Mendrisiotto

Trompe l’oeil, ‘non c’è stato nessuno sfregio’

L’amministratrice dell’azienda di Besazio reagisce all’interpellanza dell’AlternativA. ‘La procedura? Tutto in regola’

Trompe l’oeil, ‘non c’è stato nessuno sfregio’
La responsabile dell’azienda non ci sta. E replica alle critiche
6 ottobre 2022
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«Sono allibita. Leggere di quell’interpellanza è stato un colpo al cuore dopo 40 anni di lavoro e sacrifici (12 dei quali in Ticino)». L’amministratrice dell’azienda di Besazio che si è ritrovata da un giorno all’altro sotto i riflettori e al centro di un atto parlamentare all’indirizzo del Municipio di Mendrisio – che risponderà in aula lunedì –, per ‘colpa’ di una insegna, non ci sta proprio. «Quelle che ho letto sulla mia attività – dice – sono parole menzognere». Anche perché la ditta, sottolinea replicando agli autori dell’interpellanza, è riconosciuta per il suo operato, ma soprattutto è iscritta a Registro di commercio dal 2010. Quanto basta per ritenere, ribadisce, lesive della sua persona e della società le affermazioni messe nero su bianco.

A creare quello che sembra essere diventato un ‘caso’ è stata la copertura del ‘trompe l’oeil’ firmato dall’artista Tazio Marti. «Dopo aver deciso di affiggere una insegna pubblicitaria – tiene a puntualizzare –, da subito mi sono sentita in dovere di contattare l’artista. D’altra parte, per procedere alla posa ho seguito correttamente l’iter stabilito dall’Ordinanza comunale e rispettato le regole, ricevendo (per quanto necessario) il nullaosta». Insomma, «non esiste – annota ancora l’amministratrice – alcun ‘deturpamento’ o ’sfregio’ dell’opera, intatta sotto l’insegna sistemata su un edificio di nostra proprietà. D’altro canto, va detto poi che l’immobile non è vincolato in alcun modo all’opera dell’artista. Opera che non è inventariata come bene culturale rilevante ai fini comunali, regionali o cantonali». In ogni caso, rilancia, prima di interrogare il Municipio i quattro consiglieri comunali «avrebbero potuto bussare alla mia porta. Avrebbero ricevuto tutte le spiegazioni del caso».

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