ULTIME NOTIZIE Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
14 sec

Il parco delle gole della Breggia si fa più inclusivo

Inaugurato un percorso per ipovedenti nell’area del mulino del Ghitello. Stella: ‘È un patrimonio da difendere, ma anche rendere accessibile a tutti’.
Ticino
1 min

Premi cassa malati, Marco Chiesa (Udc) insiste e interroga Berna

Il presidente nazionale democentrista segue De Rosa e chiede al Consiglio federale perché nel calcolo per il ’23 non siano stati calcolati ’20 e ’21
Luganese
1 ora

Cornaredo, ‘tabula rasa’ pronta sulla carta

Presto in pubblicazione a Lugano e Porza il Piano di quartiere del comparto B1a. Previsti edifici misti di altezza tra i 30 e i 60 metri
Ticino
2 ore

Le idee dei sindaci dei centri urbani per risparmiare energia

Si tratta di sei proposte presentate ai rispettivi Municipi. ‘Anche per non pregiudicare per i commerci un clima di avvicinamento al Natale’
Grigioni
2 ore

A Mesocco non si ripresenta il sindaco Christian De Tann

In corsa per la carica di capo dell’esecutivo alle elezioni comunali del 30 ottobre vi sono John Seghezzi, Fausto a Marca e Mattia Ciocco
Ticino
3 ore

Siamo il quinto cantone col maggior aumento di fallimenti

È il dato registrato da un’analisi della società Crif: +64,3 per cento nel terzo trimestre del 2022 rispetto all’anno precedente
Luganese
3 ore

Cinque anni di Sambì, ad Arogno un evento di festa

Sabato 8 ottobre verrà presentato il nuovo assetto societario, con aperitivo e castagnata offerti, all’Azienda agricola Bianchi
Locarnese
3 ore

Il giudice sul pedofilo: ‘È solo la punta dell’iceberg’

Un 77enne del Sopraceneri condannato a 8 anni di carcere per ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere tra il 2000 e il 2021
Bellinzonese
3 ore

Dialogo su repressione, diritto alla difesa e carcere

L’8 ottobre alle 16.15 al Circolo Carlo Vanza a Bellinzona si terrà un dibattito partendo dalla pubblicazione de ‘La cella dell’avvocato’ di Gabriele Fuga
05.11.2020 - 19:02

Italia, zone rosse: la Polizia cantonale monitorerà la situazione

Gobbi chiede a Berna controlli ai confini e annuncia la collaborazione della PolCantonale, che ci spiega i suoi compiti in supporto alle Guardie di confine

italia-zone-rosse-la-polizia-cantonale-monitorera-la-situazione
Ti-Press

Da mezzanotte, in Italia, Lombardia e Piemonte sono considerate ‘zone rosse’. Con conseguenze anche per il Ticino. Il presidente del governo e direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi spiega una volta per tutte che «non sarà più possibile recarsi in queste regioni per incontrare amici, famigliari o fare la spesa». E che, verso la Svizzera, «queste nuove regole fissano come motivo di transito solo questioni lavorative e di studio». Quindi «dati gli intensi flussi di persone che attraversano ogni giorno i nostri confini ci siamo attivati presso il Consiglio federale per chiedere misure di controllo alla frontiera per tutelare il nostro territorio e rendere più efficace il dispositivo introdotto in Italia».

Ma quali richieste sono state formulate a Berna? «Controlli coordinati con le autorità italiane in entrata e uscita dal confine - ribadisce Gobbi -. Il corpo federale delle Guardie di confine dovrebbe a questo scopo assicurare da subito una presenza fisica continuata ai valichi stradali, ferroviari e della navigazione». Di più: «Il Consiglio di Stato ha già comunicato al Consiglio federale la propria disponibilità a supportare i controlli tramite la Polizia cantonale». Rispondendo a domanda della ‘Regione’ su come si svolgeranno questi controlli, il direttore del Di ricorda che «avere un permesso di lavoro da frontaliere non corrisponde ad avere un lavoro, e ultimamente da quando le regioni con noi confinanti hanno iniziato a chiudere abbiamo notato un aumento di turismo commerciale o di persone che venivano qui a cena. Questo non può essere tollerato: se il motivo del viaggio è solo il lavoro, non si possono svolgere altre attività. L'invito alle aziende è quindi di comunicare che il viaggio è casa-lavoro, lavoro-casa. Si tratta di rispettare il nostro territorio e la popolazione che è preoccupata». L'obiettivo di Gobbi è «evitare che la gente possa muoversi in maniera immotivata e che almeno da lunedì Berna attivi questi controlli e questa attività di sensibilizzazione».

‘In un secondo tempo saranno valutati i provvedimenti da attuare, anche di controllo’

Ma resta un punto aperto: quali sono i compiti della Polizia cantonale? E se «gli ordini sono già stati impartiti», come detto da Gobbi in conferenza stampa, come sono stati recepiti? Abbiamo girato la domanda alla Polizia cantonale stessa, la quale ci risponde che da parte sua “nei prossimi giorni sarà monitorata la situazione in collaborazione con il Corpo delle Guardie di confine, a cui competono i controlli alla frontiera, e le forze di polizia italiane. Questo sia attraverso le pattuglie sul terreno sia attraverso i mezzi tecnici di cui dispongono le forze dell’ordine. In quest’ambito, in base a quanto sarà deciso a livello federale nonché in base ai risultati del monitoraggio, saranno in un secondo tempo valutati i provvedimenti da attuare, quali ad esempio il ripristino del dispositivo di controllo messo in atto lo scorso marzo”. Monitoraggio, quindi. Per i controlli si vedrà.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved