il-riformismo-fiscale-non-deve-essere-rallentato
Ti-Press
Andrea Gheri alla sua prima assemblea da presidente
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
1 ora

Brissago, il Municipio ‘si tuffa dal trampolino’

Al Consiglio comunale il credito per rifare le due piattaforme a lago del Lido comunale, sistemare la zattera e sostituire le boe di demarcazione
Ticino
2 ore

Guasto tecnico, treni deviati sulla linea di montagna del Ceneri

Un problema di esercizio sta creando disagi alla circolazione dei treni fra Lugano e GIubiasco
Ticino
3 ore

Cultura e tempo libero: cosa fanno i ticinesi

Un’analisi dell’Ustat sfata qualche stereotipo e conferma alcune tendenze sociodemografiche. Ah, ci piace anche il balletto
Mendrisiotto
3 ore

Sul ‘Tacuin’ echi della saggezza popolare

Partito un po’ per caso nel 1985, il popolare calendario si propone in edizione 2022 con nuove... trovate
Economia
3 ore

‘Il web ha dato un potere al consumatore mai avuto prima’

Il giornalista economico di Radio 24 Sebastiano Barisoni, venerdì scorso a Lugano, sulla rivoluzione determinata da rete e postpandemia
Grigioni
11 ore

Lostallo, perde il controllo del veicolo e si ribalta

La donna avrebbe riportato ferite di una certa gravità, ma non è in pericolo di vita. È accaduto in zona Campagna intorno alle 19.45
Ticino
14 ore

I giovani chiedono più sostegno psicofisico

Le sezioni giovanili dei partiti di sinistra preoccupate per il crescente malessere psichico che attanaglia le nuove generazioni
Bellinzonese
15 ore

Soggiorni sportivi e scolastici nel futuro dell’ex Galvanica

Faido: chiesto un credito per avviare uno studio di fattibilità. L’idea del Municipio è quella di riconvertire lo stabile in un ostello da 100 posti
Lugano
15 ore

Lis, via libera (con modifiche) agli statuti

La Commissione delle petizioni propone alcuni aggiustamenti al testo municipale
Bellinzonese
15 ore

Torna la videosorveglianza nei centri rifiuti di Camorino

Il Municipio conferma comportamenti abusivi nelle strutture Al Mai e In Muntagna, compresi sabotaggi ai dispositivi di chisura automatica
Luganese
15 ore

Pse a Lugano, decisivo il voto per corrispondenza

Se la consultazione sul referendum fosse stata limitata alle urne oggi, il contrari avrebbero prevalso per sole cinque schede
Ticino
15 ore

La Cassa disoccupazione dell’Ocst si digitalizza

Un sito per caricare tutti i documenti necessari per fare richiesta delle indennità senza spostarsi da casa
Ticino
16 ore

Coronavirus e la pandemia dei dati

L’Acsi invita a partecipare all’incontro pubblico (il 2 dicembre, online e in presenza) sulla difficile sfida di orientarsi tra i numeri del Covid
Mendrisiotto
16 ore

‘Sergio Vorpe di Melano è volato via’

Il ricordo di una figura legata indissolubilmente al Monte Generoso e alla Grotta dell’orso di cui è stato scopritore
Bellinzonese
16 ore

A Biasca la cena di classe 1965

Appuntamento sabato 4 dicembre
Ticino
16 ore

Offerta professionale di base, al via un ciclo di webinar

Dalle formazioni sanitarie, a quella della logistica passando per l’informatica: l’appuntamento è online alla Città dei mestieri
Luganese
16 ore

Pse, le reazioni dei partiti: chi soddisfatto, chi veglierà

Dal Movimento per il socialismo al Partito popolare democratico, dal Partito socialista al Partito liberale radicale le reazioni dopo la vittoria del Sì
Ticino
15.10.2021 - 18:030
Aggiornamento : 21:01

‘Il riformismo fiscale non deve essere rallentato’

All’assemblea della Camera di commercio è stato ribadita la necessità di ridurre l’aliquota sugli utili delle imprese dall’8 al 5%

Alla presenza di circa 300 partecipanti (numero chiuso per scelta di protocollo interno di sicurezza) si è svolta all’Espocentro di Bellinzona la 104esima Assemblea generale ordinaria della Camera di commercio, osservando strettamente le regole sanitarie, analogamente all’edizione 2020 che aveva potuto tenersi malgrado condizioni difficili e restrittive, senza, fortunatamente, alcuna conseguenza per la salute dei partecipanti.
A intervenire, dopo i lavori assembleari, sono stati il presidente della Cc-Ti, Andrea Gehri, il consigliere di Stato Christian Vitta e il direttore della Cc-Ti, Luca Albertoni, unitamente al Ceo di Swisscom, Urs Schäppi, e all’avvocato e noto fiscalista ginevrino Xavier Oberson in merito a possibili riforme del sistema fiscale per tenere conto dell’evoluzione tecnologica e della robotizzazione in particolare.

Andrea Gehri ha sottolineato come l’economia ticinese si sia dimostrata molto resiliente anche in questi ultimi periodi difficili, reggendo il colpo degli effetti della pandemia, in linea con quanto occorso nel resto della Svizzera. Permangono le difficoltà per taluni settori, ma nel suo insieme l’economia ha reagito in maniera positiva.

Preoccupano, oltre alle incertezze sanitarie, soprattutto le difficoltà legate alla reperibilità delle materie prime e al loro rincaro che sta già incidendo in maniera pesante sulle aziende e che toccherà tutti i cittadini. Inoltre, i rincari nel settore energetico sono importanti e sembrano al momento incontrollabili, il che potrebbe alimentare una pericolosa evoluzione inflazionistica.

«In un contesto del genere, è importante che tutti gli attori cantonali operino nella stessa direzione, per promuovere il nostro territorio e attirare importanti investimenti, garantendo quindi anche condizioni interessanti per il mondo imprenditoriale», ha spiegato Gehri. Anche per questo motivo è assolutamente fondamentale «evitare aumenti di imposte e applicare in maniera decisa, definitiva e secondo i tempi stabiliti la riforma fiscale in vigore dal 1° gennaio 2020, approvata dal Parlamento e dal popolo», ha continuato Gehri. Ridurre l’aliquota sugli utili delle persone giuridiche dall’8 al 5% dal 1° gennaio 2025 «è essenziale per mantenere il Ticino competitivo, nell’interesse di tutti. Un passo fondamentale verso la modernizzazione del nostro sistema fiscale». Obiettivo sostenuto nei giorni scorsi anche dall’Aiti, l’Associazione industrie ticinesi. Da parte sua il consigliere di Stato Christian Vitta ha ribadito che il cantiere fiscale prosegue e verrà portato a termine anche tenendo conto dei cambiamenti in atto a livello internazionale con la minimum tax sugli utili delle imprese decisa dall’Ocse. Vitta ha anche annunciato che per valorizzare il Ticino imprenditoriale, in collaborazione con la Fondazione Agire, il Cantone lancerà una giornata delle start-up. Un modo per favorire l’incontro tra idee innovative e possibili investitori.

Andrea Gehri ha poi anche lanciato un appello alle autorità cantonali affinché talune prassi amministrative che si sono consolidate nel tempo ma che si sono rivelate troppo rigide, vengano riviste in tempi brevissimi. In particolare Gheri ha ricordato l’interpellanza interpartitica che chiedeva, sull’esempio di quanto fatto a livello federale, di alleggerire il carico amministrativo gravante sulle imprese attraverso la semplificazione delle procedure di raccolta dati e l’eliminazione di doppioni

Una scuola per l’export

I lavori assembleari sono proseguiti con l’intervento del direttore della Cc-Ti, Luca Albertoni, che ha evidenziato in particolare due importanti novità nell’ambito dei servizi offerti dalla Cc-Ti ai propri associati: la creazione di un servizio ‘Commercio internazionale’, che va ad ampliare le consulenze alle aziende anche in ambito di import (mentre fino a oggi l’attività di consulenza era limitata all’export). Si tratta della prima Camera di commercio e dell’industria in Svizzera che amplia in questa direzione il suo campo di attività; la seconda novità è la creazione di una Scuola dell’export che partirà a primavera 2022. «È un’emanazione della Swiss School for International Business di Zurigo, di proprietà di alcune Camere di commercio e dell’industria, fra le quali anche quella ticinese (SSIB - Swiss School for International Business / Export & Import)», ha spiegato Albertoni. I corsi, finora svolti solo in tedesco, saranno offerti in Ticino in italiano e con la possibilità di sostenere proprio in italiano gli esami riconosciuti dalla Confederazione.

«Si tratta di un tassello, di natura interamente privata e senza alcun contributo statale, e certamente di un’occasione importante per accrescere le competenze del personale residente in Ticino in ambito internazionale», ha continuato Albertoni che ha poi dialogato con il noto avvocato e professore di diritto tributario Xavier Oberson su possibili riforme del sistema fiscale nell’ottica dell’evoluzione tecnologica che pervade ormai tutti i settori.

Tassare i robot? Una possibilità nel futuro

Oberson ha invitato a riflettere sull’eventualità di introdurre una tassa sui robot, magari introducendo una nuova ‘entità giuridica elettronica’. Allo stesso tempo bisognerebbe eliminare altri carichi fiscali. L’idea della minimun tax dell’Ocse, ha spiegato Oberson, è nata vecchia e in realtà guarda al passato, agli utili delle imprese. Con la digitalizzazione diminuiranno i contributi sociali e il gettito fiscale derivante dai salari perché molti lavoratori verranno sostituiti dai robot. Da qui l’idea di tassare i robot. Una via potrebbe essere quella di creare una sorta di salario fittizio, al pari del valore locativo che conosciamo in Svizzera, attribuito alle macchine intelligenti. Un’altra idea praticabile, sempre secondo Oberson, è di sottoporre le prestazioni de robot all’Iva.

Ti-Press
Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved