Finanzierà 42 richieste per circa 90 abitazioni; Canton e Confederazione copriranno il 90% delle spese e il trasferimento potrà avvenire entro cinque anni
Da tempo il paese di Brienz (GR) è minacciato da una frana. Negli ultimi tre anni gli abitanti sono stati evacuati due volte. Per questo motivo è stato creato un progetto di trasferimento preventivo. Oggi l'assemblea comunale deciderà se accettare il credito.
Stasera gli aventi diritto di voto del Comune di Albula/Alvra, di cui Brienz/Brinzauls fa parte, voteranno su un credito di 82,5 milioni di franchi. I fondi serviranno per sostenere gli abitanti che hanno deciso di abbandonare il villaggio in via definitiva. Secondo l'ultimo bollettino delle autorità comunali, sono state presentate 42 domande di trasferimento preventivo. Secondo le dichiarazioni del responsabile della comunicazione, Christian Gartmann, rilasciate a giugno, nelle 42 proprietà che fanno parte del progetto si trovano circa 90 abitazioni primarie e secondarie. "Non conosciamo il numero esatto di residenti permanenti in queste proprietà", ha dichiarato Gartmann a Keystone-ATS.
Gran parte del credito verrà coperto da contributi cantonali e federali. Il Canton Grigioni e la Confederazione si faranno infatti carico del 90% delle spese del trasferimento preventivo. Il restante 10% dovrà essere sostenuto dagli abitanti che vogliono trasferirsi. Nel dicembre 2025 il Gran Consiglio grigionese ha già approvato un contributo di 50 milioni di franchi. Secondo il messaggio, i costi residui per il Comune di Albula/Alvra ammontano al massimo a 360'000 franchi.
Se questa sera l'assemblea comunale dovesse approvare il credito, il Governo si esprimerà sul progetto probabilmente in autunno. Dopo l'approvazione definitiva, tutti coloro che hanno deciso di trasferirsi potranno farlo nell'arco di cinque anni.
Il ricollocamento preventivo comprende tre possibilità. Gli abitanti possono trasferirsi in una casa esistente o nuova all'interno di una zona edificabile nel Canton Grigioni. Esiste anche la possibilità che le persone ricevano il denaro per il terreno e l'edificio che hanno deciso di lasciare. Infine, gli abitanti possono decidere di edificare una nuova casa in una delle zone definite all'interno del Comune di Albula/Alvra.
Negli ultimi mesi la montagna che sovrasta il villaggio si è calmata e anche il paese scivola sempre meno verso valle. Questi effetti sono in gran parte da ricondurre al tunnel di drenaggio, che toglie l'acqua nel sottosuolo. Da quasi sei mesi il paese è di nuovo abitato.
Malgrado gli sviluppi positivi, il Comune, il Cantone e la Confederazione vogliono portare avanti il progetto del trasferimento preventivo. Per il futuro sussistono infatti ancora insicurezze. "Per il momento sembrano improbabili ulteriori evacuazioni, ma non possono essere escluse", si legge nel messaggio del Comune di Albula/Alvra.