Festival)

In programma dal 30 settembre al 2 ottobre nella tensostruttura trasparente di Piazza del Sole
Libri
2 gior

Dalla malattia della figlia nasce un libro. ‘Una promessa a lei’

Intervista a Michela Maiocchi, autrice di ‘Storia di Pino’: una fiaba a metà, uscita dal cassetto grazie ad allievi della Scuola speciale di Biasca
Spettacoli
2 gior

Il Premio Palmira è una cosa per giovani

Non bisogna avere più di 30 anni per scrivere il prossimo spettacolo della Compagnia Comica di Mendrisio. Del concorso (e non solo) parla Lucia Crivelli
Musica
2 gior

Leo Pusterla: prima viene Londra, poi un porto sicuro

Altri concerti al di là della Manica per il leader del Collettivo Terry Blue, e un’etichetta tutta sua, la Safe Port Production a Certara, in Valcolla
Arte
11.06.2021 - 18:57
Aggiornamento: 20:22

Züst: micromosaici, tableau brodé, e di sfondo Rousseau

‘Le donne, l'arte e il Grand Tour’ è la mostra che si apre sabato 12 giugno alla Pinacoteca Züst di Rancate, aperta fino al 3 ottobre 2021.

z-st-micromosaici-tableau-brode-e-di-sfondo-rousseau
E. Dupuy (Ginevra?) - Jean-Jacques Rousseau a Môtiers, 24 giugno 1797 - Acquarello e ricamo su seta Collezione privata svizzera

‘Gioielli in micromosaico e dipinti-ricamo in collezioni private svizzere’. Cominciamo dal sottotitolo per parlare di ‘Le donne, l’arte e il Grand Tour’, mostra che si apre sabato 12 giugno per chiudersi il 3 ottobre 2021 a Rancate, tra i piani e la balconata della Pinacoteca Züst. Micromosaici e dipinti-ricamo, o tableau brodé, collocabili tra il XVIII e il XIX secolo, dal comune denominatore il suddetto Gran Tour, il viaggio nell’Europa continentale economicamente accessibile, agli inizi, alla sola aristocrazia come momento di accrescimento culturale, destinazione (frequente) la Roma Classica, Venezia, Napoli. Gioielli in micromosaico – in cui a formare l’immagine sono microscopiche tessere in pasta vitrea – e tableau brodé – fusione tra pittura all’acquarello e ricamo su tela (spesso seta su seta) – che a Rancate esprimono corrispondenze tra due momenti espositivi distinti, riassunte da Matteo Bianchi, curatore dell’esposizione insieme a Silvia Mazzoleni, presente anch’essa: «Le donne sono al centro – spiega il primo – per l’essere i micromosaici prevalentemente gioielli destinati a un pubblico femminile, e poi i dipinti-ricamo in cui il ruolo cambia perché la donna ne è autrice». E un altro paio di tratti comuni: «Come studioso dell’Ottocento – dice Bianchi – ho imparato la pari opportunità delle arti, più tardi distinte in ‘decorative’ o, peggio ancora, ‘minori’». Quando invece «il micromosaico è la versione ridotta del mosaico pompeiano, e la tecnica del tableau ha affinità con l’arazzo. Sono lingue apparentemente marginali, ma importanti da studiare».

Filosofia, natura, musica

Parole di Bianchi si trovano anche in ‘Jean-Jacques Rousseau - Tra pennelli e fili di seta’, libro pubblicato in occasione della mostra, curato da Silvia Mazzoleni. Il filosofo, scrittore, pedagogista e musicista svizzero è sotto-denominatore comune della produzione dei dipinti-ricamo esposti alla Pinacoteca. Tema da spiegarsi così: «L’arte del tableau-brodé – spiega Mazzoleni – arriva dalla Francia, dalle ricamatrici ugonotte migrate dalla Francia per l’editto di Nantes a Ginevra e Neuchâtel in primis, e poi in tutta Europa. E i tableau-brodé svizzeri sono forse i più interessanti». Perché se «in Francia i soggetti erano quasi sempre religiosi», e in Inghilterra «le signore si dedicavano a ricopiare quadri che andavano di moda», nella zona lemanica e a Neuchâtel imperversava l’opera di Rousseau, spingendo le ricamatrici – di classe sociale agiata, spesso con un grado d’istruzione generale elevato – «a interpretare i contenuti delle ‘Confessions’ e delle ‘Rêveries d’un promeneur solitaire’, della ‘Nouvelle Héloïse’, con l’ambientazione spesso en plein air. Della ‘Educazione alla natura’ di Rousseau scrive Bianchi, e delle sue suggestioni musicali Carlo Piccardi in ‘Rousseau e la musica’. 


Pernette Dufour (10.3.1760-2.1.1829), Ginevra: Ulisse addormentato appena giunto a Itaca, protetto da Minerva (fine XVIII inizio XIX s. - Acquarello e ricamo su seta. Collezione privata svizzera)

I dipinti-ricamo di particolare interesse esposti a Rancate sono tutti di casa Dufour: il primo vede come autrice Pernette, la madre del generale, che per assicurare al figlio la possibilità di studiare impartiva lezioni private di disegno e ricamo finalizzati al tableau brodé; il secondo è realizzato da Suzanne, moglie di Henry. Passando ai gioielli in micromosaico, invece, a brillare a Rancate è il nome Castellani, gioiellieri romani che rivoluzionarono l’arte del micromosaico, assai in auge tra Settecento e Ottocento. Dal Vaticano, dove la tecnica si era perfezionata, «i micromosaicisti capirono che sarebbero dovuti uscire dalle mura vaticane – spiega Mazzoleni – per avvicinarsi ai granturisti, allettati da boutique poste in quartieri più frequentati come Piazza di Spagna e spazi attigui. E i soggetti diventeranno più laici». La famiglia Castellani manterrà alta la qualità del gioiello in micromosaico anche quando la tecnica diventerà popolarissima e la cura del dettaglio calerà.

‘Le donne, l’arte e il Grand Tour’, affiancata alla collezione permanente, vede il coordinamento scientifico e organizzativo di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla. Con la riapertura primaverile, la Pinacoteca aggiorna il monte-acquisizioni delle opere donate da Giovanni Züst al Cantone. Nella sala 3, il Precettore di Angelo Pellanda, autodidatta di Osogna, il busto di donna di Alessandro Ruga, allievo di Vincenzo Vela, figura ancora da scoprire, e poi, tra gli altri, il Ritratto di Anna Maria Agustoni commissionato dal padre Giuseppe al ticinese (ma milanese di professione) Ernesto Fontana, autore del dipinto di una 21enne in abiti nuziali, gli stessi con i quali sarebbe poi stata sepolta alla vigilia di nozze che non si sarebbero mai tenute, complice la malattia in fase terminale. E altri nomi più o meno noti, in linea con quello che è «il nostro compito», dice Mariangela Agliati Ruggia, direttrice della Pinacoteca, e cioè quello di «riportare alla luce storie dimenticate».

‘Papà ci ammazza di musei’

(Postfazione) Il re della conferenza stampa si chiamava Leon, ed è sua anche la frase del giorno: “Papà ci ammazza di musei”. Il “ci” è riferito alla gemella Noa. Il babbo li porta ammirare le grandi bellezze. “A casa ho uno scaffale di cataloghi, Van Gogh, Kandinski..”, ha spiegato Leon. “Stamattina siamo in tre, ma rappresentiamo 22 bambini”, ha detto invece Greta, a nome dei 22 della terza elementare di Riva San Vitale protagonisti di DesTInazione Museo, progetto didattico del Decs nato nel 2019 per coinvolgere le scuole nella realtà museale in modo ‘accattivante’. E insieme alla presa di coscienza sulle varie professionalità esistenti, sulle attività di conservazione e tutela delle opere, i 22 di Riva San Vitale hanno allestito la sala 2 della Pinacoteca – con tanto di catalogo – scegliendo e posizionando le opere di Valeria Pasta Morelli (1858-1909), tra le poche pittrici ticinesi, figlia di Carlo, consigliere nazionale e promotore della ferrovia e dell’industria alberghiera sul Monte Generoso. È stata Noa, prima che parlassero i grandi, a fare l’elenco delle figure professionali coinvolte in un museo – «La direttrice, la curatrice, la cassiera…» – e Leon ci ha aggiunto «anche i ladri. Poche volte, per fortuna...».


Scatoletta con farfalla (Roma, 1790-1800) - Attribuita a Giacomo Raffaelli (1753-1836) - Collezione privata svizzera

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved