Yverdon-sport Fc
1
Sciaffusa
0
1. tempo
(1-0)
FC Stade Ls Ouchy
0
Xamax
0
1. tempo
(0-0)
Aarau
2
Winterthur
0
1. tempo
(2-0)
MEKTIC N./PAVIC M.
0
CACIC N./DJOKOVIC N.
0
fine
MEKTIC N./PAVIC M.
0
DJOKOVIC N./KRAJINOVIC F.
0
1 set
(3-2)
Zurigo
2
Bienne
1
2. tempo
(2-0 : 0-1)
Friborgo
2
Berna
2
2. tempo
(1-2 : 1-0)
Ginevra
1
Lakers
0
2. tempo
(1-0 : 0-0)
Losanna
2
Davos
1
2. tempo
(1-0 : 1-1)
Olten
3
Langenthal
2
2. tempo
(2-1 : 1-1)
La Chaux de Fonds
2
Turgovia
1
2. tempo
(2-0 : 0-1)
Sierre
0
Visp
3
2. tempo
(0-2 : 0-1)
Ticino Rockets
1
GCK Lions
2
2. tempo
(1-1 : 0-1)
Winterthur
0
Zugo Academy
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
referendum-finanziario-favorevoli-e-contrari
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
39 min

Il moltiplicatore non si tocca, i balzelli causali sì

Per i cittadini di Mendrisio si annuncia un rincaro della tassa sul sacco (e non solo). Si monitorano i bisogni, che cambiano. L’analisi della Gestione
Ticino
1 ora

Altra ‘manif’ di protesta sabato a Bellinzona

Gli Amici della Costituzione sfilano contro gli inasprimenti decisi oggi dal Consiglio federale
Ticino
2 ore

Tassazione frontalieri, Roma dà luce verde alla ratifica

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera all’esecuzione dell’accordo italo-svizzero. Un iter analogo è in corso a Berna
Bellinzonese
2 ore

Mercatino di Natale sulla piana di Ambrì

Appuntamento per mercoledì 8 dicembre sul piazzale esterno dello stadio multifunzionale
Luganese
2 ore

Lugano: tornano i corsi d’italiano per stranieri de ‘Il Centro’

Le lezioni dell’associazione, organizzate nell’ambito delle attività a favore dell’integrazione, si svolgeranno da febbraio a giugno 2022
Bellinzonese
2 ore

‘Music on Ice’ pronto a incantare i ticinesi

Lo spettacolo proporrà un viaggio nel tempo il 21 e 22 gennaio al Centro sportivo di Bellinzona
Luganese
2 ore

Tesserete: la Bottega del Mondo cambia orari sotto Natale

Durante il periodo festivo il negozio resterà aperto durante giorni e fasce orarie un po’ diversi dal solito
Luganese
2 ore

A Lugano l’acqua costerà il 20% in più. ‘Giù gli sprechi’

Un’interpellanza interpartitica chiede al Municipio di valutare l’introduzione di tasse progressive basate sul consumo domestico dell’oro blu
Luganese
2 ore

Lugano: ‘Al Conza attesa incredibile per il vaccino’

Lunghe code anche al freddo. ‘Tanti si sono presentati per la terza dose senza appuntamento’. Segnalata anche una carenza di personale sanitario
Luganese
3 ore

Lugano: aperture straordinarie dei negozi e mega show

In programma diverse aperture eccezionali dal 5 al 19 dicembre e lo spettacolo ‘Effimero & Balocchi di Huma Show’ il 16 dicembre
Ticino
3 ore

Tutte le caselline dei... radar

La prossima settimana i controlli si svolgeranno nei distretti di Bellinzona, Blenio, Locarno, Lugano e Mendrisio
Bellinzonese
3 ore

Colpo grosso in un chiosco di Bellinzona

Un affezionato cliente dell’edicola Ramarro ha vinto 250’000 franchi con un biglietto di Swisslos
Locarnese
3 ore

Conciliabilità lavoro-figli, tre realtà territoriali si aiutano

Nel Pedemonte il Municipio risponde a un’interrogazione del Ppd e rende noti i dati di un questionario sul tema. Scarsa la rispondenza
il video
Bellinzonese
4 ore

Covid Pass obbligatorio nel capannone in Piazza del Sole

Il Municipio di Bellinzona opta da subito per il 2G ma non per la pista di ghiaccio e lo snow-tubing. Mascherina al mercato del sabato e a quelli natalizi
votazioni cantonali
 
06.09.2021 - 21:270

Referendum finanziario, favorevoli e contrari

Il 26 settembre si dovrà scegliere tra l’iniziativa che chiede di votare obbligatoriamente su alcune spese del Cantone, il controprogetto e lo status quo

Tra gli altri oggetti federali e cantonali, i ticinesi il prossimo 26 settembre si esprimeranno anche sull’iniziativa ‘Basta tasse e basta spese…’ promossa dall’Udc e sottoscritta da oltre 12 mila cittadini e il relativo controprogetto proposto dal Gran Consiglio. L’Iniziativa chiede d'introdurre anche in Ticino (esiste già in altri 18 cantoni, ndr) il referendum finanziario obbligatorio. In pratica accanto all’istituto del referendum facoltativo, nella Costituzione cantonale verrebbe ancorato il principio di far passare al vaglio popolare obbligatorio, dopo che sono state approvate dal Gran Consiglio, tutti gli atti legislativi che generano spese sopra un determinato limite, sia per le spese ricorrenti sia per quelle d’investimento. Il testo fissa per le spese uniche un limite superiore ai 20 milioni di franchi e per quelle ricorrenti superiori ai 5 milioni di franchi (cumulati su 4 anni).

La maggioranza del Gran Consiglio, per contro, ha accolto lo scorso 23 febbraio un controprogetto all’iniziativa al fine d'istituire un referendum finanziario obbligatorio ‘filtrato dal Parlamento e d'innalzare i limiti di spesa. In particolare, il controprogetto stabilisce che il Gran Consiglio, con un terzo favorevole dei presenti e con un minimo di 25 deputati, vota la referendabilità obbligatoria degli atti che comportano una spesa unica superiore ai 30 milioni di franchi o una spesa annua superiore a 6 milioni di franchi per almeno quattro anni.

Entrambe le modifiche costituzionali sono sottoposte a votazione popolare tanto che sulla scheda oltre alle classiche opzioni tra ‘Sì’ e ‘No’ alle due domande, ce n’è anche una terza: “Nel caso in cui sia l’iniziativa popolare sia il controprogetto vengano accettati dal popolo: quale testo deve entrare in vigore?”.

Sindacati e sinistra: due volte No

Sul fronte del doppio ‘No’ troviamo la sinistra e i sindacati. Negli scorsi giorni il comitato Sos sanità, socialità e scuola ha preso pubblicamente posizione. “L’iniziativa – sostengono i contrari – è molto strabica in quanto non prevede il referendum obbligatorio in caso di sgravi fiscali”. “Questa iniziativa ha il chiaro scopo di frenare il già difficile processo decisionale per il varo d'investimenti e per il finanziamento dei miglioramenti dell’intervento sociale, sanitario e formativo del Cantone”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindacato dei servizi pubblici Vpod e l’Ocst. “Le modifiche costituzionali non aumentano la democrazia in Ticino e non sono nell’interesse dei ceti popolari. Esse hanno come scopo di bloccare le decisioni progressiste prese dal Parlamento a favore di una maggiore redistribuzione tra ricchi e poveri, per di più in un periodo storico drammatico dove le diseguaglianze aumentano”, afferma la Vpod. Infine si fa notare che il fronte del No potrà invocare il referendum senza nemmeno dover raccogliere una firma. Secondo l’Ocst, invece, il meccanismo democratico è garantito con il sistema attuale che prevede un referendum facoltativo. “In caso di dissenso è possibile già oggi organizzare una raccolta firme e bloccare una spesa controversa decisa dal Gran Consiglio”.

Le ragioni dei promotori

Gli iniziativisti fanno notare che le finanze cantonali presentano per i prossimi anni dei deficit di oltre 200 milioni di franchi l’anno e un debito pubblico di quasi tre miliardi. “La soluzione di aumentare imposte, tasse balzelli alle persone del ceto medio e alle piccole e medie imprese, per far quadrare i conti, non è più accettabile”. “Lo Stato – sostengono – prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini deve mantenere sotto controllo la sua spesa”. Questo non vuol dire spendere meno ma “di sicuro spendere meglio le molte risorse che già preleva e incassa”. Gli iniziativisti propongono uno strumento molto ‘svizzero’ e collaudato in 18 Cantoni per evitare aumenti di imposte e tasse e mantenere in equilibrio le finanze: il referendum finanziario obbligatorio. Tale istituto, precisano, non si applicherà a tutti gli aumenti di spesa, ma solo a quelli che necessitano di un cambiamento di base legale o di un nuovo decreto legislativo.

La mediazione del Gran Consiglio

Il controprogetto è frutto di una lunga mediazione in seno alla Commissione della gestione, recepisce il principio del controllo democratico, ma attenua il meccanismo del voto popolare e dà la responsabilità al Gran Consiglio, tenendo conto di un quorum minimo (⅓ dei deputati presenti ma almeno 25) e aumentando i limiti di spesa (30 milioni una tantum o 6 milioni le spese cumulate su quattro anni), di indire o no un referendum finanziario. Per il resto le motivazioni che spingono a votare Sì al controprogetto sono le stesse degli iniziativisti: maggiore controllo democratico; non ci sarà un’esplosione del numero delle consultazioni popolari.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved