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Fondazione Bally
08.09.2022 - 18:47

Dominique Koch, ‘ecosistema in dialogo’ a Lugano

Dal 10 settembre al 2 ottobre a Lugano, la mostra è parte del Premio istituito dalla Fondazione Bally in collaborazione con il Masi

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Masi
Opere dall’approccio interdisciplinare

Suono, sculture in vetro e oggetti ibridi. È l’installazione multimediale realizzata a Palazzo Reali da Dominique Koch, vincitrice del Bally Artist Award 2022. La mostra dell’artista, visibile dal 10 settembre al 2 ottobre a Lugano, è parte del Premio istituito dalla Fondazione Bally in collaborazione con il Museo d’arte della Svizzera italiana (Masi) al fine di promuovere il mondo artistico e creativo in Ticino e in Svizzera.

L’installazione creata da Koch per lo spazio del Masi immerge il pubblico in un "ecosistema in dialogo" in cui l’umano può unirsi alla natura e alla tecnologia. Nelle opere emerge l’approccio interdisciplinare di Koch, che spesso si avvicina a campi di ricerca scientifici. Attraverso speciali registrazioni, l’artista rende udibili le vibrazioni ambientali della natura, altrimenti non percepibili all’orecchio umano, e le trasforma in oggetti fisici.

Una traccia audio multicanale accoglie i visitatori, legata al progetto in divenire intitolato ‘terratones’. L’opera, sviluppata dall’artista in collaborazione con il musicista e compositore Tobias Koch durante una recente residenza presso La Becque, è legata alla ricerca acustica nel campo dell’ecologia. Grazie a un’attrezzatura bio-acustica – sensori, idrofoni e microfoni per il terreno – gli artisti hanno infatti catturato le tracce sonore emanate nell’ambiente da diversi organismi durante il loro ciclo di vita. Segnali acustici ai margini della nostra percezione uditiva (ultrasuoni e infrasuoni), come pure oscillazioni non udibili all’orecchio umano (onde elettromagnetiche), sono combinati con registrazioni classiche sul campo e con estratti di conversazioni tenute dagli artisti con personalità di studiose e studiosi noti a livello internazionale nel campo del suono, dell’ecologia e dell’antropologia come Eduardo Kohn, Jeremy Narby e Salomé Voegelin. Alcuni dei suoni ambientali sono stati utilizzati anche per realizzare le sculture in vetro Sound Fossil: attraverso dei processi sperimentali con il vetro, l’artista ha "fossilizzato" le tracce lasciate dal movimento delle onde sonore.

L’interesse di Koch per uno scambio più equo tra esseri umani e natura si rispecchia anche nella serie di opere intitolata ‘Hybrids (Phasmida Dreaming)’, dove calchi di rami in bronzo sono avvolti da stampi di articolazioni umane in cera d’api bianca (con alcune delle estremità che terminano in forme animali dalla natura ibrida e incerta, come code di pesce, zampe di gallina o chele di granchio).

Nata nel 1983 a Lucerna, Dominique Koch ha studiato fotografia alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia, in Germania e oggi vive e lavora tra Basilea e Parigi. Seguendo con interesse le tematiche attuali legate all’ambiente, concepisce il suo lavoro artistico come un laboratorio di pensiero, collocandolo all’incrocio di diversi campi di ricerca. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre personali e collettive, in Svizzera e in Europa.

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