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Anita Spinelli (1908-2010) avrà una via a lei dedicata (archivio Ti-Press)
Mendrisiotto
01.09.2021 - 16:050
Aggiornamento : 16:51

Novazzano inaugura la via Anita Spinelli

La prima strada al femminile sarà scoperta il 4 settembre. Nella Quadreria dell'artista ci sarà una mostra che celebra la donna

a cura de laRegione

A Novazzano nascerà via Anita Spinelli. Dando seguito a una mozione (presentata nel dicembre 2020 da Federica Giudici e cofirmatari), il Municipio ha deciso di “rendere omaggio a una prima figura femminile, quella dell'artista Anita Spinelli, che grazie alla sua opera ha dato lustro a Novazzano”.  Dopo Mendrisio, la scelta di dedicare vie a donne che hanno segnato la storia locale, sta prendendo piede anche in altri comuni. La via di Novazzano destinata a cambiare nome è parte dell'attuale via Pignora, dove l'artista aveva il suo studio. La targa sarà scoperta sabato 4 settembre. La cerimonia inizierà alle 10.45 con l'introduzione della Musica Unione Novazzano, seguita dal saluto del sindaco Sergio Bernasconi e della famiglia. Alle 11.30 verrà inaugurata la nuova mostra ‘Donne’ presso la Quadreria Anita Spinelli, a cui farà seguito un aperitivo offerto dal Municipio. L'esposizione potrà essere visitata sabato fino alle 18 e domenica dalle 10 alle 18.

Scomparsa nel 2010, Anita Spinelli è nata a Balerna nel 1908. Dopo gli studi all'Accademia di Brera e con l'avvento del fascismo in Italia, è rientrata in Svizzera, si è sposata e ha avuto due figlie. Rapidamente si è affermata sulla scena artistica portando un approccio innovatore. Ha installato il suo studio alla Pignora di Novazzano, dove ha vissuto e lavorato per tutta la vita.

La figura femminile nelle opere

Curata da Cristina Donati con la collaborazione di Lorenza Donati e Camille Regli, la mostra allestita alla Quadreria celebra la donna attraverso la pittura di Anita Spinelli, nell'anno dell'anniversario dei 50 anni di voto delle donne. La scelta di tele dal 1996 al 2006 non segue un filo cronologico ma lascia emergere una riflessione sensibile sul percorso liberatorio. Come spiega la curatrice, “lo sguardo di Anita Spinelli è critico, a volte gioioso, a volte tormentato e dolente, ma sempre empatico e mai riduttivo. L'artista coglie e condivide l'emozione profonda dei suoi personaggi rivelandone le fragilità come pure le proprie inquietudini. L'esigenza di una voce indipendente da convenzioni sociali e ruoli di genere si esprime anche nella sua ricerca di libertà espressiva: l'artista cerca significati propri attraverso un linguaggio proprio. Un cammino sofferto e al contempo entusiasmante quello della conquista di autonomia, di conquista di una voce”. L'esposizione sarà come detto allestita presso la Quadreria che l'artista ha realizzato con la figlia, architetto Angela Regli, nella settecentesca casa immersa nel verde dove Anita Spinelli si ritirava a lavorare nel silenzio. 

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