villalta-dell-argine-un-altro-no-dei-giudici-di-losanna
Ti-Press
La massima istanza giudiziaria svizzera
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
35 min

Festa della Madonna del Rosario con Milizia napoleonica

La manifestazione avrà luogo domenica 3 luglio ad Aquila: alle 8 presa della bandiera e saluto delle autorità, poi Santa Messa e processione
Grigioni
1 ora

Ferma alcuni giorni la teleferica Arvigo-Braggio

La linea rimarrà chiusa per importanti lavori da martedì 5 luglio alle 8 fino a venerdì 8 luglio alle 17
Grigioni
1 ora

Soazza, è tempo di open air ‘Rock di Fra’

La manifestazione è in calendario sabato 9 luglio a partire dalle 18, ora in cui entrerà in funzione anche una fornitissima griglia
Bellinzonese
1 ora

Osco, sagra di San Bernardo a Freggio

Domenica 10 luglio alle 10.30 è in programma la Santa Messa con banco dei dolci e aperitivo, seguirà poi il pranzo all’azienda agricola ‘La Parpaiora’
Grigioni
2 ore

Torna la SanbeRun, la ‘classica’ attorno al lago

Domenica 10 luglio è in programma la nuova edizione della corsa podistica sulle strade di San Bernardino
Gallery
Ticino
2 ore

Da Sciaffusa a Mendrisio: il Consiglio federale in Ticino

Prima la visita a Tenero, poi lo spostamento nel Sottoceneri. Dove, dopo la parte ufficiale, i sette ‘saggi’ hanno incontrato la popolazione.
Mendrisiotto
3 ore

Zigzag in autostrada, multati vari motociclisti

La Polizia cantonale ha riscontrato 31 infrazioni durante alcuni controlli fatti a maggio e giugno.
Locarnese
3 ore

Lavori in corso per gli scali della Navigazione Ascona-Locarno

La prima fase per la sostituzione dei vecchi pali degli imbarchi partirà il 4 luglio e si protrarrà fino al 15 luglio.
Locarnese
3 ore

Lilly Polana espone alla Galleria Amici dell’Arte di Brissago

Mostra personale dedicata all’artista di Montagnola e ai suoi quadri realizzati unicamente con francobolli
Locarnese
3 ore

Tè danzante a Tenero

Al Tertianum Al Vigneto l’appuntamento con la musica è per martedì prossimo
Bellinzonese
4 ore

’Pranzo dell’amicizia’ con il Gruppo ATTE Leventina

La giornata è in programma giovedì 14 luglio ai laghetti Audan ad Ambrì, obbligatorio iscriversi entro il 10 luglio
Bellinzonese
5 ore

Il Piccolo Museo della Scatola di Latta riapre i battenti

Da domenica 3 luglio sino al 31 ottobre a Grumarone è possibile scoprire i quasi 6’500 pezzi della collezione di Franco Grassi
Bellinzonese
5 ore

‘Sua figlia ha avuto un incidente’, ma è una truffa

Una sedicente poliziotta al telefono ha chiesto, invano, a una 78enne del Bellinzonese 50mila franchi per evitare a sua figlia la prigione
laR
 
30.12.2021 - 05:30
Aggiornamento: 07:19

Villalta dell’argine, un altro no dei giudici di Losanna

I coniugi Masoni contestavano tre notifiche di tassazione (2006, 2007 e 2008). Il Tribunale federale ribadisce: ‘Non è una fondazione di famiglia’

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Gli elementi definiti incompatibili con gli scopi di cui all’articolo 335 del Codice civile svizzero non solo sono tuttora presenti, ma anche determinanti. Le parole dei giudici della II Corte del Tribunale federale si riferiscono all’annosa vertenza tra i coniugi Franco e Valeria Masoni, quest’ultima deceduta il 31 ottobre dello scorso anno, fondatori nel 1983 della Fondazione Villalta dell’argine, e la Divisione delle contribuzioni che non riconosce gli effetti fiscali della fondazione di famiglia imputando ai fondatori parte del patrimonio e del reddito di quest’ultima. La sentenza dello scorso 8 dicembre dovrebbe mettere la parola fine a una vicenda che parte da lontano: dal famoso ‘Fiscogate’ che era costato il seggio in Consiglio di Stato a Marina Masoni nell’aprile del 2007. Senza star qui a ripercorrere la storia ormai passata agli annali della politica ticinese, alla fine del 2007 e ad aprile 2011 gli statuti della Fondazione furono cambiati per adeguarli a quanto previsto all’art. 335 del Ccs anche a seguito di quella controversia legale.

Oggetto del contendere sono le notifiche di tassazione per i periodi 2006, 2007 e 2008. In tutte e tre le tassazioni l’autorità fiscale ha deciso, come nei periodi precedenti, d’imporre ‘per trasparenza’ la Fondazione e ha quindi aggiunto agli elementi imponibili dei contribuenti i redditi da titoli e da capitali e l’utile derivante dal recupero di crediti ceduti (quelli dello studio legale dei fondatori, ndr) spettanti alla fondazione. Il 17 giugno 2015 l’autorità di tassazione ha parzialmente accolto tre reclami presentati dai contribuenti e stralciato alcuni ricavi della Fondazione e ridotto il valore degli attivi mobiliari.

Un paio di anni dopo, il 15 maggio 2017, la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello respingeva, perché inammissibili, tre distinti ricorsi concernenti le tassazioni 2006, 2007 e 2008 presentati dalla Fondazione e dai coniugi Masoni in quanto la tassazione ‘per trasparenza’ era stata ampiamente trattata in due decisioni, la prima riguardante i periodi dal 1997 al 2002 e confermata dal Tribunale federale e la seconda relativa al 2003, 2004 e 2005. I giudici ticinesi avevano precisato che per effetto di queste decisioni, la Fondazione “era stata assoggettata a imposizione ‘per trasparenza’ e di riflesso i suoi fattori fiscali ascritti ai soggetti fiscali originari, ovvero i coniugi Masoni, siccome i suoi scopi erano stati riconosciuti incompatibili con l’articolo 335 del Ccs”.

Con sentenza del 20 novembre 2018 il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso in materia di diritto pubblico presentati dai coniugi Masoni avendo la Corte cantonale disatteso il diritto di essere sentito dei contribuenti. In particolare questi ultimi rendevano attenti i giudici che nel frattempo gli statuti della fondazione erano stati modificati. Il nuovo giudizio della Camera di diritto tributario sulla vicenda però non muta. Da qui il ricorso al Tribunale federale di Losanna i cui giudici confermano quanto deciso dalla Corte cantonale e vanno oltre precisando che “se lo scopo di una fondazione di famiglia è contrario a quelli previsti dalla legge – come in concreto – ciò implica la nullità originaria della stessa”. Detta in altre parole, in una simile situazione la fondazione di famiglia non è mai esistita e i suoi beni rimangono nel patrimonio del fondatore. “In tal caso – continuano i giudici di Losanna – non è dato da vedere come si potrebbe modificare lo statuto di un’entità che non esiste”. Al massimo ci si può chiedere se non è l’atto di costituzione di un’altra fondazione. Per i giudici è un no: manca l’atto pubblico e la relativa iscrizione al Registro di commercio. Ma anche se si volesse partire dal presupposto che le modifiche statutarie, ammissibili, fossero entrate in vigore già il 18 dicembre 2007 e varrebbero quindi per gli anni fiscali 2007 (dal 18 al 31 dicembre) e 2008, il ricorso è comunque infondato in quanto all’origine c’è il mancato riconoscimento fiscale della fondazione. Non basta, insomma, il rispetto formale delle norme civili ma ci vuole anche quello sostanziale come l’effettiva separazione tra il patrimonio della fondazione e quello dei fondatori. I crediti di difficile incasso dello studio legale, scrivono i giudici federali, non sono attivi usuali di una fondazione di famiglia come pure i complessi rapporti di debito e credito tra fondazione e fondatori.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
coniugi masoni fondazione famiglia villalta
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved