Il consigliere comunale Plr di Locarno dà dell'‘escremento’ e della ‘feccia umana’ a un giovane straniero che gli ha danneggiato lo scooter

“Escremento di seconda generazione”, “feccia che non lavora, mantenuta dalla collettività”, persone che “dovrebbero perdere la cittadinanza svizzera ed essere rispedite da dove sono venute!!!”. Ma non si parli di razzismo: “Qui trattasi di essere stufi che questi mantenuti fanno quello che vogliono!!!”.
Sono alcuni passaggi di un post su Facebook pubblicato dal consigliere comunale Plr e già municipale e capodicastero Sicurezza a Locarno, Simone Merlini, reduce da una disavventura privata con una persona di origine straniera che, indispettita (pare) per non avere ottenuto un kebab gratis, non avrebbe trovato di meglio da fare che prendersela con lo scooter dello stesso Merlini, gettandolo a terra. Su quella base, la veemente reazione del politico liberale radicale, che ha utilizzato termini sicuramente censurabili.
Lo segnala la Sinistra Unita, che in una nota condanna dette dichiarazioni definendole “uno scritto che lascia esterrefatti e sconvolti, non solo per l’uso improprio della lingua italiana, ma soprattutto per le idee a sfondo xenofobo che non lasciano spazio all’immaginazione. L’utilizzo di certi aggettivi che incitano all’odio e alimentano le discriminazioni forse, come spesso accade nella nostra società, provocheranno riscontri non unanimi: qualcuno sceglierà di appoggiare un simile modo di fare e di scrivere, qualcuno sorriderà perché incredulo di fronte ai termini usati per descrivere l’accaduto. Ma una volta di più, la maggioranza dei cittadini e la Sinistra Unita di Locarno non potranno tacere di fronte a un simile atteggiamento discriminatorio, volgare e razzista”. Per la Sinistra Unita “è dovere civico, umano, sociale e politico riflettere. Fermarsi per qualche minuto e ragionare. Per poi condannare fermamente, e a gran voce, un modo di pensare che, se già pericoloso e riprovevole per un privato cittadino, lo è ancora di più per un rappresentante del Legislativo, ex capodicastero Sicurezza e che – quando per un certo periodo ha ricoperto il ruolo di membro della Commissione della legislazione – partecipava alle audizioni dei naturalizzandi. Stiamo parlando di un rappresentante del partito che annovera il concetto di liberalismo tra i propri ideali, partito i cui vertici dovrebbero trarre delle conclusioni”.
E ancora: “Condannare gli atti vandalici e pretendere che i responsabili rispondano delle proprie azioni è un principio imprescindibile. Tuttavia, la legittima indignazione non può diventare il pretesto per generalizzare, colpire intere categorie sociali, alimentare pregiudizi o invocare misure sproporzionate come la revoca della cittadinanza e l’espulsione indiscriminata”.