eruzione-tonga-il-suono-dell-esplosione-anche-in-ticino
Meteo Svizzera
Immagine della violenta eruzione ripresa dal satellite Giapponese Himawari-8, elaborazione CIRA RAMMB
ULTIME NOTIZIE Cantone
Grigioni
29 min

Ferme alcuni giorni le due teleferiche della Calanca

Lavori di manutenzione a inizio luglio per gli impianti Selma-Landarenca e Arvigo-Braggio
Mendrisiotto
29 min

Un Centro di competenze per reagire ai cambiamenti climatici

La Supsi dà vita a una unità di lavoro che farà leva sulle conoscenze della Scuola e l’intesa con enti pubblici e privati
Bellinzonese
40 min

Serata mondana per la classe 1962 di Bellinzona

Il 15 giugno alla capanna dei canoisti si mangia, si beve e si danza
Luganese
56 min

‘Troppi indizi’, due rapinatori condannati alle Criminali

Gli imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sul tentato colpo alla Raiffeisen di Monteggio del 2016 e sulla rapina a un distributore
Grigioni
1 ora

Altri tagli alla casa anziani Mater Christi di Grono

Personale: dopo i 5 del gennaio 2021, se ne aggiungono ora 4 e mezzo. I letti occupati rimangono 35 su 50. Parla il nuovo presidente Mantovani
Mendrisiotto
1 ora

Mountain bike sul San Giorgio? Stan e Pro Natura pedalano contro

Le due associazioni hanno deciso di ricorrere contro l’autorizzazione municipale alla trasformazione di 36 km di sentieri in piste per Mtb
Luganese
2 ore

Rissa in centro Lugano, 22enne autore e vittima: condannato

Il giovane, accoltellato da un coetaneo tre anni fa, ha chiesto l’assoluzione. La Corte ha confermato il decreto d’accusa, pur dimezzando la pena
Bellinzonese
3 ore

Tassa rifiuti più salata a Bellinzona: ‘La legge è legge’

Il Municipio risponde alle critiche della Lega che in un’interpellanza chiedeva se fosse il momento giusto per applicare il balzello
Bellinzonese
3 ore

In colonna di buon mattino per il ponte dell’Ascensione

Ancora prima di mezzogiorno la colonna al portale nord della galleria del San Gottardo ha toccato i 9 km. Controesodo da domenica pomeriggio
Luganese
3 ore

Carona, si rovescia con la ruspa e finisce in una scarpata

Il 45enne alla guida del mezzo ha riportato ferite serie. Non sono chiare le cause dell’incidente.
Bellinzonese
5 ore

Due appuntamenti con l’Atte Leventina

Tombola ad Ambrì e ballo liscio a Pollegio
Bellinzonese
5 ore

Utoe Bellinzona in assemblea

Sabato 28 maggio nella sala del Consiglio comunale
laR
 
17.01.2022 - 20:10
Aggiornamento : 09.02.2022 - 09:56

Eruzione Tonga, il ‘suono’ dell’esplosione anche in Ticino

Non solo i barometri hanno registrato un’oscillazione importante, anche i sensori infrasuoni hanno captato le onde causate dal vulcano

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

“Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Sicuramente a molti, leggendo questa frase, saranno tornati in mente i momenti passati sui banchi di scuola quando, a fisica, il docente cercava di spiegare la teoria del caos.

Il principio per cui piccole variazioni nelle condizioni iniziali possono portare a grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

E quindi, un leggero spostamento d’aria può essere il punto d’inizio di un potente ciclone. Ma può essere vero anche il contrario: da un feroce tifone si può arrivare, man mano che ci si sposta, a un soffio di vento quasi impercettibile.

Un po’ come quanto successo sabato con l’eruzione del vulcano sottomarino di Tonga, la cui violenta esplosione ha generato un’onda d’urto così potente da espandersi in lungo e in largo per il globo, arrivando anche in Svizzera. Diversi barometri “rossocoraciati” (ma non solo) hanno infatti registrato un’oscillazione della pressione atmosferica abbastanza importante.

C’è onda e onda

Ma non solo i barometri hanno segnato un’alterazione dei flussi e pesi d’aria. Anche i sensori infrasonici, utilizzati in ambito astronomico, hanno captato delle vibrazioni, ma stavolta di tipo sonoro. A spiegarci meglio quanto accaduto un paio di giorni fa, il già professore di fisica, nonché astronomo amatoriale Stefano Sposetti.

«Come membro della Specola Solare Ticinese e della rete Fma, dispongo di un’attrezzatura a sensori infrasuono, che serve principalmente per osservare il passaggio delle meteore. In Svizzera ne abbiamo quattro. Due di questi si trovano in Ticino: uno a Locarno, appunto alla Specola e il secondo è qui, a casa mia - afferma il docente, che continua - Come funzionano? Il meccanismo è semplice: sono dei microfoni molto sensibili che riescono a captare suoni impercettibili. Si parla di microonde che viaggiano sotto i 20 hertz. Queste onde sonore vengono prodotte dai meteoriti di passaggio e attraversano la nostra atmosfera».

Ma come è possibile che un evento terrestre sia stato registrato da apparecchi che studiano fenomeni celesti?

«Perché le onde rimbalzano sulla Terra, esattamente come le loro “simili” di pressione, quelle che vengono percepite dai barometri. Mettendo a confronto i grafici (di barometri e sensori infrasuono) è impressionante constatare come due modi diversi di rilevare un fenomeno abbiano riportato valori molto simili».

Così lontani, così vicini

Un risultato questo che mostra l’unicità, quanto la potenza e violenza, di quanto successo nel Pacifico. Le onde d’urto e suono prodotte dall’esplosione hanno circumnavigato il globo, arrivando a toccare anche la nostra piccola Svizzera, distante ben 17300 km. Attorno alle otto di sera di sabato, le prime oscillazioni, che si sono protratte fino alle sette del mattino del giorno dopo.

«È molto interessante, poiché nel caso del suono, si vedono due “ondate”. La prima, in cui le vibrazioni sono rimbalzate dal Pacifico, al Polo Nord, per arrivare poi da noi. La seconda è arrivata facendo un viaggio opposto, dall’estremo Sud al continente europeo, con qualche ora di ritardo - cinque per la precisione - poiché il percorso è stato più lungo -, conferma entusiasta il docente, che conclude - Questo evento è stato straordinario. Non avevo mai visto una cosa del genere in cinque anni con queste apparecchiature. Certo, capita di percepire grandi esplosioni, come ad esempio quella di Beirut, nell’agosto del 2020. Ma così, mai».

La natura, per l’ennesima volta, ci mostra la sua potenza ricordandoci che, questo immenso pianeta tinto di blu, immenso, alla fine, non lo è mica tanto, se messo a confronto a grandi eventi. E che pure i confini, alla fine, non sono altro che un costrutto del nostro genere, segni tracciati dalla mano dell’uomo. Questo insegnamento sarebbe da applicare anche nella gestione dei cambiamenti climatici, senza confini di sorta.

Poiché, alla fine, anche il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano. Dall’altra parte del mondo.

Leggi anche:

Erutta un vulcano sottomarino, allarme tsunami da Tonga a Fiji

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
barometri eruzione onde specola stefano sposetti suono ticino tonga
Specola Solare Ticinese di Locarno
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved