Mendrisiotto

Vannacci non poteva essere dichiarato ‘persona non grata’

Il governo cantonale risponde all'atto parlamentare presentato dall'Mps in merito alla controversa presenza dell’eurodeputato italiano a Mendrisio

Vannacci durante la conferenza organizzata dalla locale sezione Udc
(Ti-Press)
12 marzo 2026
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Né il Governo cantonale né il Dipartimento degli affari esteri avrebbero potuto dichiarare “persona non grata” Roberto Vannacci, che ha tenuto una conferenza a Mendrisio a fine gennaio scorso. Lo scrive lo stesso Consiglio di Stato nella risposta alla sollecitazione presentata dai deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (Movimento per il socialismo). Considerato che Vannacci, membro del Parlamento europeo, non ricopre funzioni diplomatiche/consolari né è Ministro o Capo di Stato, il concetto di “persona non grata” è “sancito dall’articolo 9 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e dall’articolo 23 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari. Può essere decretato nei confronti di membri di missioni diplomatiche e/o consolari e la competenza è delegata al Governo federale, per il tramite del Dipartimento federale degli affari esteri”.

Anche rispetto alla possibile violazione dell’articolo 261bis del Codice penale svizzero sulla discriminazione e incitamento all’odio, evocata nell’atto parlamentare dai due deputati dell’Mps, il Consiglio di Stato si limita a rispondere che nel caso fossero emersi, rispettivamente dovessero emergere fatti di rilevanza penale, sarebbe compito dell’autorità penale stabilire la sussistenza o meno di eventuali reati”. Inoltre, il governo cantonale informa che era nota alla Polizia cantonale la partecipazione, in veste privata, dell’europarlamentare italiano Vannacci a una serata organizzata dal Gruppo Udc, sezione di Mendrisio. A inizio dicembre 2025, la Polizia cantonale ha provveduto a un’analisi preliminare e prima di Natale ha incontrato la Polizia comunale di Mendrisio e gli organizzatori della serata. Nella riunione è stato stabilito che, per la conferenza,“ il compito di mantenere l’ordine pubblico fosse di competenza della Polizia comunale di Mendrisio, supportata, in caso di necessità, dalla Polizia cantonale”.

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