Ticino

Permessi di soggiorno e blitz antidroga: chiarimenti

Il Canton Grigioni spiega la concessione dei permessi alle persone arrestate.

1 aprile 2026
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Il recente blitz antidroga che ha coinvolto Svizzera, Italia e Francia ha portato all'arresto di diverse persone, alcune delle quali domiciliate a Roveredo, nel Canton Grigioni. Il Dipartimento retico di giustizia, sicurezza e sanità ha chiarito che il rilascio dei permessi di soggiorno a queste persone era conforme al diritto vigente. Le informazioni sui precedenti criminali, provenienti dal Canton Ticino, sono giunte solo successivamente.

Secondo il comunicato del Dipartimento, le decisioni dell'Ufficio della migrazione e del diritto civile (UMDC) dei Grigioni erano chiare e conformi alla legge. Anche l'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha contattato l'UMDC dopo il rilascio dei permessi, ma non si è ritenuto opportuno revocarli per non compromettere le indagini in corso. Attualmente, l'UMDC, in collaborazione con la fedpol, sta valutando la possibilità di revocare i permessi di dimora.

Più di un mese fa, un'operazione internazionale antidroga ha portato all'arresto di quattro persone in Francia e tre in Italia, tutte legate alla camorra e alla 'ndrangheta. Quattro di queste persone avevano un permesso di dimora a Roveredo. La notizia, anticipata dalla RSI, è stata confermata dal vicesindaco di Roveredo, Decio Cavallini. Gli arrestati includono un 52enne italiano, due membri della sua famiglia e un cittadino dell'Unione europea.

Il rilascio dei permessi di dimora nei Grigioni, a differenza del Ticino, non richiede sistematicamente l'estratto del casellario giudiziale per i cittadini dell'Unione europea, rendendo difficile verificare eventuali precedenti penali. Il Consigliere di Stato grigionese Peter Peyer ha chiarito che il 52enne aveva richiesto un permesso di soggiorno nel 2019, rifiutato dalle autorità ticinesi per precedenti penali. Tuttavia, nel 2021, la sua domanda a Coira è stata accolta.

Nel 2022, il permesso è stato concesso anche al figlio del 52enne, mentre la compagna, cittadina di uno Stato terzo, aveva fornito il proprio casellario giudiziale. La quarta persona ha richiesto il permesso direttamente al Comune di Roveredo, presentando un casellario giudiziale privo di precedenti penali.

Attualmente, non è noto dove si trovino le quattro persone arrestate, ma esse mantengono il permesso di dimora a Roveredo. Il capo dell'UMDC, Niculin Mosca, ha confermato che potrebbero emergere prove penali che giustificherebbero il ritiro del permesso B nei Grigioni.

Il Canton Grigioni non intende modificare la prassi di rilascio dei permessi, sostenendo che nemmeno una verifica sistematica del casellario giudiziale può impedire che persone con un profilo di rischio elevato si stabiliscano in Svizzera.

Il Consigliere di Stato Peyer ha evidenziato la complessità della lotta alla criminalità organizzata, sottolineando la carenza di risorse. Attualmente, una quindicina di persone si occupano di criminalità economica e legata al traffico di stupefacenti. Peyer ha dichiarato che un intervento legislativo è necessario per rafforzare le risorse, simile a quello esistente per la lotta al terrorismo.

Il capo ad interim dell'UMDC, Philipp Sigron, ha spiegato che l'ufficio gestisce oltre 70.000 permessi di dimora, con undici persone dedicate a questo compito. Solo nel 2025, sono stati rilasciati oltre 21.000 permessi, principalmente di tipo L, per soggiorni inferiori a un anno. Un potenziamento delle risorse richiede una decisione del Gran Consiglio, ha concluso Peyer, sottolineando la necessità di un intervento su larga scala.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni