Ticino

Protezione degli alpeggi dai grandi predatori, consegnate quasi 12mila firme

La petizione lanciata in ottobre dal Gruppo territorio alpeggi chiede che i Cantoni, in particolare il Ticino, facciano di più nella gestione dei lupi

Urge agire
(Keystone)
23 febbraio 2026
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Sono quasi 12mila le firme, raccolte in tre mesi per salvare l’allevamento e l’attività alpestre in Ticino dai grandi predatori, consegnate oggi a Palazzo delle Orsoline. La petizione popolare ‘Basta perdere tempo! Salviamo ora o mai più l’allevamento e l’attività alpestre in Ticino!’ era stata lanciata all’inizio dello scorso ottobre dal Gruppo territorio e alpeggi (Gta) che, in una nota, evidenzia come si tratti di “un risultato importante a dimostrazione dell’urgenza di agire e della necessità di misure concrete per la regolazione dei grandi predatori nel nostro Cantone, nonché del riconoscimento dei limiti delle misure di protezione attuali”.

Le realtà dell’allevamento e dell’attività alpestre in Ticino, si sottolinea nel comunicato stampa, “sono le più fortemente minacciate dal crescente numero di grandi predatori e da una gestione inefficace degli stessi”. Non sono però le uniche: “L’abbandono degli alpeggi – viene spiegato – si ripercuote gravemente sul territorio e sugli enti che lo preservano e valorizzano a beneficio della collettività, patriziati in primis. L’impoverimento diventa così collettivo e peggiora di anno in anno, con il 2025 che è stato, dati alla mano, un anno negativo record di predazioni e avvistamenti”.

Per il Gta, “la sfida attuale è gestire efficacemente le popolazioni di lupi per ridurre al minimo le innumerevoli tensioni con le attività e gli insediamenti umani. Il Consiglio federale – ricorda inoltre – ha già recepito questo cambiamento nel quadro legale nonostante le resistenze da parte di alcuni settori, ma Confederazione e Cantoni possono e devono fare di più, specialmente il Ticino, come dimostra il confronto impietoso degli abbattimenti con i Cantoni limitrofi”. Le firme, si legge, verranno consegnate anche alla deputazione ticinese alle Camere federali e al Consiglio federale in occasione della sessione di primavera.