La Deputazione ticinese chiede risposte su doppia imposizione con l'Italia e trasporti
Ticino

La Deputazione ticinese chiede risposte su doppia imposizione con l'Italia e trasporti

Interrogazioni al Consiglio federale su convenzione fiscale, collegamento A2-A13, gestione del Lago Maggiore e linea ferroviaria di Luino, oltre a incontri istituzionali.

1 ottobre 2026
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Quali benefici potrebbe portare, in particolare al Ticino, una modernizzazione della convenzione contro le doppie imposizioni tra Svizzera e Italia? È quanto chiede il consigliere nazionale Paolo Panimi (UDC/TI) in un'interrogazione presentata oggi al Consiglio federale e sottoscritta da tutti i deputati ticinesi.

Con questo atto parlamentare, "vogliamo raccogliere informazioni sui possibili benefici concreti sia a livello nazionale, sia a livello regionale ticinese, considerato che il nostro Cantone è di fatto un cuneo nel territorio italiano", ha spiegato Panimi durante la conferenza stampa della deputazione ticinese tenutasi oggi a Palazzo federale. L'idea sarebbe quella di abbassare l'aliquota residua sui dividendi, che attualmente è il 15%.

Simone Gianini (PLR) ha invece parlato del collegamento veloce A2-A13 Bellinzona-Locarno e del "braccio di ferro" tra USTRA e UFAM. Quest'ultimo chiede infatti di prendere in considerazione anche una variante sulla sponda destra. Per evitare che il progetto venga rinviato oltre il 2050, la deputazione ha deciso di interpellare il Consiglio federale.

Il presidente della deputazione, Bruno Storni (PS), ha poi sollevato la questione del Lago Maggiore, che questa estate, a suo dire, "è stato saccheggiato dalla parte italiana", con una diminuzione del livello dell'acqua arrivata a 6 centimetri al giorno. Il consigliere nazionale auspica quindi la stipula di una convenzione con l'Italia che disciplini la gestione del lago.

Un altro dossier riguarda la linea ferroviaria di Luino, sulla sponda destra del Verbano. Nonostante investimenti svizzeri per oltre 200 milioni di franchi, la tratta continua a funzionare a regime ridotto a causa della scarsa manutenzione e di problemi sul versante italiano, ha deplorato Storni.

Ripercorrendo gli appuntamenti che la deputazione ha avuto in queste tre settimane di sessione, Storni ha ricordato il tradizionale incontro col consigliere federale Ignazio Cassis, con il quale si è parlato di relazioni con l'Italia e del suo anno presidenziale alle porte.

I parlamentari ticinesi hanno inoltre incontrato il CEO della Posta Roberto Cirillo e il Dipartimento federale di giustizia e polizia, con cui hanno affrontato il tema dell'assunzione di collaboratori ticinesi. La presenza di italofoni nell'amministrazione federale è una questione sulla quale continueremo a focalizzarci, ha precisato Storni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni