Il Consiglio federale lo spiega rispondendo a un’interrogazione di Gianini sull’incidente del 2023 che ha bloccato il tunnel di base per alcuni mesi

Pur senza conoscere il contenuto della perizia del Ministero pubblico ticinese sul deragliamento verificatosi il 10 agosto 2023 nel tunnel ferroviario di base del Gottardo, il capomovimento operante nella centrale di controllo del traffico ferroviario di Pollegio non avrebbe avuto alcuna possibilità di adottare misure che potessero ridurre l'entità del danno.
Lo spiega il Consiglio federale rispondendo a un'interrogazione del consigliere nazionale Simone Gianini (Plr). Basandosi sul rapporto del Servizio d'inchiesta svizzero sugli infortuni (Sisi) e sulle informazioni di cui dispone diffuse dai media in merito alla perizia citata da Gianini, il governo sostiene che le anomalie evidenziate nel centro d'esercizio non consentivano di capire a cosa fossero dovute; inoltre il poco tempo a disposizione non avrebbe permesso di chiarire ipotesi e possibili interpretazioni, e perciò nemmeno di intervenire.
Quanto alle cause e alla sicurezza, l'Esecutivo si rifà al rapporto del Sisi, secondo cui l'incidente è stato causato dalla rottura di una ruota di un carro. Il Consiglio federale rammenta inoltre che dopo l'incidente le Ffs hanno installato rilevatori di deragliamento, entrati in servizio lo scorso maggio. Attualmente, conclude il governo, le Ffs stanno valutando ulteriori misure il cui effetto non si limita all'area dei portali, misure che potrebbero ridurre l'entità dei danni arrestando per tempo la corsa dei treni.