Mendrisiotto

Un portale per le segnalazioni a Mendrisio: ‘Ma funziona?’

I consiglieri comunali della Lista civica sollecitano il Municipio sull'efficacia di questo nuovo canale di comunicazione

In caso di problemi o disservizi
(Ti-Press)
15 marzo 2026
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Un problema concreto o un disservizio: capita che siano gli stessi cittadini a dire ciò che non va alla propria amministrazione comunale. In questi anni la Città di Mendrisio ha aperto un portale per le segnalazioni, proprio per avere un rapporto diretto con la sua popolazione. Questa modalità, però, funziona? Se lo sono chiesto in una interrogazione Antonia Bremer e Tiziano Fontana, consiglieri comunale della Lista civica per Mendrisio

"Da diversi riscontri informali – fanno notare i due esponenti nell'atto parlamentare – emerge infatti una certa sfiducia: alcuni cittadini hanno l’impressione che, anche quando segnalano un problema, sia tramite il portale oppure attraverso telefonate, e-mail o lettere, spesso non ricevono risposta e non rilevano cambiamenti". Di conseguenza, si ribadisce, occorre capire "se il Portale Segnalazioni funziona davvero e se i cittadini che segnalano un problema ricevono una risposta concreta". A maggior ragione visto che le istituzioni fanno capo sempre più spesso allo strumento della "democrazia partecipativa".

Ed è qui che si innesta tutta una serie di domande per il Municipio locale. Innanzitutto, domandano Bremer e Fontana, quante sono le segnalazioni recapitate da aprile 2024 a oggi? E in quanti casi si è dato seguito con una risposta o un riscontro formale da parte dell’amministrazione? Quindi, "è possibile sapere, anche in modo indicativo, quante segnalazioni sono state evase o risolte?". I due consiglieri comunali sono interessati, poi, a conoscere la procedura interna tramite la quale si gestiscono le comunicazioni e quali sono i tempi medi di risposta. E allo stesso modo come si procede quando la cittadinanza utilizza altri canali, come il telefono e la corrispondenza, tradizionale e digitale.

Tornando al portale, il Municipio, si rilancia, ritiene che il suo utilizzo "possa essere considerato uno strumento di democrazia partecipativa?". In caso affermativo, "quali misure vengono adottate per garantire che i cittadini ricevano un riscontro chiaro e in tempi ragionevoli, così da rafforzare la fiducia nelle istituzioni?".