Zurigo
0
Young Boys
0
2. tempo
(0-0)
Lucerna
Basilea
16:30
 
Losanna
Servette
16:30
 
Milan
1
Sassuolo
2
1. tempo
(1-2)
Spezia
0
Bologna
0
1. tempo
(0-0)
Lakers
Ajoie
15:45
 
Zugo Academy
Sierre
15:45
 
Winterthur
La Chaux de Fonds
16:00
 
detective-in-polizia-fra-tecnologia-e-fiuto-investigativo
Orlando Gnosca (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
14 min

‘Un ente comunale’ per tutte le case anziani di Bellinzona

Lo chiede l’Mps con una mozione che suggerisce anche l’inclusione delle tre strutture private e dell’Assistenza e cure a domicilio
Luganese
26 min

Mobilità scolastica, si punta sul credito-quadro

Il messaggio sarà ispirato da uno studio svolto presso le sedi scolastiche di Lugano
Ticino
33 min

‘Il governo agisca subito contro la ripresa della pandemia’

Lo chiedono i deputati in Gran Consiglio dell’Mps che propongono la mascherina obbligatoria nelle scuole elementari e durante eventi pubblici
Luganese
43 min

Rossi (No): ‘Intercettata la forte perplessità dei cittadini’

Colui che ha impersonificato con Fulvio Pelli il fronte contrario al Polo sportivo ed eventi di Lugano commenta la sconfitta del referedum
Ticino
45 min

Ocst, Fabiola Gnesa presidente del comitato statali

L’ha eletta l’assemblea tenutasi lo scorso 24 novembre. Subentra all’uscente Enrico Pusterla
Luganese
47 min

Manno, i giovani con Fazzini, Pestoni e Roos

Ricevimento a tinte sportive per i 18enni del Comune sul Vedeggio
Ticino
57 min

In Ticino 65,3% di Sì alla Legge Covid, solo 3 comuni per il No

Il 56,1% dei ticinesi ha inoltre approvato l’iniziativa sulle cure infermieristiche. No al 63,4% all’iniziativa Giustizia, con soli due comuni favorevoli
Luganese
1 ora

Lugano dice ‘sì’ al Polo sportivo e degli eventi (Pse)

A votare a favore della realizzazione dell’opera quasi il 57% degli elettori luganesi. Partecipazione del 62,52% degli elettori
Luganese
2 ore

Il pugilato tra suoni e parole

Incontro pubblico martedì nella Biblioteca cantonale di Lugano
Luganese
2 ore

Paolo Beltraminelli eletto alla testa del Ppd di Lugano

Tutto come da pronostico all’assemblea sezionale; la presidenza era vacante da quasi due anni
Locarnese
5 ore

Locarno, in ricordo di Pierre Codiroli

Al Liceo di Locarno martedì vi sarà un incontro-tributo al docente, ricercatore e scrittore scomparso nel 1996
Locarnese
5 ore

Brissago, famiglie patrizie riunite in assemblea

L’ente terrà una seduta martedì prossimo alle 20, nella sala del Consiglio comunale
Locarnese
5 ore

Locarno, pranzo Atte e tombola

Appuntamento giovedì prossimo al Centro diurno. Iscrizioni entro martedì
Ticino
20 ore

L’UDC non commenterà con la RSI i risultati delle votazioni

I democentristi: ‘Professionalità e imparzialità non sono garantite’. L’emittente respinge le accuse
Bellinzonese
22 ore

Nuovo Irb: ‘Sogno realizzato’ a favore delle scienze della vita

Oggi si è tenuta la cerimonia d’inaugurazione del nuovo edificio a Bellinzona. Una giornata di festa che permette di guardare ‘al futuro con ottimismo’
Bellinzonese
22 ore

Morena Pedruzzi, la vita dopo l’attentato, diretta streaming

Sabato 27 novembre 2021 - dalle 17 presentazione del libro Risollevarsi
Locarnese
1 gior

Incendio a Cugnasco

In un’abitazione in via al Bosco si sono sviluppate delle fiamme dalla canna fumaria del camino
Locarnese
1 gior

‘L’unico consenso possibile è senza bus lungo viale Cattori’

Nodo intermodale all’impasse alla stazione di Muralto: la condizione-base di Gianluigi Varini, imprenditore, albergatore e rappresentante degli oppositori
Ticino
1 gior

‘Una rendita ponte cantonale per i disoccupati anziani’

È la proposta di Ps e Ppd. ‘Il Ticino si doti di una propria legge affinché la prestazione transitoria sia riconosciuta dai 55 anni di età’
Bellinzonese
1 gior

Pronto intervento Bellinzona, Minotti esce allo scoperto

Il municipale e presidente del Patriziato di Carasso proprietario del terreno, caldeggia un approfondimento sul mappale Sarecc
Luganese
1 gior

Energia, la Capriasca diventa ‘comunità di autoconsumo’

Dopo il progetto pilota di Lugaggia, a inizio dicembre parte una nuova tappa che coinvolge l’arena sportiva di Tesserete
Mendrisiotto
1 gior

Martedì i tecnici al capezzale della pista di ghiaccio

Le strutture sportive chiassesi sono sotto pressione, e si annunciano gli importanti lavori al Palapenz
Ticino
1 gior

‘Le regioni devono cooperare durante le crisi’

L’auspicio è stato espresso dal consigliere di Stato Norman Gobbi durante l’incontro della Comunità di lavoro alpina Arge Alp
Mendrisiotto
1 gior

Accoltellamento a Riva, in aula per tentato omicidio

La 43enne ticinese che, il 3 maggio, ferì il compagno comparirà davanti a una Corte delle Assise Criminali
Luganese
1 gior

Ex Macello, Foletti difende Valenzano Rossi

Il sindaco di Lugano si dice fiducioso, mentre il capogruppo dei Verdi Schönenberger parla di ‘un’inchiesta non approfondita sufficientemente’
Ticino
18.03.2021 - 05:550
Aggiornamento : 10:13

Detective in polizia, fra tecnologia e fiuto investigativo

Il capitano della Cantonale Orlando Gnosca illustra formazione e compiti degli inquirenti dopo l'uscita del concorso per aspiranti ispettori e ispettrici

Detective a scuola. La Polizia cantonale cerca investigatori, ovvero aspiranti ispettori e ispettrici per la propria Polizia giudiziaria: di recente ('Foglio ufficiale' del 2 marzo) ha pubblicato il bando di concorso. «La formazione inizierà nel marzo 2022 - spiega Orlando Gnosca, capo del Reparto Giudiziario 1, di cui fanno parte, oltre alla Scientifica, le sezioni investigative che indagano sugli illeciti finanziari, sui reati contro il patrimonio e su quelli informatici. «Ricordo che le candidature - aggiunge l’ufficiale - vanno inoltrate entro il prossimo 2 aprile. Il bando di concorso e i formulari possono essere scaricati dal sito internet della Polizia cantonale, all’indirizzo www.polizia.ti.ch».

Capitano Gnosca, come sarà organizzata la formazione?

Prevede dapprima un intero anno presso la Scp, la Scuola di polizia del V circondario, con lezioni in classe e periodi di istruzione pratica all’esterno. Attraverso un processo di selezione, verrà verificata l’idoneità dei candidati a seguire questa formazione. Per gli aspiranti ispettori di polizia giudiziaria i requisiti di base figurano nel bando di concorso: vengono richieste una formazione superiore - università o scuola specializzata superiore -, un’età minima di 25 anni e delle buone competenze linguistiche, ma soprattutto una marcata solidità psico-fisica. Si tratta quindi di un profilo assai esigente, per una professione impegnativa ma molto appagante.

Dunque teoria ma anche attività sul campo.

Rispetto alle precedenti quattro edizioni di questo specifico iter formativo, le novità riguardano soprattutto il periodo pratico che segue i dodici mesi di formazione di base. Per gli aspiranti ispettori il percorso pratico contempla un primo anno in impiego con alcuni mesi di servizio di pattuglia con la Gendarmeria e poi soprattutto presso i commissariati e le sezioni specialistiche della Polizia giudiziaria e le autorità giudiziarie. Al termine di questo anno ci sarà l’esame professionale per il conseguimento dell’attestato professionale federale di agente di polizia. Successivamente vi sarà un secondo anno pratico durante il quale gli aspiranti ispettori e le aspiranti ispettrici proseguiranno il lavoro nei vari servizi investigativi e frequenteranno la Scuola di Polizia giudiziaria di tre mesi. Nel corso dei quali verranno approfonditi diritto e procedura penali, nonché tecniche investigative specifiche. Nel complesso dunque tre anni di formazione, prima di essere nominati ispettori e attribuiti a uno dei vari servizi investigativi.

Un percorso lungo e impegnativo…

Indubbiamente. L’invito a partecipare al concorso è esteso a giovani con un profilo interessante e che vogliono lanciarsi nella professione di investigatore, tanto romanzata, ma che nella realtà è ancor più stimolante e ricca di soddisfazioni rispetto a quanto si legge e si vede nei film o nelle serie televisive. Con questo concorso i candidati inquirenti potranno così costruirsi un nuovo futuro a favore della sicurezza del nostro cantone.

Nel recente passato le associazioni del personale hanno lamentato la penuria di agenti di Polizia giudiziaria. La funzione di ispettore è tornata attrattiva?

Ritengo che come Polizia giudiziaria continuiamo a mantenere una forte attrattività per chi è alla ricerca di una professione estremamente stimolante e unica. Al percorso classico per entrare nei ranghi della Giudiziaria, con il candidato ispettore che proviene dalla Gendarmeria della Polizia cantonale - un percorso importante e fondamentale nell’ottica dello sviluppo delle capacità e delle opportunità professionali dei nostri collaboratori -, affianchiamo da otto anni un'offerta formativa - inserita nella Scuola cantonale di polizia ed è quella oggetto del concorso pubblicato di recente -  rivolta a persone che aspirano alla professione di ispettore e che non sono alle dipendenze della Polizia cantonale. Questo ci permette di 'aprire le porte’ a un maggior numero di candidati, con profili diversi. Coloro che ambiscono a diventare investigatori hanno ora la possibilità di manifestare concretamente il loro interesse partecipando al concorso. Selezione e formazione saranno comunque impegnative.

Quanti sono attualmente gli investigatori della Cantonale tra commissariati locali e sezioni specialistiche?

L’effettivo è di circa 170 collaboratori. Ai 125 investigatori puri formati con le scuole di polizia si aggiungono gli specialisti in scienze forensi, gli analisti (finanziari e informatici) e agenti di Gendarmeria distaccati nella nostra Area con compiti vari di inquirente, oltre ad alcuni profili amministrativi.

Alcuni inquirenti della Cantonale, anche di lungo corso, sono passati alla Polizia giudiziaria federale, dunque a fedpol, la polizia federale. Il fattore stipendio ha sicuramente avuto un ruolo importante. L’emorragia è terminata?

Il passaggio di inquirenti dai corpi di polizia cantonali a fedpol c’è sempre stato, fin dalla costituzione di quest’ultima. L’interesse per la polizia federale è sicuramente legato a legittime aspirazioni professionali personali, su cui non esprimo giudizi. Il fatto che inquirenti della Giudiziaria della Polizia cantonale ticinese siano passati a fedpol ci dice però anche un’altra cosa e cioè che questo nostro partner, la polizia federale, fa affidamento su profili formati al nostro interno e dotati di esperienza pluriennale. Ma constatiamo anche come alcuni dei collaboratori che ci avevano lasciato siano poi rientrati nella Polizia cantonale, poiché mancava loro in particolare l’attività investigativa tipica di una polizia giudiziaria cantonale, svolta maggiormente sul terreno. Questi rientri confermano la forte attrattività che la nostra Polizia giudiziaria mantiene per chi è alla ricerca di una professione unica nel suo genere.

Cosa si chiede oggi a un ispettore o a un commissario?

A un inquirente della Polizia cantonale si chiedono ancor più dinamismo, forte capacità di adattamento, conoscenza della società in cui vive e dimestichezza con i supporti informatici. Inoltre, deve essere dotato di spirito di osservazione e di spirito critico per prevenire e individuare gli illeciti. L’investigatore è al servizio dei cittadini e della giustizia nel prevenire e nel perseguire i reati: anche per questo deve avere un innato spirito di sacrificio per quanto concerne orari e il genere di attività. Attività investigative da svolgere in contesti spesso umanamente coinvolgenti, ma nel contempo estremamente appaganti sul piano professionale.

Illeciti finanziari, reati contro il patrimonio, contro l’integrità della persona, reati informatici… Gli ambiti investigativi sono diversi: quali necessitano ora di maggiori forze inquirenti?

L’intensa digitalizzazione della società ci pone di fronte a non poche problematiche legate al suo utilizzo. Da un lato la digitalizzazione ha importanti effetti sull’operato e sull’organizzazione della Polizia cantonale: occorre pertanto restare al passo con gli sviluppi tecnologici a livello operativo, sfruttando appieno ogni possibilità di razionalizzazione del lavoro. Dall’altro lato si osserva un numero crescente di reati commessi, direttamente o indirettamente, con l’uso di tecnologie informatiche e di comunicazione. E non si può non rilevare la notevole perizia e professionalità di alcuni gruppi criminali organizzati, in particolare nel perpetrare reati economico-finanziari. Per contrastare questi illeciti che minano il nostro benessere, è importante per noi stabilire degli obiettivi strategici e organizzativi da raggiungere, dotandoci al contempo delle risorse necessarie, in termini sia di personale che di mezzi. Questo ci consentirà di intensificare il monitoraggio e di potenziare la formazione degli inquirenti, adattandola alle nuove sfide.

Veniamo ad aspetti pratici: la pandemia e le accresciute norme igienico-sanitarie hanno inciso sul vostro lavoro, il lavoro sul terreno?

Nonostante la situazione straordinaria, l’operatività dei servizi della Polizia giudiziaria e più in generale della Polizia cantonale è stata continuamente garantita. Questo anche nel contesto delle operazioni di controllo e repressive, legate alla pandemia, in caso di violazioni delle disposizioni federali e cantonali. Un contesto che ci ha visto agire con impegno per portare a termine la missione e adempiere così gli importanti compiti, alcuni nuovi. Ovviamente le prescrizioni sanitarie ci hanno obbligato ad adattare anche le nostre modalità di lavoro, con interrogatori con la mascherina o distanziati da separazioni in plexiglas, che hanno reso le relazioni interpersonali un po’ più complicate.

La pandemia ha comportato cambiamenti anche nell’attività di laboratorio, mi riferisco all’attività della Scientifica, uno dei settori della Polizia giudiziaria ticinese?

Più che in laboratorio, è sul terreno che c’è stato un incremento delle misure di protezione personale negli interventi per rinvenimenti di cadavere: non conoscendo ancora la causa del decesso vi era, e vi è, il rischio di trovarsi confrontati con casi di sospetto contagio da Covid.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved