I deputati Stefano Tonini e Raffaella Zucchetti chiedono chiarimenti sulle coperture assicurative e sulle tutele per le vittime quando il responsabile è una persona richiedente l’asilo

Chi risarcisce le vittime quando l’autore di un reato non dispone dei mezzi per farlo? È il tema al centro di un’interrogazione presentata in Gran Consiglio da Stefano Tonini – primo firmatario della Lega dei Ticinesi –, sottoscritta dalla collega di partito Raffaella Zucchetti. L’atto prende spunto dal recente caso, riportato da Ticinonline, di una cittadina che avrebbe subito danni al suo scooter a Balerna lo scorso 3 settembre. Oltre ai danni, la donna avrebbe subito anche minacce durante un tentativo di furto attribuito a un richiedente l’asilo. Spetterà alle autorità chiarire fatti e responsabilità, precisano i deputati, che chiedono però al governo di fare luce più in generale sui meccanismi di risarcimento.
Tonini e Zucchetti domandano in particolare quali coperture assicurative siano previste per i richiedenti l’asilo, chi si faccia carico dei danni quando il responsabile è insolvente e se esistano fondi o altri strumenti a disposizione delle vittime. L’interrogazione chiede inoltre al Consiglio di Stato quanti episodi di furto, danneggiamento, minaccia, aggressione o altri reati abbiano coinvolto richiedenti l’asilo negli ultimi cinque anni e quali misure vengano adottate nei confronti di chi si rende protagonista ripetutamente di comportamenti problematici. I deputati sollecitano infine il governo a intervenire, se necessario anche presso la Confederazione, per rafforzare gli strumenti a tutela delle vittime. “Chi provoca un danno deve risponderne e chi subisce un reato deve essere tutelato”, è in sintesi la posizione espressa nell’atto parlamentare.