Quelli di famiglia sono medici di prossimità (Ti-Press)
Ticino
13.12.2019 - 12:110
Aggiornamento : 12:47

Medici, la formazione anche negli ambulatori privati

Il Dss propone 600 mila franchi l'anno per incentivare i giovani 'camici bianchi' a specializzarsi in medicina interna generale. Un modo per coprire le zone periferiche

Stanziare 600 mila franchi l'anno per la formazione dei medici di famiglia presso gli ambulatori privati presenti in Ticino. È quanto chiede il Consiglio di Stato che nella seduta dell’11 dicembre ha approvato il messaggio con cui sostiene il programma di finanziamento per l’assistentato in ambulatorio ovvero il 'praxisassitenz' come è noto oltre San Gottardo.  “Con questo importante passo il governo contribuisce fattivamente al rafforzamento dei medici di famiglia attivi sul territorio ticinese, con particolare attenzione agli studi medici in periferia”, ha affermato il consigliere di stato e direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa.

Sulla scorta delle valutazioni di un gruppo di lavoro istituito sul tema e presieduto dal Medico cantonale Giorgio Merlani, il Consiglio di Stato ha dato il via libera al progetto pilota della durata di cinque anni che prevede “la gestione strategica, operativa e finanziaria dell’assistentato in ambulatorio privato di medicina interna generale”.

Il progetto prevede il parziale finanziamento annuale da parte del Cantone di cinque posti a tempo pieno di medici assistenti in formazione post-diploma (al quarto anno), la cui durata può variare da sei a dodici mesi. Ricordiamo che la formazione post-laurea di un medico in Svizzera dura sei anni. Già in altri cantoni questa pratica negli studi medici privati è in vigore da alcuni anni. Si tratta, in sostanza, di contribuire a coprire il 60% del salario del medico assistente (il restante 40% lo assumerà il medico formatore), retribuito secondo la scala salariale dell’Ente ospedaliero cantonale.

Il Consiglio di Stato definirà i processi di scelta degli ambulatori destinati ad accogliere i medici assistenti, i requisiti di qualità dei medici formatori e dei medici assistenti che parteciperanno al progetto pilota nonché il sistema di monitoraggio, che permetterà dopo i primi tre anni di valutare l’esperienza e formulare una proposta di soluzione definitiva.

L’indirizzo strategico contenuto nel messaggio governativo è chiaro: i posti di formazione negli studi privati di medicina di base che rientreranno nel progetto dovranno essere distribuiti tenendo in considerazione le periferie e assicurando una certa rotazione. Nella procedura di selezione dei candidati costituirà inoltre titolo preferenziale l’intenzione di aprire in seguito uno studio di medicina di famiglia nel Canton Ticino. Nel Cantone di Berna, per esempio, il 43% dei partecipanti al programma ha continuato a esercitare nello stesso studio dove ha svolto la Praxisassistenz. Ricordiamo, inoltre, che nel maggio del 2014 tutti i Cantoni e l'80% dei cittadini hanno accolto il nuovo articolo costituzionale denomicato 'Cure mediche di base' che dà alla Confederazione e ai Cantoni i compiti di assicurare a tutta la popolazione l'accesso “a cure mediche di base sufficienti e di qualità'. Infine, dal 1° gennaio 2016 la Legge sulle professioni mediche prevede che i medici che dispensano cure di base devono acquisire le loro conoscenze anche in parte sotto forma di assistenza in uno studio medico.

Ad assicurare la gestione amministrativa del progetto sarà l’Ordine dei medici del Cantone Ticino, sostenitore da sempre di questa possibilità formativa e importante partner per la sua realizzazione. I dettagli della collaborazione verranno definiti tramite un’apposita convenzione.

Con questa proposta, il Consiglio di Stato “ritiene di rispondere concretamente alla necessità di stimolare la formazione in medicina interna generale, promuovere la medicina di famiglia e incoraggiare l’accesso a cure mediche di base adeguate e di qualità in tutto il territorio”.

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