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Progetto da 53 milioni
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18.11.2021 - 20:16
Aggiornamento : 20:35

Polo della moda a Chiasso: si apre nel 2027

Presentato ‘Cerniera’, il progetto vincente per il nuovo Centro professionale tecnico del settore tessile. In mostra assieme agli altri 50 concorrenti.

Se tutto va bene, la campanella del nuovo Centro professionale tecnico del settore tessile (Cpt) di Chiasso suonerà la prima volta per l’anno scolastico 2027-28. Lo ha confermato stamattina Giovanni Realini, in occasione della presentazione del progetto vincente – ‘Cerniera’, del gruppo capitanato boltas bianchi architetti di Agno –, che assieme agli altri cinquantun concorrenti verrà esposto dal 21 novembre al 5 dicembre allo Spazio Officina di Chiasso. Il caposezione Logistica del Dipartimento finanze ha infatti svelato le tempistiche ufficiali di uno dei più importanti progetti chiassesi del prossimo decennio: avvio dei lavori nel 2024 e apertura della struttura nel 2027.

Pianterreno contenuti pubblici, sopra tre piani per le scuole

«La progettazione di massima terminerà all’inizio del prossimo anno» ha aggiunto Realini. Ma diversi elementi sono già noti. Ad esempio, il fatto che il Cpt sarà formato da quattro piani: il pianterreno, dove saranno concentrati i contenuti pubblici – atrio, bar, sala fitness e sala conferenze –, e tre piani esclusivamente dedicati alle scuole. Ricordiamo che sono due le scuole che saranno inserite nel nuovo stabile: la Scuola d’arte e mestieri di sartoria e la Scuola specializzata superiore di abbigliamento e design della moda. Entrambe le scuole si trovano ora a Viganello, ma in strutture differenti. Verranno quindi centralizzate. «In tal modo verrà realizzato un polo di riferimento ticinese per la moda – l’osservazione di Realini –, tra studenti e collaboratori saranno 350 circa le persone in più che animeranno la città».

‘Riqualifica di comparti ferroviari in disuso’

Il caposezione ha evidenziato poi che «il progetto s’inserisce nella rivalorizzazione dei comparti ferroviari in disuso, un trend in diverse altre città svizzere e anche ticinesi, pensiamo ad esempio al Quartiere Officine a Bellinzona o ai progetti Supsi a Mendrisio e Lugano». E in effetti qualche somiglianza con quest’ultimi c’è, a cominciare dai contenuti scolastici, ma anche per la forma allungata adiacente ai binari. E questo «esempio di come rianimare i non luoghi», per dirla con Realini, piace evidentemente anche al Comune. «Il progetto rientra in un contesto nel quale ci sono già diversi ragionamenti su come riqualificare un’area un po’ trascurata e povera di contenuti» ha sottolineato il capodicastero Attività culturali di Chiasso Davide Dosi.

Anche un autosilo da 245 posti

«Nelle vicinanze del comparto c’è il progetto ‘Piccola velocità’, che prevede contenuti pubblici artigianali, commerciali, di svago, prevalentemente rivolti ai giovani e al tempo libero» ha detto a tal proposito il vicesindaco. Inoltre, il nuovo Cpt contribuirà a risolvere uno delle questioni più sentite nella cittadina: la carenza di parcheggi. Parte del progetto infatti è anche un autosilo da 245 posti, in parte gestiti dalle Ffs e in parte dal Comune, con accesso diretto da via Livio. «Un altro progetto in sospeso riguarda la parte di sedime ferroviario che si sviluppa dal luogo dove sorgerà la scuola verso nord: ci sono delle ipotesi di lavoro con privati e con l’ente pubblico. I primi sono interessati alla creazione di una zona commerciale, mentre il Cantone sta facendo uno studio di fattibilità su contenuti scolastici».

LE PROSPETTIVE

Si valuta il trasloco delle Commerciali

Lì dove un tempo si viveva fra treni e binari in un futuro non troppo lontano potrebbe pulsare il mondo della formazione. C’è più del Cpt nelle intenzioni delle autorità cantonali. Messi gli occhi sul comparto ferroviario chiassese, il polo della moda potrebbe essere solo il primo passo verso la creazione di un vero e proprio complesso scolastico. Al momento si tratta di una ipotesi di lavoro, peraltro già palesata al Municipio locale che appare pronto a sposare l’operazione nella sua essenza. Nelle stanze della Sezione della logistica del Dipartimento finanze ed economia sono restii a parlarne. «Al momento posso dire che è in corso unicamente uno studio volto a valutare la fattibilità dell’inserimento di contenuti legati alla formazione nel comparto Ffs», fa sapere sollecitato da ‘laRegione’ Realini.

Una cosa è certa: da un po’ a livello cantonale si sta ragionando sulla necessità di realizzare una palestra tripla per soddisfare le esigenze dei vari istituti cittadini (ma non solo); e d’altro canto da anni il Comune attende di trasferire in una sede più idonea le aule speciali per le scuole Medie, oggi in un prefabbricato annunciato come provvisorio. Nei piani della Logistica c’è quindi una soluzione globale? Dalle informazioni raccolte pare proprio di sì. Se l’area accanto al Cpt rivelerà di avere i numeri - quanto a dimensioni - ideali, potrebbe ospitare un altro edificioin ocntinuità stilistica con quello progettato. Costruzione che andrebbe così a dare forma e sostanza al sogno chiassese di un nuovo quartiere, il Gleis 4, a cavallo fra le due ‘anime’ della cittadina, al di qua e al di là delle rotaie. I contenuti ipotizzati? All’interno del secondo fabbricato potrebbe trovare posto il Centro professionale commerciale (Cpc), oggi nell’immobile storico a due passi da Elementari, Medie e Cittadella della cultura. Ciò aprirebbe, a sua volta, alla possibilità di traslocare le scuole medie negli attuali spazi del Cpc e le aule speciali nell’ala del palazzo scolastico comunale oggi occupato dalle Medie. Queste, stando a nostre informazioni, le idee messe sulla carta e ancora in fase di valutazione. Da soppesare, in effetti, oltre alla superficie a disposizione vi è anche la presenza di stabili vincolati a una tutela storica.

Il 26 novembre un convegno

Come detto, l’esposizione dei cinquantun concorrenti, evento denominato ‘Sui binari della moda’, sarà inaugurata sabato alle 18. Saranno presenti il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, il consigliere di Stato Christian Vitta e il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni. Nel contesto della mostra verrà infine organizzato anche il convegno ‘La Ferrovia. Modernità di un sistema trasportistico’. L’incontro intende offrire spunti di riflessione sulla tematica dei treni e delle ferrovie, attraverso contributi di diversi esperti in materia, in un’ottica interdisciplinare: dall’analisi storica alla proiezione economica, dalle scelte trasportistiche alla visione futuribile rivolta ai treni verticali. «Un modo per osservare la storia e il passato di Chiasso, ma guardando al futuro», il commento della direttrice di m.a.x. museo e Spazio Officina Nicoletta Ossanna Cavadini. Appuntamento quindi al 26 novembre, dalle 14 alle 17, al Cinema Teatro.

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