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laR
 
10.08.2022 - 08:23
Aggiornamento: 10:21

Age e Aim, la rete idrica è sempre sottopressione

Rimangono in vigore le raccomandazioni all’uso parsimonioso dell’acqua e i divieti. La situazione è critica, ma alcuni Comuni riescono a cavarsela

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Ti-Press/Archivio
‘Gli acquedotti non possono sostituire la pioggia’

Un periodo di siccità prolungato, interrotto, di recente, solo sabato e domenica scorsa da qualche rovescio. La situazione però rimane critica tanto che le raccomandazioni a un uso parsimonioso dell’acqua potabile i divieti emanati nelle scorse settimane restano in vigore. Come ci ha confermato il vicedirettore di Age (Acqua gas ed elettricità) di Chiasso Michele Tadè, «Non abbiamo tratto alcun beneficio da queste quattro gocce». La situazione idrica quindi non è minimamente variata, nemmeno dopo gli scorsi rovesci. Per ora rimangono valide le raccomandazioni a un uso parsimonioso dell’acqua, nonostante per quanto riguarda i comuni sostentati da Age (Chiasso, Balerna, Vacallo e Morbio), non sia ancora in vigore un divieto assoluto di usare acqua potabile per scopi non domestici. «La situazione nei nostri comuni – ha chiarito Tadè –, non è così critica. Le falde a scopo potabile tengono, non sono a secco o a livelli di guardia, nonostante siano comunque basse, e, le sorgenti, bene o male, sono costanti. Certo è che la situazione potrebbe peggiorare da un momento all’altro». Diversa invece la situazione nei Comuni gestiti dalle Aziende industriali Mendrisio (Aim) in cui le restrizioni sono applicate dall’inizio del mese di luglio. Per queste zone abbiamo interpellato Osman Cavusoglu, capo esercizio dell’Area acqua. «Ad agosto possiamo tirare un attimo il respiro visto che molte aziende sono chiuse e i dipendenti vanno in vacanza, ma la situazione resta critica – ha illustrato –. Anche con questi brevi rovesci, l’acqua non riesce a penetrare nel terreno e alimentare le sorgenti. Dovrebbe piovere per oltre una settimana di fila».

Alcune aziende richiamate da Age

Il timore, per Age, riguarda le aziende che consumano acqua per le irrigazioni dei vigneti. «Chi attinge in maniera importante alle risorse idriche per il sostentamento della vigna è già stato richiamato. Ci sono aziende che in situazioni normali effettuavano prelievi modesti ma in questo caso avevamo registrato degli usi commisurati alla siccità e che pregiudicavano le riserve dell’acquedotto». Per questo, ha aggiunto ancora Tadè, «abbiamo sollecitato all’uso e non abuso delle risorse idriche. Ma soprattutto abbiamo invitato a non dar fondo a eventuali allacciamenti a scopo agricolo e usare in maniera massiccia l’acqua dell’acquedotto. Alcuni pozzi sono stati messi a disposizione per scopi d’irrigo per orti o vigneti, come il pozzo dimesso del Morbiasco di Pedrinate». A ogni modo, ha sottolineato il vicedirettore, «gli acquedotti non sono fatti per sostituirsi alla pioggia». Le aziende agricole e vitivinicole del comprensorio servito da Aim hanno invece a disposizione un punto di prelievo di acqua non potabile a Rancate, dal quale riescono ad attingere per il mantenimento delle proprie attività. «Sono finora una decina, una cifra contenuta rispetto al numero di cittadini, le notifiche di avviso (che precedono i procedimenti di contravvenzione) che abbiamo inviato erano indirizzate ai privati, non alle aziende che utilizzano l’acqua per lavorare – ha spiegato Cavusoglu –. Il problema principale dei privati, è che utilizzano gli irrigatori automatici che dovrebbero invece essere spenti o comunque limitati al minimo. E così partono le notifiche».

Nei Comuni in cui è vietato l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi non domestici, sono in particolar modo proibiti l‘irrigazione dei giardini e delle aree verdi, il lavaggio di autoveicoli e piazzali e il riempimento di piscine e biotopi. I Comuni interessati sono: Mendrisio (i Quartieri di Meride, Besazio, Tremona e Arzo sono in una situazione particolarmente delicata) Castel San Pietro (anche qui, si è in una condizione critica), Breggia e Coldrerio. Mentre invitano la popolazione a un uso parsimonioso, come ha confermato il vicedirettore Tadè, i Comuni di Chiasso, Vacallo, Morbio Inferiore, Balerna, Brusino, Novazzano, Stabio, Riva San Vitale. Questi ultimi, per il momento, vantano di riserve idriche come falde ricche o più pozzi.

‘Un anno eccezionale’

«I divieti – ci ha ricordato in conclusione Cavusoglu –, sono cominciati il 4 luglio. Di solito invece, questi problemi iniziavamo a riscontrarli a fine luglio. Poi ad agosto le ditte chiudevano e la situazione diminuiva di criticità fino ad arrivare a settembre, quando il clima era decisamente più fresco. Non c’era quindi la necessità di applicare dei divieti come quest’anno, che è sicuramente un anno eccezionale».

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