DJOKOVIC N. (SRB)
0
DELLIEN H. (BOL)
0
1 set
(1-0)
BENCIC B. (SUI)
PEGULA J. (USA)
09:20
 
l-agente-condannato-per-post-nazisti-ora-minaccia-un-vandalo
(archivio Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
3 ore

Ice fishing, valutazioni in corso per Carì e il Tremorgio

Dopo la proposta della ‘Locarnese’, un gruppo di lavoro ha individuato i due laghi alpini leventinesi come potenziali luoghi ideali per la pesca sul ghiaccio
Ticino
3 ore

Vaccini, test, cartelle cliniche online, la svolta sanitaria

Dopo vari ritardi, accelera ora la sanità digitale. La storia clinica di ogni paziente ticinese accessibile con un clic, ma c'è chi fa resistenza
Ticino
12 ore

Un ‘certificato parziale’ per chi vuole andare in Italia

Il documento, con codice QR, viene rilasciato da oggi in Ticino dopo la prima dose a chi ne fa richiesta. Si spera in un riconoscimento entro il 6 agosto.
Locarnese
12 ore

Santa Chiara, estromessa dal Cda Swiss Medical Network

Esclusa dalla maggioranza detenuta da Moncucco l'unica rappresentanza dell'“antagonista” che intendeva collaborare per ortopedia e ginecologia-ostetricia
Luganese
13 ore

Arogno, cade nella benna per un malore

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del SAM ed un elicottero della REGA. Le condizioni sarebbero serie
Mendrisiotto
14 ore

Uccise per errore un amico a Pedrinate, cacciatore alla sbarra

I fatti risalgono al 14 settembre 2019. L'uomo, un 53enne del Mendrisiotto, dovrà rispondere di omicidio colposo
Bellinzonese
14 ore

'Temperature in sella', quarta tappa verso Losanna con sorpresa

I 50 ciclisti hanno percorso una ventina di chilometri su un battello sul lago Lemano, evitando così le strade trafficate della Riviera del Lavaux
Bellinzonese
15 ore

Rinviato il concerto degli Sgaffy a Ghirone

L'evento previsto sabato 24 luglio in valle di Blenio si terrà venerdì 30 luglio. Il rinvio è dovuto alle previsioni meteorologiche poco favorevoli.
Ticino
15 ore

Per il Cantone Ticino confermato il rating Aa2

La valutazione di Moody's allestita sulla base delle analisi dei dati del consuntivo 2020 e sulle prime informazioni circa la gestione 2021. La soddisfazione del Dfe
Bellinzonese
15 ore

Patriziato di Carasso, ok ai 1,67 milioni per la sua casa

L'assemblea ha dato il via libera al credito per effettuare lavori di manutenzione, risanamento energetico e messa in sicurezza del palazzo patriziale
Ticino
15 ore

Ecco i radar di fine luglio

Il distretto più coinvolto dai controlli elettronici della velocità la prossima settimana sarà quello di Locarno con 8 località
Ticino
15 ore

Visite e accessi, nuovi allentamenti nelle strutture sociosanitarie

Il Dss: 'La situazione epidemiologica e il buon grado di copertura vaccinale permettono di rivedere le direttive'. Le novità da lunedì.
Ticino
13.04.2021 - 21:030
Aggiornamento : 22:48

L'agente condannato per post nazisti ora minaccia un vandalo

Paventa il pestaggio dell'ignoto che ha colpito la sua auto. Fu promosso a sergente maggiore nel 2018 sebbene su Facebook inneggiasse a Hitler e Mussolini

Scendi nel parcheggio, trovi la tua automobile vandalizzata. Chiaro che non la prendi bene. Da lì a minacciare di pestaggio sui social l'ignoto responsabile, però, dovrebbe passarcene. Soprattutto se sei un sergente maggiore della Polizia cantonale. A maggior ragione se qualche anno fa eri stato condannato per aver postato sui social contenuti di stampo nazifascista, eppure nel frattempo ti hanno perfino promosso. Sembra invece essersi dimenticato della divisa l’agente che stasera, dopo aver scoperto i segni di vigorose sprangate sulla carrozzeria dell’auto, ha pensato bene di affidarsi a Facebook per rivolgersi a “quel succedaneo d’uomo nonché figlio di padre ignoto”. L’“omuncolo” è avvertito: “La mia auto la troverai lì spesso e se ti fa star bene puoi continuare a danneggiarla ma ti avviso: è un po’ come la roulette russa, può andare sempre bene come può anche non essere così”, al punto che il teppista rischierebbe di trovare “la Kinder sorpresa”.

L’agente poi abbandona la metafora per farsi capire meglio: se gli capiterà di incontrarlo, dice al vandalo, “ti posso assicurare su tutto ciò che ho di caro a questo mondo che per il tempo necessario dimenticherò chi sono nella vita e sarà forse l’unica volta che non vedrai l’ora che arrivino in tuo aiuto i tanti odiati sbirri! Applicherò un'antica legge non comune alle nostre latitudini...”. Suona poco raccomandabile la conclusione del post: “Ora ti lascio caro ‘amico’, sperando di incontrarti presto”.

Va detto che l'autore del post, di età attorno alla sessantina, non sa chi sia lo scellerato che gli ha fatto a pezzi la carrozzeria, anche se una mezza idea se l'è fatta: potrebbe essere colui che “da quattro anni, più precisamente dalla mia vicenda di Facebook, mi insulta e minaccia regolarmente in Messenger (naturalmente celato dietro falso nome)”. Il riferimento è al servizio di messaggistica privata di Facebook. Lo scritto prosegue: “A questi voglio dire che è entrato nella mia vita e nella mia vita non c’è democrazia! Se hai una particolare nevrosi nei miei confronti o senti di avere risentimento o rabbia, o magari invidia, ti invito ad affrontarmi a viso aperto”. 

'La soluzione per questi maiali’

Viene naturalmente da chiedersi se una persona apparentemente così irascibile sia al suo posto nel ruolo di sergente maggiore, oppure se avessero ragione coloro che nel 2018 ne deploravano la promozione riconosciuta "a fronte delle sue capacità professionali" e "in ragione del fatto che ha scontato le sanzioni comminategli, sia amministrativamente sia penalmente". D'accordo, però si trattava comunque – questa la sostanza delle obiezioni all’epoca – di qualcuno che nel 2015 aveva postato su Facebook foto di Benito Mussolini e Adolf Hitler col commento “La soluzione! L’unica per questi maiali!”. E ancora – come rivelato a suo tempo dal portale d’informazione ‘Gas social’ – “gialli con gialli, neri con neri, musulmani con musulmani! D'altronde se Dio ha creato continenti e razze un motivo c'era!”. O ancora: “A mali estremi… estrema destra”. Condannato a suo tempo a 90 aliquote pecuniarie giornaliere, sospese condizionalmente per un periodo di due anni, l’agente era stato poi pienamente reintegrato nelle sue funzioni. A contestare in seguito la promozione, tra gli altri, anche la Federazione svizzera delle comunità israelite e la Commissione federale contro il razzismo.

Interpellata sulla vicenda di stasera, la Polizia cantonale ha risposto tramite il suo portavoce Renato Pizolli, che prendendo tempo in attesa di ulteriori accertamenti ci ha detto: «Abbiamo preso atto di quanto segnalato e da parte del Comando della Polizia cantonale sono state avviate le verifiche del caso. Al momento è prematuro esprimersi oltre. Si precisa comunque che già sin d'ora la direzione della Polizia cantonale deplora i toni e i contenuti del post in questione».

 

Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved