Dal 18 al 21 maggio con serata aggiunta, dedicata ai giovani. De Cataldo, Lucarelli, Feuz, Genisi, Gazzola, Corciolani e il rocker Zamboni

Torna ‘Tutti i colori del giallo’, tre serate al Lux di Massagno dedicate al crime e al noir che sono diventate quattro con l’aggiunta di quella dedicata al pubblico giovane, evocato da Simona Rusconi, sindaca di Massagno, nella presentazione della 22esima edizione. Luca Crovi, deus ex machina dell’evento, mette un piede oltre la linea disegnata in origine, mostrare le possibilità narrative di un genere letterario. “Da tempo mi si chiedeva qualcosa per i giovani e ho pensato al rap, un genere molto diverso dal rock ma che ne ha preso il posto nel raccontare quel che non funziona nella società”.
L’uomo di musica che è in Crovi regala una breve storia del rap che porta sino a ‘8 Mile’, film del 2002 di Curtis Hanson (1945-2016) che è la quasi biografia di Eminem. Il Lux lo proietterà il 18 maggio, nella serata dedicata ai giovani, a ingresso gratuito per loro e a prezzo simbolico per il resto del pubblico. “È un film non invecchiato, che non passava al cinema da una decina di anni, che vinse l’Oscar per la colonna sonora e non quelli per la sceneggiatura e della regia ma solo perché Hanson aveva già vinto per ‘L.A. Confidential’”. In questa serata giovane, Crovi intervisterà il rapper ticinese Jo-Hell, born and raised in Lugano, che racconterà il proprio percorso artistico e come è arrivato al freestyle.
Nel 50esimo della morte, Massagno celebrerà – è già noto – Agatha Christie. Nella serata del 19 maggio gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli indagheranno sulla scomparsa della signora del giallo, che giusto cent’anni fa si dileguava nel nulla in perfetta sintonia con le proprie storie. “Ripercorreremo insieme a loro le tappe di quella fuga – racconta Crovi –, per scoprire che Agatha Christie se n’era andata via di casa dopo la morte della madre e il tradimento di un marito pronto a lasciarla”. Quella storia, per la quale Sir Arthur Conan Doyle, devoto della scrittrice, mise in piedi una seduta spiritica con tanto di medium, si sarebbe poi conclusa all’Old Swan Hotel di Harrogate, nello Yorkshire del nord, dove la donna si era rifugiata. “Si registrò con il nome dell’amante del marito, già costretto dalla polizia a confessare il tradimento, così ci rimisero la faccia entrambi”. A compendio del tutto: “Agatha Christie passò un periodo in una clinica psichiatrica, ma il nuovo romanzo ebbe grande successo». Tanto che qualcuno pensò che si trattasse di una strategia commerciale (fine dell’assaggio di quanto si dirà quella sera). Sempre il 19 maggio, ‘Tutti i colori del giallo’ ospiterà il procuratore distrettuale e scrittore svizzero Nicolas Feuz, intervistato da Abdrea Bertagni e tradotto da Romana Agliati. Racconterà i suoi noir.
E siamo al 20 maggio, quando Gabriella Genisi (cui si deve il vicequestore Lolita Lobosco), Alessia Gazzola (autrice di quattro serie tv tra cui ‘L’allieva’) e Valeria Corciolani (‘Le indagini di Edna Silvera’, tra le altre) si caleranno sulla scrittura di Agatha Christie e quella dei rispettivi romanzi, rivelando insospettabili trame culinarie.
Il 21 maggio, di mattina, Crovi e Corciolani incontreranno gli studenti delle scuole medie di Massagno, per un talk dedicato all’immaginario del giallo. La sera, ‘Tutti i colori del giallo’ ospiterà il rocker e scrittore Massimo Zamboni, storico chitarrista di CCP e CSI: il Lux ascolterà il reading-spettacolo musical letterario tratto dal suo noir ‘Pregate per ea’ (Einaudi). Lo spettacolo anticipa la tournée ufficiale CSI.
Resta da dire della Cena Hercule Poirot del 19 maggio, della Cena Miss Marple del 20 e della Cena Harley Quinn del 21, tutte al Grotto Valletta: “Il cibo fa parte della cultura del noir e del giallo – chiude Crovi –, serve a caratterizzare i personaggi e gli ambienti. Agatha Christie era un’appassionata di cucina, non solo inglese. Poirot, che un po’ mi somiglia, aveva la passione per il cibo internazionale, perché la cucina belga non è esattamente la migliore del mondo. Ma spesso la letteratura lavora sui contrasti: Nero Wolfe aveva uno chef elvetico, Fritz Brenner, che gli cucinava tutti piatti possibili tranne quelli svizzeri” (la prevendita online è già aperta su www.jfcinema.ch).