Mendrisiotto

Giornate autogestite al Liceo tra attività annullate, controlli e ‘misure punitive’

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti prende posizione e denuncia ‘derive autoritarie’. Chiesto l’intervento del Decs

Fuori il cantiere, dentro il confronto
(Ti-Press)
2 aprile 2026
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Autogestite di nome ma a quanto pare non di fatto. Le ultime tre giornate che, come consuetudine ormai, chiamano gli studenti del Liceo di Mendrisio ad autodeterminarsi non sono andate lisce come previsto. Non almeno agli occhi del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (Sisa), preoccupato da alcuni episodi letti, si rimarca in una nota, come sintomo del rischio di "derive autoritarie". Accadimenti che uniti agli "inaccettabili precedenti di censura avvenuti durante la Giornata per la Palestina del 17 novembre scorso" portano, si ribadisce, a essere intransigenti e a chiedere l'intervento del Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs).

Ad attivare il Sisa sono state "le testimonianze raccolte da diversi studenti", che hanno evidenziato modalità "autoritarie e antidemocratiche" da parte di alcuni componenti lo stesso Comitato organizzativo. In buona sostanza, talune iniziative, già approvate, sono state annullate senza un reale confronto, negando, si sottolinea, uno spazio di dibattito e svuotando di senso le attività. A ciò si aggiunge, rimarca il Sisa, un "controllo eccessivo e ingiustificato" sulla presenza dei partecipanti. Un approccio, si rilancia, "che richiama più una logica di sorveglianza che di responsabilizzazione", aggravato agli occhi del Sindacato dall'introduzione di "misure punitive" – l'obbligo di lavori di pulizia – nei confronti di ritardatari e assenti. Senza contare "la rimozione non giustificata di cartelloni che richiamavano il rispetto del diritto internazionale nell’ambito di guerre e genocidi".

Il Sisa chiama in causa anche i dirigenti scolastici. I provvedimenti presi, si rimarca, sarebbero stati, in alcuni casi, "tollerati o sostenuti da membri della direzione e del corpo docente". Il che interroga e fa discutere, rivendicando la necessità di difendere il pluralismo nella scuola. Abbiamo tentato di raggiungere la direzione per un commento, ma non ci è stato possibile.

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