Ticino

‘L'aumento della franchigia minima è un altro tassello che si aggiunge a una situazione drammatica’

Casse malati, l'Associazione dei consumatori è fermamente contraria alla proposta del Consiglio federale di passare da 300 a 400 franchi

Toccherà aprirlo un po’ di più
(Ti-Press)
13 marzo 2026
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«Per i consumatori ticinesi la situazione si fa drammatica: i premi che salgono ogni anno e sono i più alti della Svizzera, la partecipazione alle cure a domicilio che saranno chiamati a pagare gli utenti e ora anche la franchigia minima che Berna vuole alzare da 300 a 400 franchi. Anziché risolvere i problemi si stanno esacerbando, con il rischio concreto di generare molti più costi dovuti a chi rinuncia alle cure». È un quadro decisamente tetro quello che dipinge la segretaria generale dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (Acsi) Antonella Crüzer commentando la proposta del Consiglio federale di alzare – da 300 a 400 franchi – la franchigia minima di cassa malati. «È un esercizio di scaricabarile da parte dello Stato che colpisce, tra l’altro, le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani e malati cronici». Continua Crüzer: «Si giustifica la misura con la volontà di responsabilizzare gli assicurati. Ma quella che manca è una responsabilizzazione dello Stato che per anni ha dormito sugli allori. Il sistema va riformato radicalmente. È troppo facile tappare i buchi chiamando alla cassa i consumatori».

Il Consiglio di Stato, e in particolare il Dipartimento sanità e socialità (Dss), dovrà ora chinarsi sui dettagli della proposta e rispondere al Consiglio federale. I dettagli, come detto, sono stati presentati questa mattina a Berna dalla capa del Dipartimento dell’interno Elisabeth Baume-Schneider. Di aumentare la franchigia, però, se ne parla da tempo. Sul principio, e in particolare sullo scopo di responsabilizzare il cittadino, il direttore del Dss Raffaele De Rosa non si era detto contrario. Anzi, secondo De Rosa una ‘leva’ di questo tipo potrebbe rivelarsi virtuosa anche se l’impatto sui costi della salute e in particolare sull'aumento dei premi di cassa malati è tutto da dimostrare.

In ogni caso anche lo stesso De Rosa aveva riconosciuto che la proposta di aumentare la franchigia minima può essere vista al massimo come un cerotto su un sistema profondamente malato. La richiesta, ripetuta più volte dal Dss, è di riforme strutturali per correggere l’evoluzione inarrestabile della crescita dei costi della salute.

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