Ben 45mila persone hanno assistito alla sfilata domenicale del Rabadan, un po’ ventosa ma baciata dal sole

C’è chi sostiene che grazie alle 45mila presenze stimate, il corteo mascherato del Rabadan 2026 passerà alla storia come il più frequentato e applaudito nei suoi 163 anni di storia. Di sicuro alla storia era passato, ma per il motivo inverso, quello del 2016 caratterizzato da freddo e neve e da una presenza ridotta ai minimi termini, ossia un migliaio di coraggiosi irriducibili.
Con un rapporto di uno a 45, ancora una volta dunque il meteo favorevole ha fatto la differenza tra pieno successo e grande delusione. Ma a giocare a favore è stata ovviamente anche l’elevata qualità dei 55 fra carri, guggen e gruppi – coinvolti in tutto oltre tremila figuranti – che sfilando lungo viale Stazione hanno fatto divertire il pubblico presente, e quello a casa davanti alla tv, interpretando con ironia e sagacia i fatti d’attualità anche più seriosi. Satira pungente e coreografie spettacolari che hanno trasformato la capitale ticinese in un grande palcoscenico a cielo aperto. È stato anche il battesimo della nuova corte: per re Igor, regina Consuelo, le damigelle e il giullare un debutto da sogno.
Il livello qualitativo è stato altissimo e come sempre la giuria ha avuto un compito tutt’altro che semplice nello stilare la classifica. Nei carri ha trionfato per l'ennesima volta ‘La Castello Bene’ di Castel San Pietro che peraltro si era già imposta a fine gennaio al Carnevale Nebiopoli di Chiasso portando il tema “Usa: sti dazzi…”, dedicato alla vertenza fra Stati Uniti e resto del mondo, Svizzera inclusa. A imporsi nei gruppi i valmaggesi ‘Cicitt & Ciochitt’, anche in questo caso già primi a Chiasso. Il premio simpatia è stato attribuito ai ‘Ranat da Culdree’ di Coldrerio. Per quanto riguarda le decorazioni, miglior tendina a ‘La Giazzera’, miglior bar a ‘L’Incontro’ e miglior capannone quello dei Giovani discatori della Turrita di Bellinzona.
“Le prime quattro giornate hanno superato ogni aspettativa, con circa 150’000 presenze complessive”, segnala il comitato organizzatore. Anche il trasporto pubblico gratuito “si conferma una scelta vincente, facilitando l’arrivo in città di decine di migliaia di visitatori”. Qualcuno avrà notato invece l’assenza di Nez Rouge, associazione che in occasione di feste ed eventi a grande richiamo riporta al domicilio i conducenti non in grado di rimettersi al volante: il comitato del Rabadan ha ritenuto opportuno non sottoscrivere quest’anno un nuovo mandato ritenendo le cifre dei trasporti eseguiti comunque abbastanza contenute e preferendo concentrare l’offerta sul trasporto pubblico gratuito, che però non è così capillare come Nez Rouge.
Lunedì spazio alle famiglie con la Città dei Bambini dalle 14 nel capannone in Piazza del Sole (giochi e merenda); alle 20 esibizione delle guggen sulle varie piazze del centro storico; dalle 21 Rabathlon in Piazza Collegiata con tiro alla fune, toro meccanico e ceppo inchiodato. Programma completo su www.rabadan.ch