I fatti riguardano un documento, a proposito di un incontro fissato in un'agenda elettronica, e la documentazione legata all'azionariato della società

Falsità in documenti, in particolare per quanto riguarda un documento, a proposito di un incontro fissato in un'agenda elettronica, e la documentazione legata all'azionariato di Hospita. Sono i contenuti dell’atto d’accusa firmato dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli nei confronti di Eolo Alberti, che si inserisce all’interno dell’intricato ‘caso Hospita’. La procura si era attivata in seguito a una denuncia e a una segnalazione relative a documentazione fornita, come detto, nel contesto del cosiddetto caso Hospita.
L'atto d'accusa, afferma il Ministero pubblico, è da considerarsi aggiuntivo a quello risalente all'ottobre 2025 con cui Alberti, arrestato il 9 agosto 2024 e la cui carcerazione preventiva è terminata il 20 settembre 2024, era stato deferito di fronte a una Corte delle Assise criminali per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e amministrazione infedele.