ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
4 ore

Lugano, scontro tra un automobilista e un motociclista

Ad avere la peggio il secondo, un 47enne che ha riportato ferite di media gravità. È successo a inizio serata in via Ciani
Luganese
5 ore

50 anni di Fondazione Ipt, 50 anni di aiuto nel lavoro

Domani all’Hotel Splendide Royal di Lugano un evento. Il direttore di Ipt Ticino Marco Romano: ‘Importante opportunità di networking’.
Locarnese
5 ore

Lupi in Rovana, si teme ‘seguano’ le prede al piano

Incontro a Bellinzona tra mondo agricolo, istituzioni locali, Associazione contro i grandi predatori e Cantone per cercare possibili soluzioni al problema
Mendrisiotto
5 ore

Servizio idrico, c’è il sigillo degli Enti locali

Via libera della Sezione alle fondamenta del Consorzio che vede unire le forze del Basso Mendrisiotto
Luganese
6 ore

Lugano, all’ex asilo Ciani arriva il festival Satori

La manifestazione del benessere olistico ‘slegata dalla pura vendita’ e a chilometro zero propone una due giorni con terapisti e prodotti ticinesi
Bellinzonese
7 ore

Villaggio di Natale e pista di ghiaccio confermati a Bellinzona

Il Municipio ha fissato le misure di risparmio energetico ma senza rinunciare alle principali attrattive per le famiglie. Salvo anche il Rabadan
Grigioni
7 ore

Festa del vino con Luis Landrini Trio a Grono

Appuntamento per sabato 8 ottobre dalle 11 alle 18 nella piazzetta Birraria al B Atelier Bistrôt
Mendrisiotto
8 ore

L’insegna copre il trompe l’oeil. Scattano gli interrogativi

A Besazio a un intervento dell’artista Marti si è preferita una pubblicità. E l’AlternativA adesso vuole sapere perché
Luganese
8 ore

Lugano, chiusure viarie per la ‘Ladies run’

La tratta del lungolago verrà sbarrata alle auto dalle 9 alle 16, dalla rotonda del Lac fino a piazza Castello. Lo stesso per la zona di Riva Caccia.
Mendrisiotto
9 ore

‘Il ruolo del piccolo commercio sarà rivalutato’

La Società commercianti del Mendrisiotto ha tenuto la sua assemblea e ha presentato le novità: un servizio di prima consulenza legale e un nuovo sito
Ticino
9 ore

Il capo dell’esercito svizzero al Lac per parlare di sicurezza

Thomas Süssli sarà in Ticino il 18 ottobre in occasione della conferenza organizzata dall’Armsi e risponderà alle domande del pubblico
Bellinzonese
9 ore

Il gruppo blues-rock Fleurs Du Mal in concerto a Bellinzona

Appuntamento per venerdì 7 ottobre alle 22 al Folk Bar. La band romana torna in Ticino dopo tre anni e presenterà il nuovo Cd ‘Gumbo’
Locarnese
9 ore

‘La doppia segnalazione, poi subito l’inchiesta amministrativa’

Locarno, capodicastero e comandante erano stati avvisati contemporaneamente dalla donna delle presunte molestie verbali di un agente
Locarnese
10 ore

‘Il mare mi ha detto: sei in gamba, ma oggi son troppo forte io’

Alessandro Veletta, a causa delle forti correnti, non ha concluso la traversata a delfino dello Stretto di Messina. Ma la sua resta un’impresa benefica
Locarnese
10 ore

Lionza, per Palazzo Tondü ecco i vincitori del concorso

Sabato pomeriggio saranno presentati al pubblico i lavori dei premiati, con visite guidate allo storico edificio
Luganese
10 ore

Lugano, Tpl sospende le corse nella fascia oraria serale

Verranno effettuati dei lavori di manutenzione ordinaria alla funicolare che collega Lugano centro alla stazione ferroviaria.
Ticino
10 ore

Il Consiglio di Stato applaude Ponti e Petrucciani

I due giovani sportivi ticinesi sono stati ricevuti questa mattina a Palazzo delle Orsoline dal governo. A fine mese arriverà invece Colombo.
laR
 
25.05.2021 - 05:15
Aggiornamento: 14:54

Promessi sposi e attese certe per il fatidico sì

Chi organizza le feste di matrimonio chiede regole chiare per poter festeggiare eventi rimandati già troppe volte

promessi-sposi-e-attese-certe-per-il-fatidico-si
Foto Egle Berruti
È tutto pronto per brindare nei lieti calici

“La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c’era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui”, scriveva Alessandro Manzoni nell’Ottocento ne ‘I promessi sposi’. Questa volta non è peste ma coronavirus. E di ‘sposi promessi’ ce ne sono tanti, che hanno dovuto rinviare numerose volte la data delle nozze, rimettendoci anche migliaia di franchi. «Siamo fermi da un anno e mezzo, fatta eccezione per una breve boccata d’aria fra agosto e settembre», ricorda la wedding planner Carolina Perino Mazzanovich. I matrimoni, infatti, non ricadono in una sola categoria di eventi e per ogni fase per arrivare al fatidico sì, le regole cambiano. Il settore chiede però direttive specifiche: «Sono eventi totalmente rintracciabili. Tutte le persone presenti sono state invitate formalmente e abbiamo nomi e numeri di telefono. Il nostro è un settore che potrebbe ripartire con la massima sicurezza». Fasi diverse, dicevamo, proprio perché nel momento del sì contano le regole per le celebrazioni – diverse anche lì, massimo 50 persone in Chiesa e variabili in Comune a seconda dello spazio –, in seguito tocca al ristorante, all’aperto, e quindi le norme valide per la ristorazione: tavoli da 4 senza potersi alzare. E se poi c’è un gruppo che suona? Diventa una manifestazione con pubblico, quindi massimo 100 persone all’esterno. Un evento unico che si moltiplica per tre: «Una situazione poco chiara che lascia spazio a dubbi e interpretazioni», dice l’organizzatrice.

Un altro problema è legato all’organizzazione, che di solito avviene con largo anticipo per incastrare le agende dei numerosi fornitori coinvolti. Tra fioristi, truccatrici, catering e officianti, risulta difficile, se arriva una nuova regolamentazione dalla Confederazione, spostare tutto e trovare un momento dove questi attori sono nuovamente liberi lo stesso giorno. ‘Signora, ma perché non sceglie un altro fiorista disponibile?’, si potrebbe dire. Non è così semplice, perché spesso i promessi sposi hanno versato delle caparre ai fornitori e cambiarli significherebbe perdere soldi. «Una coppia che ho seguito è arrivata a spostare le nozze tre volte. Poi, stanchi, hanno deciso di annullare tutto perdendo circa 45mila franchi», racconta la wedding planner. «Noi fornitori non possiamo permetterci di restituire le caparre, perché andremmo in fallimento. E alcuni di noi sono comunque stati costretti a chiudere l’attività».

Chi invece non si è lasciata intimorire dalla situazione pandemica è Michela, che si è sposata a inizio aprile: «Io e mio marito avevamo il grande desiderio di unirci e abbiamo deciso di non aspettare. La festa, invece, la faremo in un secondo momento, quando non ci saranno più limitazioni», spiega la sposa che racconta: «In Comune c’erano solo i testimoni e il fotografo. In seguito abbiamo fatto un piccolo pranzo con pochi intimi a casa nostra nella veranda esterna. È stato comunque bellissimo».

Per coloro che avevano già pianificato l’evento e sono stati presi alla sprovvista dalla pandemia spopola la stanchezza e lo sconforto: «Alcuni futuri sposi considerano anche l’ipotesi di non seguire le regole e pagare una multa. Noi fornitori siamo impazienti, stressati, con sempre meno voglia di fare. Per non parlare delle perdite economiche e delle difficoltà per ottenere degli aiuti», prosegue Perino Mazzanovich. «In altri paesi, come Portogallo, Spagna e Germania i matrimoni si stanno facendo. Anche l’Italia li permette, obbligando le persone a fornire dei certificati di vaccinazione, di negatività al virus o di effettuata malattia entro certi termini temporali. Gli sposi sono i primi a non voler mettere in pericolo gli invitati, ma molte persone, soprattutto quelle a rischio, sono già vaccinate e con le giuste precauzioni è possibile festeggiare in sicurezza».

L’inizio dell’estate è la stagione preferita

L’urgenza di una richiesta di regolamentazione precisa e specifica arriva anche per l’imminenza con la stagione prediletta per le nozze (chi non è mai stato invitato a un matrimonio a giugno?). «Il settore eventi in generale basa il proprio successo sulla programmazione e per noi ricevere delle risposte tardive a ridosso dell’inizio stagione è sinonimo di dover posticipare ancora un anno di lavoro – spiega l’organizzatrice –. Quasi tutte le coppie che avevano programmato l’evento per l’anno scorso l’hanno posticipato al 2021. In un caso che ho seguito gli sposi hanno però deciso di spostarlo mantenendolo sempre nel 2020. Abbiamo saputo di poterlo celebrare sette giorni prima della data. È stata una corsa contro il tempo, ma alla fine è stato molto bello».

Questo mercoledì, il Consiglio federale comunicherà eventuali allentamenti delle restrizioni a partire dal 31 maggio. Allentamenti benvenuti, ma annunciati con troppo poco anticipo: «Una coppia che seguo si sposerà a inizio giugno. Se, per esempio, sarà possibile avere maggiori invitati o stare seduti a tavola in più persone, avremo pochissimo tempo per riorganizzare tavoli, addobbi, invitati, catering», spiega la wedding planner, che aggiunge: «Io fatturo per l’organizzazione del matrimonio. Tutte le volte che ho dovuto spostare l’evento è stato quasi come riorganizzarlo, ma non ho fatto pagare questo lavoro ulteriore. Non è facile per nessuno dei fornitori di servizi, soprattutto per chi come me si è messo in proprio poco prima della pandemia. Capisco le difficoltà della situazione, chiediamo solo delle regole specifiche per avere delle prospettive che permettano di organizzare le nozze. Eventi che possono avvenire, lo ripeto, in maniera sicura».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved