WAS Capitals
2
Detroit Red Wings
1
2. tempo
(1-0 : 1-1)
FLO Panthers
2
BOS Bruins
1
2. tempo
(1-1 : 1-0)
CHI Blackhawks
2
TOR Leafs
1
2. tempo
(2-0 : 0-1)
DAL Stars
1
VEGAS Knights
1
1. tempo
(1-1)
schonenberger-verdi-sul-clima-manca-la-volonta-di-agire
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
6 ore

Parmalat bis, l’accusa chiede tre anni di reclusione per Sala

Per il Ministero pubblico della Confederazione l’ex manager di Bank of America ha agito consapevolmente. ‘Il reato è quello di riciclaggio aggravato’
Bellinzonese
6 ore

Allievi di Galbisio rimasti a piedi: reclami senza esito

Sul percorso non idoneo la Direzione delle Medie 2, il Municipio di Bellinzona e i genitori hanno scritto più volte al Decs, che è irremovibile
Luganese
7 ore

Lugano, preventivo 2021 rivisto: il rosso sale a 21,6 milioni

L’aggiornamento serve alla base legale per la gestione pubblica dell’aeroporto e considera le uscite causate dagli aiuti concessi per il Covid
Bellinzonese
7 ore

Monte Carasso-Mornera, funivia fuori esercizio per due pomeriggi

A causa del trasporto di materiale a valle, l’impianto non sarà a disposizione dell’utenza martedì 2 e mercoledì 3 novembre dalle 12.30 alle 16
Mendrisiotto
7 ore

A Chiasso mostra dell’artista ucraino Ivan Turetskyy

Il 13 novembre si inaugura l’esposizione che guarda a un nuovo post futurismo
Mendrisiotto
7 ore

Uffici chiusi per San Martino a Mendrisio

La tradizionale Fiera non ci sarà, ma la Città rispetterà le consuetudini legate alla giornata
Bellinzonese
7 ore

Ben 350 partecipanti al concorso letterario ‘Castelli di carta’

Martedì si è tenuta la cerimonia di premiazione per le categorie Adulti e Ragazzi
Bellinzonese
7 ore

Aet collabora col Vallese per rafforzare la formazione

Settore idroelettrico: l’accordo con la società Hydro Exploitation Sa prevede scambi interaziendali per apprendisti, formatori e personale qualificato
Mendrisiotto
8 ore

Chiasso: previsioni in rosso e alcune incognite da svelare

Il Municipio stima di chiudere i bilanci 2022 con mezzo milione di deficit. La città tiene il punto su moltiplicatore e servizi. Intanto, si investe
Luganese
8 ore

Accoltellatore Pregassona, 6 anni e 10 mesi anche in Appello

I giudici confermano la condanna di primo grado per l’iracheno che ferì gravemente un suo connazionale: fu tentato omicidio intenzionale
Ticino
9 ore

Condanne più aspre per i pedofili, stop all’iniziativa cantonale

Dopo il no delle commissioni di Stati e Nazionale, la decisione ufficiale: no all’aumento delle pene minime e massime chiesto da Dadò: ‘Delusione totale’
Bellinzonese
9 ore

Giornico, ‘senza aggregazione avremo maggiori difficoltà’

Bellotti e Poggi sono convinti che valga la pena unire le forze con Bodio, Personico e Pollegio. Nel frattempo passi avanti per l’area di servizio
Bellinzonese
9 ore

Limite 30 km/h notturno a Bellinzona? Più no che sì

Ridurre il rumore dalle 22 alle 6: il Municipio attende il test pilota di Losanna, ma già adesso afferma di preferire la posa di asfalto fonoassorbente
Luganese
10 ore

Rilasciata licenza edilizia per centro polisportivo Ochsner

I municipali Marco Cattani e Daniele Piccaluga hanno consegnato brevi manu all’imprenditore la licenza da parte del Comune di Monteceneri
Locarnese
10 ore

Trasferimento Carp a Lugano: Locarno si faccia avanti

Interrogazione del Ppd al Municipio sul trasferimento della Corte di appello e revisione penale
Ticino
 
19.08.2021 - 05:300
Aggiornamento : 12:23

Schönenberger (Verdi): ‘Sul clima manca la volontà di agire’

Cambi climatici, il capogruppo ecologista dopo la bocciatura del Consiglio di Stato delle mozioni di Ps e Udc bacchetta l'esecutivo: 'Bisogna muoversi'

Se il buongiorno si vede dal mattino la strada che porta al Piano cantonale climatico chiesto con una mozione dai Verdi, almeno per quanto concerne il Consiglio di Stato, è impervia a dir poco. Il governo non si è ancora espresso sulla proposta concreta degli ecologisti, firmata dalla deputata Cristina Gardenghi, che è di sole poche settimane fa. Ma prima della pausa estiva da Palazzo delle Orsoline è giunto un doppio pollice verso a due richieste, una del Ps e una dell’Udc, in ottica lotta ai cambiamenti climatici.

Chiaramente, essendo due partiti che vedono all’opposto la questione la richiesta di considerare evase le proposte assume una valenza non indifferente. Stiamo già facendo quello che possiamo, è questa in soldoni la risposta che l’Esecutivo ha dato alla mozione socialista che chiede una legge sul reddito di transizione ecologica e alla mozione democentrista che mira all’elaborazione di un Masterplan relativo a un centro economico del clima, con il ruolo dello Stato limitato a stimolare e promuovere il progetto.

Bocciate dal governo queste due proposte, e in attesa che venga presa una posizione sul Piano cantonale climatico la domanda si pone: il Consiglio di Stato sta facendo davvero tutto il possibile in ambito di protezione del clima e di lotta ai cambiamenti che, anche in Ticino, in queste settimane hanno mostrato tutta la loro forza dirompente? Nicola Schönenberger, capogruppo in Gran Consiglio dei Verdi, non ne è affatto convinto: «È chiaro che su problemi così grandi come sono quelli ambientali c’è l’impressione che si temano riforme vere. L’affrontare temi complessi e di fondo comporta impegno, e non abbiamo una classe politica sufficientemente coraggiosa per combattere queste sfide sia a livello di Esecutivi, sia a livello di Legislativi». La preoccupazione di Schönenberger è evidente, «perché si continua a gestire queste faccende come si è sempre fatto, senza voler rendersi conto che si rischia di andare a sbattere contro un muro. È ora di rendersi conto che è meglio essere pionieri rispetto al subire in silenzio».

‘Il Ticino è tra i cantoni più esposti’

Un essere pionieri che per il capogruppo dei Verdi è più che fondamentale: «Quando si parla della questione climatica si rimanda alla Confederazione, ma dimenticandosi che noi siamo un pezzo della Confederazione e, quando una misura necessaria implica un cambiamento anche sistemico, allora potremmo essere pionieri per fare un’esperienza, costruire una metodologia che magari potrà far scuola in Svizzera». Anche quando il discorso va sui costi, spesso indicati come ostacolo principale al cambio di paradigma chiesto da più parti sulle questioni ambientali? «Forse il democentrista Marchesi, con la sua mozione, era un po’ ottimista nel far diventare un problema un’opportunità, ma fondamentalmente non aveva torto – rileva Schönenberger –, perché è vero che agire può comportare dei costi ma dobbiamo metterci in testa che il costo dell’inattività è ben più alto. Facciamoci avanti, il Ticino per motivi anche solo geografici è un cantone più esposto alla questione dei cambiamenti climatici rispetto ad altre zone».

Però, rimanendo al presente e al recente passato, nelle considerazione di Schönenberger c’è anche molta amarezza: «In queste due risposte il Consiglio di Stato si rifà al Piano energetico, che ha sì una base legale ma che di per sé non è ancora fatto. Per non parlare della confusione che si fa regolarmente quando si mischiano soluzioni in ambito climatico e soluzioni in ambito energetico, perché il primo copre molte, molte più questioni rispetto al secondo. Ad esempio, dal piano energetico resta fuori tutto ciò che riguarda industria, artigianato, gestione del territorio, tutto l’adattamento ai cambiamenti climatici non solo in fatto di emissioni. Questo è il motivo per cui abbiamo chiesto un Piano cantonale climatico».

‘Non c'è più tempo, per questo serve un Piano climatico cantonale’

Ma è tutta l’azione del governo a non soddisfare il capogruppo degli ecologisti: «Negli obiettivi di legislatura si sono posti l’arrivare a una società al 100% rinnovabile, ma dentro quell’obiettivo non ci sono le scansioni temporali. Entro quando? Con quali indicatori e obiettivi intermedi? È un principio, non un obiettivo. E trovo questo molto fuorviante». Perché il discorso, per Schönenberger, finisce sempre lì: «C’è sempre una mancanza di volontà, all’origine di queste non risposte sul clima. La crisi pandemica ha mostrato come con la volontà, l’impegno e gli investimenti abbiamo sviluppato i vaccini in un anno. Ma questo perché l’urgenza era lì, visibile, impetuosa». Il problema dei cambiamenti climatici, invece, «è più complesso. Quando si arriva all’emergenza non si possono chiudere le scuole, istituire dei lockdown o bloccare l’inquinamento. Quando si arriva all’emergenza vuol dire che la bomba è già esplosa da tempo, e riguarda risorse vitali come nutrimento, acqua, temperature sopra le quali non si riesce più a vivere come testimoniano purtroppo i diversi decessi per l’ondata di caldo che ha travolto il Canada poche settimane fa». Insomma, «occorre agire, e occorre farlo davvero in fretta».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved