Arte

Eurodeputati scrivono a Biennale, "inaccettabile presenza Russia"

6 marzo 2026
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"Riteniamo inaccettabile la partecipazione della Federazione Russa alla 61a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Condanniamo con la massima fermezza la decisione di consentire alla Russia di partecipare a una delle piattaforme culturali più prestigiose al mondo mentre continua la sua brutale guerra di aggressione contro l'Ucraina".

"Una scelta del genere rischia di legittimare un regime responsabile di violenze continue e danneggerà inevitabilmente la reputazione e l'autorevolezza morale della Biennale stessa". Lo scrive un gruppo di eurodeputati membri di Ppe (Partito popolare europeo, centro-destra), Socialisti, Renew Europe (gruppo centrista), Verdi, Ecr (Conservatori e riformisti europei) e Sinistra, in una lettera indirizzata alla direzione della Biennale di Venezia.

"Da oltre quattro anni, la Federazione Russa continua la sua guerra di aggressione su vasta scala contro l'Ucraina. Questa guerra ha provocato l'uccisione di civili, la distruzione di città e infrastrutture e attacchi sistematici contro il patrimonio culturale ucraino. Musei, siti storici, istituzioni culturali e opere d'arte sono stati deliberatamente danneggiati o distrutti nell'ambito di questa aggressione".

"La Biennale di Venezia è da tempo una delle piattaforme culturali più prestigiose al mondo, rappresentante della libertà artistica, della cooperazione internazionale e dei valori culturali condivisi dalle società democratiche. Proprio per questa sua importanza, la decisione di includere la Russia tra i Paesi partecipanti solleva serie preoccupazioni morali e politiche. Crediamo fermamente che la cultura non possa essere separata dalla più ampia responsabilità della comunità internazionale", concludono gli eurodeputati.