si-chiama-sanpa-ma-poteva-chiamarsi-vince
L'immagine ufficiale della docuserie (Netflix)
ULTIME NOTIZIE Culture
Società
10 ore

Senza Trump Twitter pensa a contenuti a pagamento

Nel futuro della piattaforma di social network anche la creazione di ‘community’ per argomento
Società
16 ore

Sui social a caccia di like, affamati come animali

Gli utenti di Facebook e Instagram pubblicano contenuti spinti dallo stesso ancestrale meccanismo della ricompensa di animali come i topi.
Libri
17 ore

'C'era una volta a Hollywood', Quentin Tarantino romanziere

È il suo primo romanzo, che in Italia esce per La Nave di Teseo, 'atto d'amore nei confronti del cinema e della cultura italiana'.
Cinema
19 ore

Un film su Edgardo Mortara: Bellocchio, non Spielberg

La storia del ragazzino ebreo segretamente battezzato e poi rapito per essere cresciuto nel cattolicesimo sarà al cinema con il regista de ‘Il Traditore’.
Culture
19 ore

Teatri italiani verso la riapertura dal 27 marzo

Riccardo Muti: ‘Una vittoria’. L'ok del Comitato tecnico scientifico vale per le sole zone gialle. Il maestro onorerà la ripresa con il requiem di Beethoven.
Sanremo
21 ore

Sanremo, vietata la caccia al vip

Il Comune ligure ha deciso di introdurre nuove restrizioni attorno al teatro Ariston
Spettacoli
21 ore

Golden Globes, domenica i premi tra le polemiche

A funestare i premi della Hollywood Foreign Press la pandemia che impone una cerimonia ibrida e le accuse del Los Angeles Times
Società
1 gior

La lotta al Covid frena quella all'inquinamento da plastica

È uno dei risvolti della pandemia sottolineato da uno studio sugli impatti ambientali dell'utilizzo di materie plastiche e microplastiche.
Società
1 gior

Si chiama 'Super Follows', è Twitter che monetizza

Un servizio in abbonamento in cui gli utenti pagherebbero contenuti speciali postati da account di alto profilo
Culture
1 gior

200 anni fa moriva de Maistre, filosofo della Controrivoluzione

Critico feroce dell’Illuminismo, si rifugiò in Svizzera dove scrisse le 'Considerazioni sulla Francia' sostenendo la necessità di fondare il governo sulla religione
Aspettando Sanremo
1 gior

Nina, Sara e gli invisibili: Ermal Meta nella ‘Tribù urbana’

Al Festival con una ballad, ‘Un milione di cose da dirti’, e dal 12 marzo l'album: ‘È il movimento dell’umanità, importante come il sangue che circola’
Musica
1 gior

'The Lyrics: 1965 to the Present', autoritratto di McCartney

Curato e introdotto dal Premio Pulitzer Paul Muldoon, è il diario musicale in cui Sir Paul racconta la sua vita dai Beatles ai Wings agli album solisti.
Spettacoli
1 gior

Woody Allen è ancora nel catalogo di Hbo

In piena docuserie sulle accuse di molestie, lo stesso canale che la manda in onda ha deciso di non rimuovere i film del regista dalla sua piattaforma
Culture
1 gior

Addio al poeta e traduttore Philippe Jaccottet

Considerato uno dei maggiori poeti europei, ha anche pubblicato numerosi volumi in prosa, diari, riflessioni sulla poesia, in particolare quella francese, e sulla traduzione
Archeologia
1 gior

Tra Zugo e Walchwil scoperto l'Instagram dell'antichità

Sono monete romane e celtiche, mostrano galee, aquile, divinità e un coccodrillo incatenato a una palma, simbolo della conquista dell'Egitto da parte dei romani.
Culture
1 gior

Chiara Valerio, la matematica e la democrazia

Intervista all'autrice, ospite con Gustavo Zagrebelsky del primo appuntamento del nuovo ciclo di Arti liberali del Lac
Società
2 gior

Il Rapporto sulla Trasparenza di TikTok

Il social si è confrontato con le richieste di rimozione di contenuti: temi caldi dei clip rimossi, pandemia e disinformazione
Culture
2 gior

'To Fabio Andina, Peace and Love, Lawrence Ferlinghetti'

Gli incontri del romanziere ticinese con l''ultimo esponente della Beat Generation. Era il 1998, gli anni degli studi in California. Ecco come andò...
Culture
2 gior

Di matematica al Lac con Gustavo Zagrebelsky e Chiara Valerio

Nuovo appuntamento con Arti liberali, venerdì 26 febbraio alle ore 20.30, in diretta streaming sul sito www.luganolac.ch e sui canali social del centro culturale
Aspettando Sanremo
2 gior

Tutti in pista con gli Extraliscio (una storia d'amore)

‘L'Ariston sarà la nostra sala da ballo’, dice Mirco Mariani, creatore del 'punk da balera' con Moreno Il Biondo e La voce di Romagna Mauro Ferrara
Culture
2 gior

Alla Casa della letteratura le parole tra cura e pandemia

Intervista a Guenda Bernegger, caporedattrice della Rivista per le Medical Humanities e ospite del primo incontro online ‘Fratture e frammenti’
Cinema Teatro Chiasso
3 gior

'Tre', alti e bassi delle famiglie ai tempi dei social

Riservato agli istituti scolastici, è lo spettacolo per ragazzi tra gli 11 e i 18 anni fruibile in streaming su www.cinemateatrochiasso.ch il prossimo 4 marzo alle 14
Spettacoli
3 gior

Stevie Wonder lascia gli Stati Uniti: 'Me ne vado in Ghana'

In intervista con Oprah Winfrey: “Non voglio che i figli dei figli dei miei figli dicano: 'Oh, ti prego, apprezzami. Per favore rispettami...”.
Streaming
3 gior

Tutto o niente, la Juventus su Amazon

‘All or Nothing: Juventus’ è il primo capitolo italiano di un format che entra nei dietro le quinte dello sport.
Culture
3 gior

È morto Lawrence Ferlinghetti, icona della Beat Generation

Il poeta e narratore statunitense, scopritore di Ginsberg, Kerouac, Burroughs, aveva 101 anni
Pensiero
3 gior

I tempi dell’anima con il filosofo Luca Vanzago

Giovedì conferenza online organizzata dall’associazione Athena con l’autore di ‘Breve storia dell’anima’
Spettacoli
3 gior

Le resistenze del festival diritti umani di Ginevra

Il Fifdh, che si terrà online dal 5 al 14 marzo, sarà dedicato alle nuove forme di resistenza
Scienze
3 gior

Le lune di Marte nate da un unico satellite

Sarebbero i resti di un corpo celeste più grande colpito oltre un miliardo di anni fa. Lo sostengono ricercatori zurighesi su Nature Astronomy
Spettacoli
4 gior

Covid, l’attesa dei professionisti dello spettacolo

Delusi dalla mancata riapertura dei teatri a marzo, l’associazione t.punto attende fiduciosa aprile e ribadisce che in sala il rischio d’infezione è molto basso
Archeologia
4 gior

Australia, scoperta arte rupestre di 17mila anni fa

Echidna, goanna, pesci, impronte di mani, boomerang e canguri: identificati e datati per la prima volta i dipinti rupestri più antichi del continente.
Spotify
4 gior

Barack Obama e Bruce Spingsteen debuttano nel podcast

Insieme al Boss, l'ex presidente degli Stati Uniti sarà presentatore della serie di Spotify 'Renegades: Born in the Usa'
Spettacoli
4 gior

Naomi Campbell non parteciperà al Festival di Sanremo

La Venere Nera avrebbe dovuto co-condurre la serata di apertura di martedì 2 marzo, ma ha dato forfait a causa di nuove restrizioni dovute alla pandemia
Streaming
4 gior

Zanforlin-Pellegrini, una stanza dell'arte per due

Un duo violino-pianoforte per l'appuntamento di martedì 23 febbraio al Cinema Teatro Chiasso con i giovani talenti della Svizzera italiana.
Spettacoli
4 gior

Si separano i Daft Punk dopo 28 anni

Il duo francese composto da Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo ha annunciato oggi la fine della collaborazione con un video messo in rete
Spettacoli
5 gior

Muppet Show, avvertenze Disney per episodi 'razzisti'

'Presenza di stereotipi sbagliati allora e con gli occhi di oggi'. In tutto 18 gli episodi, incluso Johnny Cash che canta davanti alla bandiera confederata
Video
Spettacoli
5 gior

Parole, musica e insalate di matematica: era Luigi Albertelli

Scrisse 'Zingara', e da 'Ufo robot' in poi cambiò il linguaggio della musica per bambini: 'Volevo che si smettesse di rivolgersi a loro come a degli idioti'.
Società
5 gior

Riconoscersi nella Chiesa senza credere in Dio

I risultati dell’Indagine sulle lingue, la religione e la cultura raccontano una Chiesa sempre più fatto ideologico. Il vescovo: evitare nostalgici ritorni al passato
Culture
5 gior

Suisseculture: 'Tagli cultura imprevedibili a lungo termine'

'Ancor più ora, col settore fermo per pandemia – si legge in una lettera aperta alla Ssr – si deve investire per un servizio pubblico forte'.
Netflix
16.01.2021 - 14:400

Si chiama ‘SanPa’, ma poteva chiamarsi ‘VinCe’

È la storia di San Patrignano o solo quella del suo fondatore Vincenzo Muccioli? Tra sostenitori delle luci e scopritori di ombre, c'è un'Italia divisa

Forse è il titolo che inganna. Perché il sottotitolo dice tutto: ‘Luci e tenebre di San Patrignano’, o più cupamente e internazionalmente sottotitolando, ‘The sins of the savior’. E se sono ‘I peccati del salvatore’ a essere raccontati, allora è necessario mettere in conto più tenebre che luci. C’entra il taglio documentaristico ‘alla Netflix’, c’entrano i finali di puntata che impongono di proseguire, fossero anche cinque ore di fila (e lo sono), rese leggere dal montaggio di Valerio Bonelli (‘The Program’, ‘L’ora più buia’, ‘Black Mirror’). Alla fine, a detta di alcuni, dalla docuserie ‘SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano’ esce un Vincenzo Muccioli ritratto senza retorica; per altri, il fondatore della comunità di San Patrignano è trattato peggio di Pablo Escobar in ‘Countdown to death’ (sempre Netflix, 2017), pur avendo il romagnolo fatto in vita ben altro, e pur al netto degli errori fatti e ammessi. Chissà, si fosse intitolata ‘VinCe’, questa serie – perché è di Vincenzo Muccioli che si narra in ‘SanPa’, prima che di San Patrignano – forse il clamore sarebbe minore. O forse no.

Andando per ordine. La serie televisiva documentaristica che ha scatenato la polemica in Italia è scritta da Carlo Gabardini, Gianluca Neri e Paolo Bernardelli per la regia di Cosima Spender. L’idea è di Neri, scrittore/autore tv/blogger italiano, folgorato sulla via del documentario da ‘Making a murderer’ (dieci anni di realizzazione per un caso giudiziario che ha dell’incredibile). Neri si presenta nell’ufficio del signor Netflix proponendo un documentario sull’omicidio di Yara Gambirasio, per uscirvi poi con uno su San Patrignano, stante la concomitanza di una produzione Bbc che tanto somiglia alla vicenda di Brembate e che affossa il primo dei due progetti. Poco male. Una volta realizzato, il destino vuole che con curioso tempismo e affinità geografiche e geopolitiche ‘SanPa’ esca sulla piattaforma con la N rossa (“Bo-bòm”, jingle) a pochi giorni da ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’, andando a comporre un duetto di storie di sogni utopistici più o meno di successo. ‘Meno’, se riferiti alla piattaforma dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa, costruita nel 1968 nell’Adriatico in acque internazionali, autoproclamata micronazione con sogni d’indipendenza, moneta e passaporti (sogni affondati con l’esplosivo dall’esercito italiano); ‘più’, se si parla di San Patrignano, comunità nata nel 1978 e ancora viva e vegeta. Due voli pindarici, l’isola e la comunità, la zattera e la comune, coltivati a pochi chilometri l’uno dall’altro, a Rimini e dintorni, in acqua e sulla terraferma.

Catene

Più tardi nome di quella che diventerà la comunità terapeutica più grande d’Europa, San Patrignano è la via d’accesso al podere sito in Coriano, 10mila abitanti nel Riminese, donato a Vincenzo Muccioli dalla famiglia della moglie Maria Antonietta. Appassionato d’animali, agricoltura, ma anche di parapsicologia, Muccioli, classe 1934, entra in contatto con gli ‘ultimi’ all’interno del ‘Cenacolo’, gruppo dedito alla medicina naturale e, così si dice, alle sedute spiritiche. L’incontro con una giovane tossicodipendente lo spinge ad accogliere in casa sua altre vittime degli stupefacenti, fino a comporre la trentina di ospiti della neocostituita cooperativa di San Patrignano, nella quale confluiscono alcune proprietà di famiglia sotto forma di donazione (più tardi arriverà la famiglia Moratti, economicamente decisiva nella storia della comunità).


Vincenzo Muccioli (dx) con Gian Carlo Moratti (Wikipedia)

Sono gli anni dell’eroina o ‘droga di Stato’, un nuovo sballo meno idealistico perfettamente descritto a inizio serie, venuto a soppiantare erbe e acidi, una cosa che annulla le volontà e apre la strada alla ‘Scimmia’, per dirla con Eugenio Finardi, o ti rende ‘Lilly’, per dirla con Antonello Venditti, storie di droga messe in musica in quei giorni. E se vuoi salvarti dall’eroina, a San Patrignano c’è una regola: se scappi, la comunità – che da te non pretende una lira – viene a riprenderti ovunque tu sia. E se la comunità viene a riprenderti è possibile che, nei casi più estremi, Vincenzo Muccioli ti chiuda in una porcilaia con le catene ai piedi. Violazione dei diritti umani? Estrema ratio per sfuggire alla scimmia? Scritto così è semplicistico. Un’idea di quale il pensiero di tossicodipendenti e familiari dei tossicodipendenti sul metodo sta nel girato d'archivio fuori dal tribunale, a margine del processo al fondatore. Dei processi, per la precisione.

Bufera

Nascita, crescita, fama, declino, caduta. E declino e caduta portano con sé un fatto di cronaca dal quale San Patrignano avrebbe anche potuto non risollevarsi più. Ma è andata diversamente. Nascita, crescita, fama, declino, caduta sono i cinque capitoli di ‘SanPa’, cinque episodi che, per chi è su con l’età, non sconvolgono la vita. Nel senso che delle vicende giudiziarie di Vincenzo Muccioli, della mai risolta contraddizione di quel “se scappi vengo a riprenderti” – il gioco che vale la candela, lo Stato assente quindi meglio le catene che la morte – vennero riempite per un buon decennio pagine e palinsesti televisivi italiani, portando il fondatore a divenire, nel bene e nel male delle attribuzioni – per l’esterrefatto Mike Bongiorno, e per un trionfante Pippo Baudo, sondaggisti dell’intrattenimento in estratti tv d’epoca – l’uomo più famoso d’Italia.


Con Red Ronnie, al centro e Gianni Morandi, dx (Wikipedia)

“Ci dissociamo completamente dalla docuserie messa in onda da Netflix”. “Il racconto che emerge è sommario e parziale, con una narrazione che si focalizza in prevalenza sulle testimonianze di detrattori, per di più, qualcuno con trascorsi di tipo giudiziario in cause civili e penali conclusesi con sentenze favorevoli alla Comunità stessa, senza che venga evidenziata allo spettatore in modo chiaro la natura di codeste fonti”. San Patrignano, quella di oggi, reagisce così il primo giorno dell’anno nuovo, alla messa in onda di ‘SanPa’. Contesta molte scelte registiche, in primis l’aver dato ampio spazio a Walter Delogu, braccio destro di Muccioli fino a una drammatica separazione. È a questi che pare riferirsi la Comunità quando parla di “sentenze favorevoli”.

In ‘SanPa’, al braccio destro fa da contraltare il braccio sinistro, Antonio Boschini, strappato da Muccioli alla tossicodipendenza per divenire responsabile terapeutico della Comunità. E a questo proposito, “per trasparenza e correttezza – scrivono a San Patrignano – abbiamo ospitato per diversi giorni la regista della serie la quale è stata libera di parlare con chiunque all’interno della comunità, e abbiamo inoltre fornito l’elenco di un ampio ventaglio di persone che hanno vissuto e o tuttora vivono a San Patrignano e della quale conoscono bene storia passata e presente, in modo da poterle dare gli strumenti necessari per una ricostruzione oggettiva e informata. Tale elenco è stato totalmente disatteso, a eccezione del nostro responsabile terapeutico, preferendo lasciare spazio a un resoconto unilaterale che paia voler soddisfare la forzata dimostrazione di tesi preconcette”. A San Patrignano scrivono di “spettacolarizzazioni, drammatizzazioni e semplificazioni presenti in un prodotto chiaramente costruito per scopi d'intrattenimento commerciale”.

“Il fine non giustifica i mezzi”, ribatte il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca). “Nel caso raccontato nella serie tv, una società spaventata e incapace di affrontare il fenomeno della diffusione di eroina ha avallato, facendone talvolta un simbolo, un approccio che prevede l’espulsione e l’isolamento delle persone dalla comunità di appartenenza, a qualunque costo, in virtù di un mandato che ha lasciato spazi amplissimi – fino ai fatti gravissimi riportati nella serie – a chi si proponeva come unico salvatore e il cui metodo doveva diventare legge. La droga era il mostro che giustificava tutto”.


Red Ronnie (sx) e Vincenzo Muccioli (Wikipedia)

Red

'Abbiamo pensato che comparendo avremmo limitato i danni provocati da un eventuale silenzio' (Red Ronnie)

«Beppe, non riesco più a parlarne, né ho tempo. Sono monopolizzato da San Patrignano da troppi giorni. Virgoletta quello che vuoi da queste due interviste mie che hanno pubblicato. Red». Red non sta per ‘redazionale’ ma per Red Ronnie, giornalista, critico musicale e conduttore radio e tv (all’anagrafe, Gabriele Ansaloni). C’è chi si auspica sia dato un seguito a ‘SanPa’, seguito che a modo suo è già andato in onda. S’intitola ‘Le luci di San Patrignano’, è sulle pagine social di Red Ronnie, dura tre ore, è una diretta del Barone Rosso che va a ruota libera e racconta il suo Muccioli, seguito passo passo dal momento dell’infatuazione fino alla fine, confluito in ore e ore di storiche trasmissioni autoprodotte come ‘Be Bop A Lula’, format antesignani della tv verità, anticamere della telecamera in spalla e microfono davanti, del buona la prima, con tanta musica – al Barone Rosso manca solo l’intervista con Elvis e quella con Dio –, ma non solo. Parte di quel girato, fondamentale per la buona riuscita della docuserie, è stato venduto dal suo autore a Netflix per essere parte di ‘SanPa’.

Pur non rinnegando l’affare, Red accusa gli autori di aver preso quel che faceva loro comodo. “La serie di Netflix – scrive a Dagospia – parte da un presupposto, e cioè mostrare il marcio da un progetto splendido”. E ancora: “Hanno dato più spazio a Delogu, condannato per aver ricattato Muccioli, che al figlio di Vincenzo”, al timone di San Patrignano dalla morte del padre (19 settembre 1995) fino all’agosto del 2011. “Il mio e il suo intervento nel documentario – spiega Red durante la sua diretta – ci sono perché, avendo capito subito in quale contesto saremmo stati inseriti, abbiamo pensato che comparendo avremmo limitato i danni provocati da un eventuale silenzio”.

Sul Corriere della Sera, Muccioli jr sostiene che il documentario di Netflix sia “pura e semplice fiction. Crea ombre intorno alla figura del protagonista: ci riesce bene ma falsifica storia e modello”. Riconosce gli errori del padre, ma “quando parliamo di San Patrignano – sottolinea — non parliamo della Caritas, con tutto il rispetto. Parliamo di un percorso drammatico di accoglienza di giovani, i tossicodipendenti degli anni 80, che distruggevano le loro famiglie ed erano abbandonati dallo Stato”.

Storie di ex

'Sono quel che sono anche grazie a Vincenzo e a San Patrignano, e nonostante Vincenzo e San Patrignano' (Fabio Cantelli)

Al netto di quanto portato da Red Ronnie nella sua diretta (episodi che gli ex ospiti di San Patrignano ricostruiscono diversamente dagli autori della serie), al netto di Delogu – un libro in uscita quasi in concomitanza, ‘Il braccio destro’ (Mursia), cui la Comunità risponde con ‘Tutto in un abbraccio’ di Giorgio Gandola, storia dei 26mila ragazzi e ragazze della Comunità ospitati dal 1978 a oggi – in ‘SanPa’ c’è un po’ di storia d’Italia nella quale s’introduce con garbo colui che pare l’ago della bilancia del racconto, anche per via della figura filiforme. È l’ex ospite ed ex portavoce di San Patrignano Fabio Cantelli, la cui visione è più interessante di quella dell’ex braccio destro. “Sono quel che sono anche grazie a Vincenzo e a San Patrignano, e nonostante Vincenzo e San Patrignano”. Si definisce così. E se lui è la bilancia, l’ago che oscilla sembra restare dritto al centro.

Guarda le 3 immagini
© Regiopress, All rights reserved