Ticino

Code e disagi sull'asse nord-sud da fine di giugno

Picchi al San Gottardo, San Bernardino e altri tunnel, con colonne fino a 28 km. L'Ustra raccomanda di restare in autostrada

In sintesi:
  • I consigli: pianificare in anticipo e con un margine di tempo sufficiente. Nonché informarsi sulla situazione viaria prima di mettersi al volante. Ma le strade cantonali non sono una valvola di sfogo
  • Per il traffico di rientro, i primi disagi sono previsti il 9 e 10 agosto e dovrebbero protrarsi per tutto il mese
Armarsi di pazienza
(Keystone)
20 giugno 2026
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Nei primi Cantoni a nord delle Alpi le vacanze estive inizieranno il 27 giugno. Al più tardi una settimana dopo, quando la maggior parte dei cantoni sarà in pausa estiva, si registreranno nuovamente forti disagi e lunghe code sull'asse nord-sud in direzione del Ticino. Ma vi saranno ingorghi anche altrove. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle code in sintesi:

I momenti da ‘bollino rosso’

Le vacanze portano regolarmente a grandi ingorghi sulle strade svizzere. Con l'inizio delle vacanze estive, il traffico è destinato a bloccarsi quotidianamente davanti al portale nord del San Gottardo in direzione sud, verso il Ticino. Questo accade in particolare perché molti viaggiatori provenienti da Germania e Paesi Bassi transitano attraverso la Svizzera.

Nei fine settimana, così come nei giorni festivi, secondo il Touring Club Svizzero è molto probabile che la lunghezza delle colonne sulle arterie principali superi i dieci chilometri. Il traffico di rientro verso nord inizierà invece il 9/10 agosto e durerà fino alla fine del mese.

I ‘colli di bottiglia’ più noti

In estate, tra l'inizio di luglio e la metà di settembre, l'elevato volume di traffico si concentra sull'asse nord-sud della A2 (con la galleria autostradale del San Gottardo) e sulla A13 attraverso il tunnel del San Bernardino. Altri imbuti sono la galleria del Gran San Bernardo e il tunnel del Monte Bianco tra la Francia e l'Italia, utilizzati dai viaggiatori provenienti dalla Romandia.

Secondo l'Ufficio federale delle strade, si registrano inoltre regolari congestioni di traffico nei grandi agglomerati urbani di Zurigo, Basilea, Berna, Lucerna, Losanna e Ginevra, in particolare sulle autostrade A1, A2 e A3.

Il record storico dei 28 km

La colonna più lunga nella storia della galleria del San Gottardo ha raggiunto i 28 chilometri. Questo record è stato toccato per la prima volta a Pentecoste del 1999 e registrato nuovamente a Pentecoste del 2018. Nei normali giorni di punta, come a Pasqua, i valori record si attestano solitamente tra i 20 e i 25 chilometri, il che si traduce in un tempo di attesa che può raggiungere le quattro ore.

Le strade secondarie non sono l'alternativa

Quando gli automobilisti lasciano la rete autostradale in caso di colonna, creano un carico supplementare e insostenibile per gli abitanti dei paesi e delle località lungo le vie principali. Il traffico parassitario ostacola la circolazione locale e i trasporti pubblici, aumentando i rischi per la sicurezza.

La Confederazione e i Cantoni invitano pertanto i conducenti a rimanere in autostrada e a seguire le segnalazioni sul posto. Come misura aggiuntiva contro il traffico di deviazione, in collaborazione con le autorità locali, possono essere temporaneamente chiuse le rampe di entrata e uscita autostradali che conducono alle località colpite.

Le raccomandazioni

L'Ufficio federale delle strade raccomanda di pianificare un margine di tempo sufficiente. È bene informarsi sulla viabilità attuale prima di partire e rinunciare a deviazioni sulle strade cantonali e comunali.

L'Ufficio federale delle strade, in collaborazione con le polizie cantonali e altri partner, punta su una gestione globale del traffico per sfruttare l'infrastruttura esistente nel modo più efficiente e sicuro possibile. L'obiettivo è stabilizzare il flusso automobilistico, aumentare la sicurezza e sfruttare al meglio la capacità della rete autostradale.

A tal fine si utilizzano strumenti quali l'armonizzazione della velocità, gli avvisi di pericolo, l'uso temporaneo della corsia d'emergenza come corsia di marcia, il dosaggio delle rampe agli svincoli autostradali, nonché pannelli a messaggio variabile. A seconda della situazione, vengono disposti anche divieti di sorpasso per i camion o aree di dosaggio e di attesa per il traffico pesante.

‘Colpa’ dei vacanzieri

Gli ingorghi stradali si verificano soprattutto quando moltissime persone si mettono in viaggio contemporaneamente: durante la settimana per il traffico dei pendolari, e durante i periodi di vacanza o festivi per il traffico del tempo libero e del turismo. Secondo l'Ufficio federale delle strade, la domanda di mobilità in Svizzera è complessivamente molto elevata. Di conseguenza, nei periodi di punta anche piccoli imprevisti possono causare la formazione di colonne.

Secondo l'Ufficio federale delle strade, la causa di gran lunga principale è il sovraccarico di traffico. Nel 2024, quasi l'88% di tutte le ore di coda è stato riconducibile al sovraccarico strutturale. Gli incidenti stradali sono all'origine delle colonne solo nel 6% dei casi, mentre i cantieri incidono per il 4%.

Sempre secondo l'Ufficio federale delle strade, le colonne sono in primo luogo la conseguenza dell'uso intensivo della rete stradale nazionale. Le autostrade rappresentano appena il 3% della lunghezza totale della rete stradale svizzera, ma sopportano quasi il 45% del traffico totale. Di conseguenza, le strade nazionali stanno raggiungendo sempre più i loro limiti di capacità. Con le linee guida per il potenziamento delle infrastrutture di trasporto fino al 2045, annunciate a fine gennaio, il Consiglio federale intende, tra le altre cose, eliminare i colli di bottiglia sulle autostrade.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni