Mendrisiotto

Carne e vino non dichiarati intercettati alle dogane di Vacallo e Stabio

La merce è stata acquistata in Italia ed era diretta in Svizzera interna. In entrambi i casi si è proceduto allo sdoganamento e al pagamento di una multa

Carne e vino non dichiarati intercettati alle dogane di Vacallo e Stabio
La carne
(Udsc)
9 ottobre 2026
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Due casi di contrabbando di generi alimentari sono stati scoperti nei giorni scorsi dagli agenti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) in servizio ai valichi del Mendrisiotto. Il primo riguarda 82 chili di carne trovati a bordo di un veicolo con targhe confederate controllato il 3 ottobre a Vacallo, in entrata in Svizzera. Il secondo caso riguarda invece quasi 500 bottiglie di vino, 492 per l’esattezza, fermate il 7 ottobre a Stabio nell’ambito di un controllo mobile. La merce si trovava all’interno di un furgone con targhe svizzere di rientro dall’Italia che non aveva dichiarato il vino. In entrambi i casi si è proceduto allo sdoganamento della merce e al pagamento di una multa per omessa dichiarazione.

L'Udsc fa sapere che la carne, diretta in Svizzera interna e destinata a uso privato, non era stata correttamente dichiarata all’entrata in Svizzera. Agli occupanti del veicolo, tre cittadini di nazionalità rumena, è stata data la possibilità di sdoganare la merce ma gli stessi hanno deciso come da prescrizioni di uscire nuovamente dal territorio elvetico. È stata comunque inflitta loro una multa per omessa dichiarazione. Il veicolo è stato però fermato una seconda volta a distanza di poche ore all’interno del territorio e gli occupanti sono stati così multati una seconda volta. In questo caso, hanno anche dovuto provvedere allo sdoganamento della merce in quanto si trovava già all’interno del territorio svizzero.

Il vino è invece stato scoperto a bordo di un furgone con targhe svizzere guidato da un cittadino di nazionalità svizzera, che trasportava 86 cartoni, contenenti 492 bottiglie di vino, non dichiarati al momento del passaggio del confine. L’uomo ha affermato di aver acquistato il vino in Italia e che era destinato a una festa privata in Svizzera interna, suo luogo di domicilio. È stato così multato per omessa dichiarazione e ha anche dovuto provvedere allo sdoganamento della merce.

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