ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
23 min

Una radio di quartiere per dar voce ai ragazzi

Il progetto del Centro giovani di Chiasso cercherà di far avvicinare le nuove generazioni al mondo della comunicazione radiofonica
Intercomunale del Piano
23 min

‘Polizia, la prossimità non va indebolita’

Grazie al ‘matrimonio’ con Minusio aumentata la presenza sul territorio: ‘Rimane la priorità, inimmaginabile pensare di rinunciarvi’
Bellinzonese
3 ore

Ospedali di valle, Martinoli pronto a ritirare l’iniziativa

Blenio e Leventina: il primo firmatario difende la nuova proposta di testo conforme elaborata dal Gruppo di lavoro ma bocciata in novembre dall’assemblea
Luganese
3 ore

Nella Pregassona del poliziotto di quartiere

Mentre prosegue la campagna ‘Caffè con l’agente’, volta alla conoscenza fra cittadini e agenti di prossimità, nostro reportage dal popoloso rione
Mendrisiotto
3 ore

Il coro La Grigia di Chiasso compie cinquant’anni

Mezzo secolo è trascorso per questo gruppo chiassese: un’impresa non facile, specialmente dopo la pandemia
Luganese
9 ore

Il futuro dell’aeroporto? Lo deciderà il legislativo di Lugano

Anche voci contrarie allo scalo nella serata pubblica organizzata a Bioggio, con il municipale Filippo Lombardi e il consigliere nazionale Bruno Storni
Ticino
10 ore

‘Nessun soccorso rossoverde per salvare il posto a Claudio Zali’

È il messaggio lanciato da Fabrizio Sirica. ‘È il padre cantonale del progetto PoLuMe. Rappresenta una finta ecologia che vogliamo combattere’.
Mendrisiotto
11 ore

Direttiva Plr a porte chiuse a Mendrisio

I vertici si sono ritrovati al Coronado, ma nessuno parla. I commenti sono rinviati ai prossimi giorni
Mendrisiotto
13 ore

Giornata contro il cancro infantile, ci si trova a LaFilanda

Il gruppo genitori ‘Insieme con Coraggio’ organizza un pomeriggio di festa per il 15 febbraio
30.11.2021 - 17:57
Aggiornamento: 20:43

Molestie al Dss, l’audit passerà dal voto in Gran Consiglio

La Sottocommissione della gestione suggerisce di conferire ‘il potere di imporre alle persone interpellate di collaborare’: serve un decreto legislativo

molestie-al-dss-l-audit-passera-dal-voto-in-gran-consiglio

Un audit potenziato che richiederà un decreto legislativo, dunque l’approvazione da parte della maggioranza del Gran Consiglio. Una soluzione ritenuta necessaria per conferire a chi lo svolgerà poteri d’inchiesta adeguati al compito: capire se qualcuno, all’interno del Dipartimento della sanità e della socialità, abbia ‘coperto’ il funzionario poi condannato in via definitiva per coazione sessuale e violenza carnale. Questa la proposta che la sottocommissione incaricata sottoporrà prossimamente alla Commissione della gestione, prima dell’eventuale passaggio dal plenum del legislativo cantonale.

«La sottocommissione ha concluso il lavoro di stesura e correzione del mandato tenendo conto di tutti gli input giunti dai vari membri», ci spiega il suo coordinatore Michele Guerra (Lega dei Ticinesi): «Inoltre abbiamo deciso di conferire a questo audit un potere accresciuto: chi lo svolgerà avrà il potere di imporre alle persone interpellate di collaborare, cosa che un audit normale non avrebbe permesso. Il tema verrà finalizzato martedì prossimo e sarà successivamente presentato alla Commissione della gestione. A quel punto sarà la commissione a decidere».

La formula dell’audit risulta dunque preferita, come da previsioni, all’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. Se la Gestione dovesse dare il suo via libera occorrerebbe comunque chiedere al plenum dei granconsiglieri l’approvazione di un apposito decreto legislativo, in modo che i commissari incaricati possano disporre della base legale per intimare comparizioni e testimonianze, oltre che per garantire i diritti delle persone sentite (incluso, in ultima istanza, quello di non rispondere). Lo scopo è capire cosa potrebbe essere andato storto e individuare correttivi per il futuro. Per garantire la piena indipendenza dei commissari incaricati di appurare eventuali responsabilità e negligenze, costoro verranno con ogni probabilità scelti oltre Gottardo.

La decisione di procedere con un’inchiesta in sede politica anche dopo le sentenze giudiziarie, lo ricordiamo, nasce per una serie di molestie – l’ultimo caso nel 2004 ai danni di una stagista – commesse da un funzionario attivo nelle politiche giovanili del Cantone. Vittime furono più ragazze, all’epoca anche minorenni. Il sospetto, sollevato da diversi partiti, è che i superiori del condannato sapessero e abbiano in qualche modo tollerato o nascosto il suo comportamento, senza difendere a sufficienza le vittime né incoraggiarle a rivolgersi alla giustizia.

A sollecitare lo svolgimento di un audit è stato in particolare il presidente e granconsigliere Ppd Fiorenzo Dadò, che aveva d’altronde invocato – insieme ai deputati leghisti Boris Bignasca e Sabrina Aldi e a Tamara Merlo di Più Donne – anche la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. A sua volta, il Partito socialista aveva inoltrato una mozione volta a stabilire il da farsi per “Prevenire, gestire e sanzionare atti contro l’integrità della persona sul posto di lavoro”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved