Una interrogazione di tre deputati di Avanti con Ticino&Lavoro sollecita il Cantone a segnalare la situazione all'Ustra e alle autorità federali

Il comparto di Lugano nord e il raccordo autostradale sono dei punti a rischio. Agli occhi del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro le criticità sono evidenti, soprattutto in coincidenza con cantieri, riduzione di corsie e volumi di traffico. Per i granconsiglieri Giovanni Albertini, Amalia Mirante ed Evaristo Roncelli ce n’è a sufficienza per sollecitare "un’azione decisa e coordinata con la Confederazione per garantire standard di sicurezza adeguati su un’infrastruttura vitale per il Ticino". Soprattutto a fronte "della crescente frequenza di incidenti e dei gravi disagi arrecati alla popolazione e all’economia cantonale". La preoccupazione per la sicurezza di "uno dei nodi viari più critici del cantone", insomma, cresce.
In un'interrogazione i tre deputati chiedono, infatti, al Consiglio di Stato se intenda "attivarsi formalmente presso l’Ustra (Ufficio federale delle strade) e, se del caso, presso il Consiglio federale, affinché vengano valutate modifiche strutturali, accelerate le opere definitive e adottate misure permanenti volte a ridurre il rischio di incidenti nel comparto interessato". Gli autori si domandano, in effetti, se non vi sia la necessità di segnalare all'Ustra le difficoltà riscontrate in quell'area dell'A2.
Resiste, poi, la curiosità di sapere se vi sia un’analisi aggiornata del livello di rischio nella zona dello svincolo e quali misure supplementari siano state richieste o discusse con le autorità federali. Infine, c’è l’intenzione, si interroga, di ribadire l'esigenza di effettuare "un’analisi tecnica aggiornata della sicurezza del tratto interessato" e di valutare "interventi immediati atti a garantire maggiore protezione agli utenti della strada?".