Ticino

Farinelli: ‘Sono pronto a correre per un posto in Consiglio di Stato’

Elezioni cantonali 2027, Il consigliere nazionale del Plr scioglie le riserve. ‘Mi metto a disposizione, ho ancora molta energia’

Il 44enne
(Ti-Press)
9 luglio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Alex Farinelli rompe gli indugi e ufficializza la propria disponibilità a candidarsi nella lista del Plr per il Consiglio di Stato alle elezioni cantonali del prossimo aprile. “In questi anni – scrive sui propri canali social il consigliere nazionale, già deputato e capogruppo dei liberali radicali nel parlamento cantonale – mi avete accompagnato nel mio percorso politico, seguendo il mio lavoro, le mie riflessioni e le battaglie che ho cercato di portare avanti. Per questo mi sembrava giusto condividere con voi, in modo diretto, una decisione importante che ho maturato dopo una lunga riflessione e cioè quella di dare la mia disponibilità a correre per le prossime elezioni cantonali”. È una decisione “che prendo con convinzione, ma anche con grande rispetto per la responsabilità che una candidatura al Consiglio di Stato comporta. Nulla è scontato: né la candidatura, né naturalmente l’elezione. Ma credo sia giusto dire con chiarezza che sono pronto a fare la mia parte”. Insomma, al netto delle formalità interne al partito, Farinelli sarà della partita nella corsa al governo, dopo la rinuncia dell'uscente Christian Vitta a ricandidarsi e con un Plr che punterà al raddoppio, nella speranza di tornare ad avere due rappresentanti nell'Esecutivo cantonale.

‘Comune, Gran Consiglio e Berna: gli insegnamenti’

In questi anni, aggiunge Farinelli, “ho avuto la fortuna di conoscere la politica e le istituzioni da prospettive molto diverse. Ho vissuto vent’anni di politica comunale, dapprima in Consiglio comunale e poi per otto anni come sindaco di Comano. Ho avuto l’opportunità di sedere in Gran Consiglio cinque anni e di guidare il gruppo parlamentare PLR. Da ormai sette anni rappresento il Ticino in Consiglio nazionale, dove lavoro nella Commissione delle finanze e nella Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni. Sono esperienze diverse, che mi hanno insegnato molto”. Il Comune “mi ha insegnato il pragmatismo, la pazienza e il valore del lavoro di squadra”. Il Cantone “mi ha permesso di comprendere meglio la complessità delle nostre istituzioni e del rapporto tra politica e amministrazione. Berna mi ha insegnato l’importanza della preparazione, della capacità di scegliere e della necessità di saper difendere una posizione con serietà e rispetto”. Oggi “ho 44 anni. Mi trovo in una fase della vita nella quale credo di poter mettere a disposizione l’esperienza accumulata, ma anche energia, curiosità e voglia di affrontare una nuova sfida”.

‘È necessario tornare a guardare lontano’

Ma Farinelli guarda oltre. “Sono consapevole che il Ticino vive un momento difficile. Le finanze pubbliche, la crescita dei costi sanitari, le prospettive per i giovani, la competitività della nostra economia e il funzionamento dello Stato sono sfide che non ammettono soluzioni facili – annota –. Credo però che proprio per questo sia necessario tornare a guardare lontano. Il Ticino ha bisogno di una visione che non si limiti ai prossimi due o tre anni, ma che sappia costruire una prospettiva per il prossimo decennio. Questo richiederà lavoro, capacità di dialogo e anche il coraggio di fare delle scelte. Non sarà possibile accontentare tutti e non si potrà sempre cercare l’applauso”. Governare significa “ascoltare, spiegare, decidere e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. È con questo spirito che ho deciso di mettermi a disposizione”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali