Canton Ticino e Regione Lombardia siglano un’intesa per consolidamento e potenziamento dell’offerta transfrontaliera attuale di treni e autobus

Un potenziamento dell’offerta attuale di treni e autobus, accompagnato dallo sviluppo di nuovi collegamenti, che porterà nel lungo termine a un incremento della frequenza sulla tratta ferroviaria Milano-Locarno, che passerà da una corsa ogni ora a una ogni trenta minuti. Sono questi i punti chiave dell’accordo tra la Regione Lombardia e il Canton Ticino che punta, si legge in un comunicato, “a rafforzare e sviluppare ulteriormente i collegamenti transfrontalieri tra i due territori, promuovendo tra cittadini, lavoratori, studenti e turisti forme di mobilità sostenibile”. L’intesa, che consolida una collaborazione già avviata da quindici anni e aggiorna un precedente documento del 29 aprile 2020, è stata siglata oggi a Palazzo Lombardia a Milano dal governatore Attilio Fontana, dall’assessore regionale ai Trasporti e mobilità sostenibile Franco Lucente, nonché dal presidente del governo ticinese Claudio Zali e dal cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri.
L’accordo, viene spiegato nella nota, si muove lungo due direttrici: da un lato il consolidamento delle linee ferroviarie transfrontaliere già attive, dall’altro lo sviluppo di nuovi collegamenti, in sinergia con gli interventi di potenziamento infrastrutturale già in via di realizzazione. Tra questi ci sono, per esempio, l’apertura della nuova linea Malpensa T2-Gallarate (attivata a gennaio 2026), l’elettrificazione della linea Como-Lecco (da attivare in due fasi a partire da fine 2029) e il quadruplicamento Rho-Parabiago (atteso nel 2028).
L’intesa prevede quindi l’introduzione di nuovi servizi: il prolungamento a Merone-Erba della S10 da Bellinzona, lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50 (che garantisce maggior velocità tra Lugano e Varese/Malpensa); e l’introduzione della S90 dalla Svizzera per Como e Molteno. Sono inoltre in fase di studio l’instradamento diretto della S50/RE50 da Gallarate a Malpensa sulla nuova linea e la sua prosecuzione fino a Novara. Nel lungo termine, come detto, tra gli interventi più rilevanti da menzionare c’è l’incremento della frequenza del RE80 Milano-Locarno.
La collaborazione tra Regione Lombardia e Canton Ticino prevede inoltre il completamento dell’offerta di biglietti e abbonamenti integrati tra i due territori per gli spostamenti, sia sui treni sia sugli autobus, del trasporto pubblico locale e l’evoluzione verso sistemi per l’acquisto di titoli di trasporto interoperabili. In questo modo, indica il Consiglio di Stato, “si punta a semplificare l’utilizzo del trasporto pubblico Oltreconfine, rendendolo più conveniente per i cittadini”. Tra i punti dell’intesa anche il rafforzamento e l’ampliamento della rete degli autobus transfrontalieri, oltre alla creazione di nuovi collegamenti tra le province di Como e Varese e il Ticino. Iniziative, prosegue la nota, che “puntano a migliorare l’intermodalità, aumentando i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i principali poli di interscambio”. Citato nel comunicato, il presidente del governo ticinese Claudio Zali esprime soddisfazione evidenziando come “i servizi ferroviari introdotti negli ultimi anni abbiano dimostrato che la popolazione è pronta a optare per mezzi di trasporto più sostenibili a condizione di disporre di un’offerta frequente e di qualità”.