Sono 38 i ristoranti di Mendrisiotto e Basso Ceresio, con un ospite luganese, che per tutto ottobre offriranno piatti basati sulla tradizione locale

È uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’anno. E uno dei più longevi: la Rassegna gastronomica Mendrisiotto e Basso Ceresio spegne quest’anno 63 candeline, che si appresta a soffiare. La manifestazione si svolgerà come sempre infatti dal 1° ottobre al 1° novembre e coinvolgerà 38 ristoranti, 37 del comprensorio e un ospite luganese, quest’anno tocca al Ristorante Grotto Serta di Lamone.
«È una tradizione che si rinnova ogni anno» ha esordito il presidente del comitato organizzativo Flavio Quadranti, ricordando la forte importanza dei volontari per la riuscita dell’evento ed elencando alcune cifre. Come quelle del 2025: 22’240 omaggi consegnati ai clienti, un indicatore quindi dell’affluenza. «Si tratta di una lieve flessione (-1’730, ndr) rispetto al 2024, ma considerato che c’erano tre ristoranti in meno rispetto all’anno precedente, è un risultato di crescita». A proposito di omaggi, Stefano Trinca ha svelato quelli di quest’anno, sottolineando che cambiano di anno in anno adeguandosi a gusti e tendenze. E così, nel 2026 l’omaggio sarà un sottopiatto, mentre il premio finale – assegnato a chi completa il ‘passaporto’ della Rassegna con otto timbri corrispondenti ad altrettante consumazioni in diversi ristoranti – consisterà in un centrotavola in legno.
Altri concorsi arricchiscono poi l’esperienza e tra questi non si può non citare quello per il vino della Rassegna 2026. Il Roncobello Merlot 2021 della Fratelli Valsangiacomo Sa è stato giudicato il migliore fra i sei in concorso. «Collaboriamo con i produttori vinicoli della regione dal 1995 – ha spiegato il vicepresidente Luca Serra –, il concorso è riservato ai soli produttori del Mendrisiotto, ogni anno cambiano e i ristoranti partecipanti sono tenuti a inserire il vino scelto nel proprio menù». Un impegno a favore dei produttori locali che, ha aggiunto Claudia Gaffuri, si è rafforzato grazie alla collaborazione con il Ccat (Centro di competenze agroalimentari Ticino). «Assegneremo, a Rassegna conclusa, un riconoscimento ai ristoranti che mostreranno particolare attenzione ai prodotti locali» la precisazione della direttrice del Ccat, Sibilla Quadri. «L’invito a promuovere i prodotti a chilometro zero non è un discorso di chiusura – per Nadia Fontana Lupi, direttrice dell’ente turistico Mendrisiotto e Basso Ceresio –, ma di valorizzazione, elemento importante per distinguersi». Un orientamento visto di buon occhio anche da GastroTicino, come naturalmente l’intera manifestazione che «svolge un importante lavoro a favore del nostro settore – ha detto in chiusura il direttore di Gastro Gabriele Beltrami –, un po’ in crisi: che il potere d’acquisto sia sceso, ce ne siamo accorti tutti».
Per tutte le informazioni, consultare il sito www.rassegna.ch.