Ticino7

Audioricordi: il ritorno delle musicassette

Oggetti di culto degli anni Ottanta, i nastri magnetici in cassetta conservano istanti importanti della propria esistenza.

25 giugno 2018
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Ripubblichiamo un articolo apparso venerdì 22 giugno su Ticino7, disponibile con laRegione e per tutto il finesettimana nelle cassette di 20 Minuti.

Aparte nativi digitali e millennials, probabilmente tutti custodiscono gelosamente almeno un’audiocassetta, salvata dall’avvento dei CD. Magari una compact Philips, occultata in un cassetto segreto, con l’«Adagio Sostenuto» della Sonata al Chiaro di Luna di Ludwig Van Beethoven suonato alla chitarra a dodici corde dal grande amore, con tanto di dedica.

Il timore non è che qualcuno la scopra, ma che cercando di riascoltare le melodiose note il nastro si blocchi o fuoriesca e si debba riavvolgerlo trepidantemente (insieme ai ricordi) con una penna a sfera Cristal Bic, l’unica che si incastri perfettamente nel parallelepipedo esagonale della rotella.

Registra, riascolta, ricorda

Molti conservano un «cassette tape» al ferrocromo su cui hanno registrato le prime parole del loro bambino: la paura è che quei dolci vocalizzi prima o poi svaniscano e con essi un momento magico quanto fugace della vita. Alcuni addirittura hanno scatoloni di musicassette in cantina, nonostante non posseggano più il lettore e sappiano che faranno la muffa. Per questo, i negozi specializzati nella digitalizzazione crescono come funghi.

Ma non tutti sanno che è possibile trasferire il contenuto di questo primitivo dispositivo in MP3, tramite cavo USB, sia dal computer sia da un apposito registratore e convertitore di cassette. Su Internet se ne trovano diversi modelli (con cuffiette e CD per l’installazione) che permettono di ridare nuova vita ai ricordi e alla musica del cuore, senza dover riscaricare tutti i pezzi, e riascoltare la bellezza del suono analogico, benché frusciante. Basta avere Audacity, il programma gratuito per l’editing audio. Può darsi che, col tempo, anche i supporti digitali custoditi tra le nuvole scompaiano, ma questa emozionante opportunità oggi ci dà l’illusione che il nostro amore sia destinato a non smagnetizzarsi mai.

A volte ritornano

Nel 1948, il vinile mandò in soffitta i 78 giri in gommalacca, poi l’audiocassetta diede una spallata ai vinili a 33 giri – perché consentiva la registrazione in tempo reale e il riutilizzo – e in seguito il Compact disc lo fece con le audiocassette magnetiche. Che però pare proprio stiano tornando in auge, soprattutto tra le piccole case discografiche: le producono, per esempio, l’americana National Audio Company e l’italiana Tape It Easy di Tribiano (Milano).Quando due filmaker di New York hanno saputo che il termine cassette tape stava per essere tolto dal The Oxford English Dictionary, si sono sentiti come se la rockstar della loro gioventù fosse morta, e così hanno girato il documentario DIY Cassette, per fare un elogio adeguato della cassetta... e hanno anche creato un sito (cassettefilm.com).

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BREVE STORIA DELLE 'K7'

«La musica continua a girare nelle cassette da 45, 60 o 90 minuti che abbiamo riempito […] gli Utangarðsmenn […] i REO Speedwagon e gli Upplyfting» scrive Jón Kalman Stefánsson in Grande come l’universo (2016), il secondo volume della saga iniziata con I pesci non hanno gambe, tutti apparsi per Iperborea. Nel 1980, per fermare la pirateria l’industria discografica lancia lo slogan «Home taping is killing music» (la registrazione fatta in casa uccide la musica). Nel 1981, il gruppo americano Dead Kennedys scrive sul retro di In God We Trust, Inc: «Home taping is killing record industry profits! We left this side blank so you can help» (la registrazione fatta in casa uccide i profitti dell’industria discografica! Abbiamo lasciato questo lato bianco così puoi contribuire). La tecnologia di registrazione audio su nastro magnetico è degli anni Trenta, ma i primi album sono venduti nel 1966. I blank tape si diffondono con i registratori portatili  (fine anni Sessanta), le autoradio (anni Settanta) e il Walkman (1979). Nascono i bootleg, compilation di pezzi registrati dalla radio.
Le band esordienti incidono demo tape che ora sono pezzi da collezione. I Grateful Dead invitano i fan a registrare i concerti. L’antologia NME C86, allegata a una rivista, segna la nascita dell’indie-pop. Nel romanzo Alta fedeltà, Nick Hornby detta le regole di seduzione con audiocassette. Il sito mixtapefanclub.com pubblica playlist vintage autoprodotte. E ogni anno si tiene in tutto il mondo il Cassette Store Day, (quest’anno il 13 ottobre): segnatelo in agenda!

 

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