Dopo la decisione del governo ticinese di bloccare i ristorni, dall’incontro a Roma tra Keller-Sutter e Giorgetti emerge la volontà di trovare soluzioni

È con l’auspicio di sedersi insieme a un tavolo per trovare una soluzione congiunta che si è concluso l’incontro odierno a Roma tra la consigliera federale Karin Keller-Sutter, titolare del Dipartimento delle finanze, e il suo omologo italiano Giancarlo Giorgetti. Al centro del colloquio, questioni finanziarie e fiscali internazionali, nonché le relazioni bilaterali. Ma anche e soprattutto la decisione del governo ticinese di bloccare (cautelativamente e parzialmente) i ristorni alla Lombardia. A margine della riunione Keller-Sutter dichiara ai media di aver “preso atto della decisione del Canton Ticino di trattenere parzialmente i ristorni dovuti ai sensi dell’accordo sui frontalieri del 2020. Questa misura incide ovviamente sull’accordo in vigore con l’Italia”.
Come detto, entrambi i ministri delle Finanze sono d’accordo sul fatto che occorra cercare una soluzione attraverso il dialogo. “Vorremmo invitare le regioni interessate a un dialogo diretto”, afferma Keller-Sutter. Giorgetti ha dal canto suo proposto di riunire attorno a un tavolo Lombardia e Ticino affinché possano discutere delle questioni relative ai ristorni. “Il contributo sanitario – aggiunge inoltre la consigliera federale – al momento non viene ancora riscosso. Ciò che suscita disagio in Ticino è la possibilità che possa essere applicato con effetto retroattivo”.
La decisione del Consiglio di Stato ticinese non è vista di buon occhio da parte del governo federale. “È nell’interesse della Svizzera che l’accordo sui frontalieri venga applicato correttamente», sottolinea Keller-Sutter. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ritiene che occorra trovare delle soluzioni in merito: “Siamo consapevoli che nelle zone di confine sussistano questioni e interessi particolari. Sosteniamo il Canton Ticino, ma allo stesso tempo vogliamo trovare una soluzione”, conclude la consigliera federale.