Ticino

Secondo vicepresidente del Gran Consiglio, la Lega propone Sem Genini. Ma c'è chi l'ha presa (molto) male

Il disappunto degli altri aspiranti alla carica: Maruska Ortelli ha minacciato di lasciare il movimento e neppure Stefano Tonini ha digerito la decisione

Frizioni casalinghe
(Ti-Press)
15 maggio 2026
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Maretta in casa Lega. Motivo? La decisione del gruppo parlamentare di proporre al plenum del Gran Consiglio la nomina di Sem Genini alla carica di secondo vicepresidente del parlamento. Nella seduta di lunedì prossimo il legislativo cantonale sarà infatti chiamato a designare il proprio Ufficio presidenziale per i prossimi dodici mesi. La carica di presidente sarà assunta dalla socialista Daria Lepori, che subentrerà a Fabio Schnellmann (Plr). Quella di primo vice da Giovanni Berardi del Centro.

La carica di secondo vicepresidente spetta stavolta alla Lega. Il cui gruppo parlamentare, riunitosi martedì sera, ha optato per Genini, 51 anni, segretario agricolo cantonale, dal 2019 deputato al Gran Consiglio per il movimento di via Monte Boglia. La decisione ha suscitato malumore negli altri due aspiranti alla carica. Maruska Ortelli, in pratica tra i leghisti della prima ora, ha addirittura minacciato di lasciare la Lega. Neppure Stefano Tonini, 34 anni, in parlamento dalla scorsa legislatura, municipale di Chiasso, l’ha presa emotivamente bene.

Una lunga esperienza in politica quella di Ortelli, classe 1955: in Consiglio comunale a Lugano dal 2008 e dal 2011 deputata al Gran Consiglio. Diverse le commissioni da lei presiedute: Scolastica, Sorveglianza delle condizioni detentive nelle carceri cantonali, Costituzione e diritti politici… «Sono in un momento di riflessione – dice, da noi interpellata, Maruska Ortelli –. Mi sarei aspettata un minimo di riconoscenza da parte del movimento. Così non è stato. Ragionerò sul da farsi». Altro non aggiunge.

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