Ticino

Dipendenti del gruppo St. Paul protestano per salvare 18 posti e il giornalismo regionale

Manifestazione a Friburgo e consultazione sindacale dal 18 giugno: Syndicom e Impressum contestano i tagli che minacciano qualità e posti di lavoro

2 luglio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

I dipendenti del gruppo mediatico friburghese St. Paul, editore tra l'altro del quotidiano La Liberté, si sono mobilitati oggi per salvare i 18 posti di lavoro che erano stati soppressi lo scorso aprile.

Dal 18 giugno è in corso una procedura di consultazione per sventare un licenziamento di massa.

Il sindacato Syndicom e l'associazione di categoria Impressum hanno comunicato che i rappresentanti del personale respingono "sulla base di dati concreti" la strategia dell'editore e si oppongono ai licenziamenti. L'entità dei tagli peggiorerebbe infatti la qualità delle pubblicazioni.

Martedì l'organico, riunito in assemblea, aveva chiesto all'impresa di "distanziarsi dai tagli". Negli ultimi tre anni i posti di lavoro sono già diminuiti di un quinto, sottolineano Syndicom e Impressum.

Oggi a mezzogiorno si è invece svolta una manifestazione di fronte alla sede principale del gruppo mediatico a Friburgo, alla quale hanno partecipato quasi un centinaio di persone.

Le richieste dei dipendenti non si limitano al mantenimento degli impieghi, ma comprendono anche la sopravvivenza del giornalismo regionale nel Canton Friburgo e nel distretto vodese delle Broye. Il gruppo St. Paul pubblica infatti anche il trisettimanale La Gruyère e il settimanale La Broye Hebdo.

Attualmente il gruppo conta 113,2 posti equivalenti a tempo pieno, di cui 77,8 nelle redazioni. Le diciotto partenze previste dovrebbero avvenire tramite pensionamenti, licenziamenti e riduzioni del tempo di lavoro.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni