Ticino

Logopedia senza soldi, ‘urge un credito per evitare il blocco delle nuove prese a carico’

Il sindacato Vpod esprime preoccupazione e chiede un’analisi approfondita dei bisogni reali nel settore. Petralli (Verdi) interpella il Consiglio di Stato

‘Una situazione grave, ma purtroppo non nuova’
(Keystone)
2 aprile 2026
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La situazione emergenziale in cui si trova la logopedia è fonte di preoccupazione per il sindacato Vpod che, in una nota, chiede non solo un’analisi approfondita dei bisogni reali nel settore, ma soprattutto un adeguamento dei finanziamenti alle necessità effettive e un credito aggiuntivo urgente per evitare il blocco delle nuove prese a carico fino al 2027. La recente comunicazione della Sezione della pedagogia speciale del Dipartimento educazione, cultura e sport in merito all’esaurimento, già nel mese di marzo, dei fondi destinati alle prestazioni di logopedia sotto convenzione è una situazione “grave, ma purtroppo non nuova”, scrive il sindacato. Ed evidenzia: “Quest’anno, tuttavia, il fenomeno si manifesta con ancora maggiore anticipo, obbligando già ora all’introduzione di liste d’attesa per nuove prese a carico e rinnovi”.

L’esaurimento dei fondi, va da sé, ha conseguenze dirette preoccupanti. Da un lato, spiega la Vpod, “non permette alle professioniste della logopedia di operare con la necessaria serenità e continuità, compromettendo la qualità del loro lavoro. Dall’altro, comporta un ritardo nella presa a carico di bambini e giovani che necessitano di interventi tempestivi, con possibili ripercussioni sul loro sviluppo e sul loro percorso scolastico”. Per il sindacato è inoltre “particolarmente problematica la prospettiva di un accesso alle cure differenziato in base alle possibilità economiche delle famiglie, qualora queste fossero costrette a finanziare privatamente le terapie o a rinunciarvi. Una simile deriva – deplora – è inaccettabile in un sistema che dovrebbe garantire equità e pari opportunità”. Di più. Sulla base di quanto emerso negli scorsi anni, il sindacato constata come “la crescita della domanda di prestazioni fosse prevedibile e come, di conseguenza, fosse necessario pianificare adeguatamente le risorse. L’annuncio di non voler stanziare un credito aggiuntivo appare a maggior ragione grave e reitera una gestione emergenziale permanente del settore”.

Ed è a partire dalle medesime considerazioni che sono state formulate le domande inoltrate al governo contenute in un’interpellanza della deputata dei Verdi e cosegretaria della Vpod Giulia Petralli. La granconsigliera chiede in particolare una valutazione del fatto che “il budget per la logopedia privata sia già quasi esaurito nel mese di marzo 2026” e quali siano “le ragioni principali che hanno portato a un consumo così precoce dei fondi rispetto agli anni precedenti”, ma anche quali misure intenda “adottare per garantire una presa a carico tempestiva dei bambini e dei giovani in attesa e per evitare il blocco delle nuove prese a carico fino al 2027”.

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