ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
28 min

Mercato d’anniversario a Mendrisio per Slow Food Ticino

L’associazione festeggia i suoi primi 35 anni di vita in piazza del Ponte, tra prodotti da difendere e un’etica del cibo
Locarnese
28 min

Pedemonte, in due frazioni si abbassa il limite di velocità

Negli abitati di Cavigliano e Verscio presto si circolerà a 30km/h. La misura consentirà di ridurre i rischi d’incidente e meglio tutelare i pedoni
Bellinzonese
43 min

Incidente prima dell’alba, effetto domino sul traffico ticinese

Solo danni materiali per un’auto finita contro il guardrail, ma la rimozione dei detriti sta ancora causando notevoli disagi in direzione nord
Ticino
1 ora

Orari, si va verso negozi più aperti

Chiusura posticipata e deroga per i commerci nelle località turistiche: la maggioranza commissionale con la proposta del Plr. Ma c’è aria di referendum
Luganese
3 ore

Direttore arrestato, le famiglie: ‘Non siamo stati capiti’

Faccia a faccia molto animato, martedì sera, alla scuola media del Luganese fra genitori e autorità scolastiche e Decs. Critiche a Bertoli
Ticino
3 ore

‘Aumento allucinante, diverse famiglie si indebiteranno’

Durisch (Ps): cassa malati unica pubblica da riproporre. Il Plr: livelli insopportabili, ecco dove agire. La Lega: sconcerto e rabbia. I Verdi: più aiuti
Ticino
9 ore

‘Anche l’Ipct è sottoposto alla Legge sulla trasparenza’

Accesso negato alla risoluzione che riduce il tasso di conversione, Pronzini (Mps) interpella il Consiglio di Stato
Mendrisiotto
12 ore

Castel San Pietro, ‘Troppi rifiuti... facciamo la nostra parte’

Conferenza indetta dal Ppd e Gg per mercoledì 5 ottobre. Si parlerà anche del progetto dell’Acsi, “Comune Zero Rifiuti”
Mendrisiotto
12 ore

Percorsi manzoniani a LaFilanda di Mendrisio

A partire da domenica 2 ottobre incontri letterari con i personaggi de I Promessi sposi
12.11.2021 - 16:35
Aggiornamento: 17:19

Riciclaggio, Zummo ai domiciliari. Quei conti ticinesi

L’89enne imprenditore edile siciliano era finito in passato anche sotto la lente degli inquirenti svizzeri

di Marco Marelli
riciclaggio-zummo-ai-domiciliari-quei-conti-ticinesi

L’89enne imprenditore edile di Palermo Francesco Zummo – tra i principali responsabili del ‘sacco di Palermo’, ordito dall’esponente politico mafioso Vito Ciancimino, realizzando un impero edile di circa 2’700 immobili – è finito ai domiciliari con le accuse di riciclaggio e autoriciclaggio aggravati dalla transnazionalità in un’inchiesta della Procura di Palermo alla quale hanno collaborato la Direzione distrettuale antimafia di Napoli e la Procura Anticorruzione albanese, che nell’agosto scorso aveva segnalato ai pm siciliani di aver bloccato un conto aperto dall’imprenditore in una banca greca a Tirana di 19 milioni di euro provenienti da istituti bancari del Canton Ticino.

Ad aiutare Zummo a occultare il denaro, per sottrarlo alla confisca, un commercialista palermitano che vive a Milano, finito in carcere. Decisive le intercettazioni telefoniche a carico del commercialista. Arresti sono stati eseguiti anche in Albania. Indagato a piede libero anche Ignazio Zummo, figlio dell’imprenditore palermitano. Altri 30 milioni di euro riconducibili a Francesco Zummo sono stati posti sotto sequestro in banche italiane. Nell’imprenditore palermitano gli investigatori si sono imbattuti per la prima volta grazie a un appunto scoperto nella macchina di un “front man” della mafia canadese trovato ucciso nel ’79 a Toronto. Successivamente, nell’ambito di una rogatoria inerente all’indagine ‘Pizza connection’, coordinata da Giovanni Falcone all’inizio degli anni Ottanta, emerse che alcuni conti correnti in banche svizzere (soprattutto a Lugano) erano stati utilizzati legati al traffico di stupefacenti. Su uno di questi conti correnti, aperto in una banca di Lugano, per una trentina di miliardi di lire nel 1994 si era chinata anche Carla Del Ponte: fondi che su richiesta di Giovanni Falcone erano stati posti sotto sequestro “in quanto oggettivamente provento del traffico di eroina, commerciata negli Stati Uniti, il cui ricavato veniva depositato su conti correnti in Ticino”. Fondi poi dissequestrati in quanto allora non si era concretizzato il convincimento che erano provento del traffico di droga e che Zummo era legato alla mafia. I soldi non si spostarono dal Ticino. Sino al 2005 anno in cui furono trasferiti a Nassau, per essere depositati nella filiale di una banca di Lugano, e investititi nel “The Pluto Investiment Fund”, intestato alla moglie dell’imprenditore palermitano. E da Nassau nel 2007 sarebbero dovuti rientrare su un conto intestato a una giovane nipote di Zummo. Una falsa intestazione con lo scopo di evitarne il sequestro, considerato che nel 2000 i magistrati svizzeri all’ex socio di Vito Ciancimino avevano sequestrato 50 miliardi di lire. La vicenda dei 13 milioni di euro era emersa grazie a una intercettazione della Procura di Como nell’ambito di un’inchiesta su un colossale traffico di valuta nei confronti di 49 persone, una ventina delle quali ticinesi, fra cui il direttore della banca luganese, considerato l’architetto del tentativo di occultare i 13 milioni di Zummo. Per questa vicenda quattro le condanne per tentata intestazione fittizia di beni. Condanne passate in giudicato nel 2017 dopo che la Corte di Cassazione aveva respinto il ricorso dei quattro imputati (Zummo, moglie, nipote e direttore della banca luganese) che avevano impugnato la sentenza dei giudici d’appello di Milano.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved