Ticino

Trasporti, il Consiglio federale fissa le priorità: prima il PoLuMe, poi l'A2-A13

Svelata la ‘scaletta’ delle opere realizzata sulla base dello studio del Politecnico di Zurigo. I due progetti ticinesi sono però ‘interscambiabili’

A pesare sarà la voce del Ticino che emergerà dalla consultazione
(Ti-Press)
28 gennaio 2026
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Prima uno, poi l'altro. Il governo federale svela le carte e annuncia quelle che sono, secondo l'Esecutivo nazionale, le priorità nella politica dei trasporti. Priorità che per i due grandi progetti ticinesi – il collegamento A2-A13 e il potenziamento dell’autostrada tra Lugano e Mendrisio ritenuti da uno studio del Politecnico federale di Zurigo ad alta priorità – vuol dire scegliere quale realizzare prima (l'orizzonte è comunque il 2045) e quale in seguito (si parla del 2055).

Secondo il Consiglio federale il modo di procedere è chiaro: prima si realizza il potenziamento autostradale nel Sottoceneri e poi quello nel Sopraceneri. Il PoLuMe è infatti stato inserito nei dieci progetti con orizzonte realizzativo 2045. Il collegamento A2-A13, invece, tra le nove opere infrastrutturali e ammodernamenti che hanno come data indicativa il 2055. C'è però una nota a piè di pagina nella corposa documentazione inviata alla stampa dalle autorità federali: “A seconda dell'avanzamento del progetto, è anche ipotizzabile che dopo la consultazione il collegamento Bellinzona-Locarno (l'A2-A13, ndr) venga assegnato all'orizzonte realizzativo 2045 e il progetto Lugano Sud-Mendrisio (il PoLuMe, ndr) venga rinviato all'orizzonte realizzativo 2055”. Detto altrimenti: i due progetti sono intercambiabili e questo dipenderà molto dalla consultazione e, quindi, da quella che sarà la presa di posizione del Ticino.

Ci sono poi i progetti legati all'infrastruttura ferroviaria. Nei piani del governo federale non ci sono grandi opere da realizzare in Ticino: non viene infatti menzionato il potenziamento di AlpTransit a sud di Lugano. Viene invece citato, tra gli accorgimenti da adottare a breve termine (entro il 2030) l'aumento della frequenza dei treni tra Bellinzona e Locarno.