Mendrisiotto

Due 28enni momò nei guai con la giustizia italiana

Tifosi del Como hanno acquistato dei biglietti risultati contraffatti e sono stati scoperti. Ora dovranno pagare una multa

Oltre al danno anche la beffa
(Depositphotos)
3 febbraio 2026
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Oltre al danno anche la beffa per due 28enni ticinesi, uno residente a Mendrisio, l'altro a Morbio Inferiore, tifosi del Como, che domenica scorsa per assistere alla partita con l'Atalanta, arrivati allo Stadio Sinigaglia senza biglietto, in quanto esauriti, come spesso succede quando gli azzurri giocano in casa, hanno acquistato – a prezzo maggiorato – i biglietti, risultati contraffatti. Per motivi di sicurezza all'ingresso dello stadio lariano da qualche anno sono installati tornelli anticontraffazione, per cui i due tifosi ticinesi sono stati scoperti, fermati dagli steward che hanno chiesto l'intervento dei finanzieri della Guardia di finanza del capoluogo lariano.

I due 28enni sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di incauto acquisto, disciplinato dall'art.712 del Codice Penale, che punisce chiunque acquisti o riceva cose, senza accertarne la legittima provenienza. Si configura come illecito colposo – per negligenza o leggerezza –, punito con l'arresto fino a 6 mesi o con una ammenda non inferiore a 10 euro. Nel caso dei due giovani l'arresto lo si può escludere. Non resta che l'ammenda. Domenica scorsa nei guai anche due giovani tedeschi – 24 e 25 anni – pure loro tifosi del Como che nel corso dell'intervallo sono stati sorpresi dagli steward, mentre danneggiavano un lavandino in ceramica nei bagni riservati ai disabili del settore distinti. Presi in consegna dai poliziotti della Digos, non hanno visto il secondo tempo della partita. Sono stati denunciati per danneggiamento.